Nasce il museo della Gondola

museo, gondola, tradizioni, gondolieri, squero, San TrovasoMentre a Venezia l’Ente gondola ha bandito un nuovo concorso per assegnare 8 licenze da gondoliere, concorso che scadrà il 16 luglio e che si rivolge a chi abbia già lavorato sulle tipiche imbarcazioni veneziane, come sostituto, per almeno 12 mesi, arriva una notizia che molti aspettavano: il Museo della Gondola sarà presto realtà.

Ad ospitarlo, e non poteva esserci a mio avviso sede migliore, sarà lo squero di San Trovaso.

L’annuncio della nascita del museo dedicato a quella che è una delle indiscusse icone veneziane, è stato dato pochi giorni fa, durante una conferenza stampa a Ca’ Farsetti, a cui hanno preso parte gli assessori comunali alla Mobilità e Trasporti, Ugo Bergamo, e ai Lavori pubblici, Alessandro Maggioni, il presidente dell’Istituzione per la conservazione della gondola e la tutela del gondoliere, Nicola Falconi, il presidente dell’associazione Bancali, Aldo Reato.

Nello squero, attualmente di proprietà del Comune di Venezia, continuerà l’attività di cantieristica al piano terra, mentre i piani superiori saranno restaurati ed occupati dal Museo e dagli uffici dell’Ente Gondola.
“San Trovaso – ha ricordato l’assessore Maggioni – è lo squero per antonomasia, un simbolo al quale i veneziani sono affezionati. Con questo restauro vogliamo dare un segnale forte di una città viva che recupera e riqualifica i suoi simboli e li offre al mondo intero”.

In gondola gratis, o quasi

1386598405.jpgUn giro in gondola a Venezia, non è cosa per tutte le tasche, soprattutto in questo periodo di crisi, ma c’è comunque un modo alla portata di tutti per sperimentare, anche se per pochi minuti, questa tipica imbarcazione, usarla per traghettare il Canal Grande. Questo servizio, almeno per il momento, costa 50 centesimi, quand’ero bambino se non ricordo male costava 500 lire.

Ora però, come detto, c’è crisi e il Comune è costretto a tagliare le sue spese, quindi il servizio in parte sovvenzionato proprio dal comune, potrebbe vedere aumentare i prezzi. Molto probabilmente il costo di 50 centesimi, almeno per i veneziani, rimarrà invariato, ma forse, come già avviene per i vaporetti, potrebbe esserci una diversa tariffazione per i turisti.

Il Comune di Venezia, in accordo con la categoria dei maestri del remo, sospenderà quindi il contributo annuale di 600mila euro al servizio pubblico da “parada” (il traghetto su gondola tra le rive del Canal Grande), con l’obiettivo di arrivare “ad una autonomia gestionale piena” da parte dei gondolieri.

I traghetti sul canale che taglia in due la città sono 6, da Punta della Dogana a Santa Sofia e le nuove tariffe si sapranno presumibilmente entro 1 anno.

L’associazione di “Bancali” ha dato piena disponibilità a collaborare con il Comune affinché il servizio da “parada”, venga valorizzato, facendolo conoscere ed utilizzare da un numero maggiore di turisti, magari stampando mappe e stradari che aiutino ad individuare le rive del Canal Grande dove questo antico, affascinante ed economico servizio di trasporto è attivo.

 

Tanta gente, tanto caldo, tanta arte

sposarsi, biennale, gondola, festaTanta gente, tanto caldo, tanta arte e tanti eventi in questo periodo a Venezia. Le ultime tendenze e le più innovative provocazione dell’arte contemporanea proposte dalla Biennale interagiscono con luoghi e tradizioni secolari, come lo sposalizio con il mare, avvenuto ieri (domenica 5 giugno).

Un corteo acqueo di barche a remi, partito dal Bacino di San Marco al seguito della bissona Serenissima, la grande imbarcazione da parata, ha accompagnato, la cerimonia millenaria, in occasione della “Festa della Sensa”, manifestazione tradizionale in cui si celebra l’Ascensione di Cristo e che ribadisce, ogni anno, il rapporto unico e privilegiato di Venezia con il mare. Alla manifestazione hanno partecipato, come da tradizione, numerose autorità civili e religiose, tra cui i sindaci dei comuni di Forno di Zoldo e di Zoldo Alto, nel bellunese, che hanno ricevuto il prestigioso riconoscimento del Gemellaggio Adriatico.

Di fronte alla Chiesa di San Nicolò del Lido, all’altezza della corrispondente bocca di porto, si è svolta la cerimonia vera e propria, con il sindaco di Venezia, Giorgio Orsoni che, dopo aver lanciato nelle acque una corona d’alloro in ricordo di tutti i caduti in mare, ha gettato anche l’anello benedetto da Monsignor Beniamino Pizziol, da pochi giorni Vescovo di Vicenza, recitando la celebre formula “Desponsamus te mare, in signum veri perpetuique domini“.

Come detto tanti eventi, tanto caldo, tanti turisti, di conseguenza tanto casino e tante teste, che a causa del caldo o dell’alcool vedono a rischio la loro stabilità. E’ sicuramente questo il caso di due turisti che non hanno saputo resistere al fascino di un giro in gondola, ma diversamente dagli altri hanno optato per un furto della stessa, avvenuto qualche notte fa allo “stazio”di Santa Maria del Giglio. Ubriachi, si sono poi addormentati all’interno dell’imbarcazione che andava alla deriva nel  Canal Grande. Ad accorgersi di quanto stava accadendo è stato un tassista che ha subito chiamato la polizia. Nel frattempo però la gondola era già stata recuperata dai dipendenti di un vicino albergo.

Giunti sul posto, gli agenti di polizia hanno invitato la coppia a scendere, ma la donna alla richiesta dei documenti, ha iniziato ad inveire contro di loro e subito dopo ha cercato di colpirli con calci e pugni. Scena che è continuata anche in questura e che ha portato ad un diverso trattamento dei due.

L’uomo, un inglese di 20 anni, è stato denunciato a piede libero per furto in concorso, la donna, una francese di 42 anni, a causa della sua reazione violenta, è stata arrestata per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale, furto in concorso, rifiuto di fornire le proprie generalità e rinchiusa in carcere alla Giudecca.

La Gondola di plastica

gondoeta.jpgMolti giornali locali e nazionali hanno riportato in questi giorni la notizia, se così vogliamo definirla, della Gondola di plastica.
Non mi riferisco al souvenir di dubbio gusto, made in Taiwan, che si trova su molte bancarelle e che, a quanto pare ha sempre il suo mercato. Parlo bensì di una proposta di sostituzione delle tradizionali gondole in legno con delle più economiche e, pare resistenti, in vetroresina.

Alla sola idea i gondolieri sono insorti e l’Ente Gondola, istituzione che tutela la conservazione dell’imbarcazione tradizionale veneziana e della figura del gondoliere, ma ribadito che un regolamento comunale vieta la costruzione di gondole con materiali diversi dal legno.

Ogni Gondola DOC è composta infatti da sette essenze lignee diverse, lavorate sapientemente da artigiani locali, per un costo complessivo di circa 25-30.000 euro a barca.

I Cantieri Navali Brindisini di Giuseppe Gioia che avevano proposto la Gondola in vetroresina non si sono scomposti più di tanto, hanno comunque realizzato un prototipo che, anche se molto probabilmente non solcherà mai i canali di Venezia, potrà forse trovare un discreto apprezzamento all’estero, dove le gondole sono entrate nell’immaginario collettivo, e riproduzioni di tutti i tipi hanno un florido mercato.

Il crocifisso sulla gondola

1386598405.jpgPrima la polemica sull’esposizione del crocifisso nelle aule scolastiche in Italia, poi negli altri luoghi pubblici, e (una settimana fa) il risultato del referendum popolare in Svizzera contro l’edificazione di nuovi Minareti, ora il crocifisso torna a far parlare di se confermandosi il simbolo religioso più discusso del momento.

Per sostenere con forza la propria contrarietà alla recente sentenza della Corte di Strasburgo sul simbolo cristiano per eccellenza, un gondoliere, Marco Zanon, ha deciso di porre una statuetta di Gesù che regge il crocifisso sulla prua della propria gondola.
Il crocifisso ha preso così il posto della statua di Todaro (San Teodoro, il protettore dei veneziani) che è generalmente collocata su tutte le gondole. «Aver posto il crocifisso sulla mia gondola – ha spiegato l’autore del gesto – significa che a casa mia rispetto tutti, ma voglio essere a mia volta rispettato nei miei valori e nelle mie radici».

Ma è lo stesso gondoliere a ritenere che questa polemica abbia occupato fin troppo il dibattito pubblico in Italia e che ci siano, dice, «ben altre cose di cui discutere». Ad ogni modo, chi sale sulla gondola di Zanon, pare non abbia nulla da ridire sulla sua scelta, «ho portato anche famiglie del Medio Oriente – continua – senza che nessuno si lamentasse».

Litigio tra gondolieri turisti a mollo

gondola.jpgIl caldo di questi giorni da decisamente alla testa e nel caos di ferragosto non è mancata una scena che pareva spuntare da “le comiche” pochi giorni fa una lite fra gondolieri durante il lavoro ha provocato panico fra i turisti a bordo che, poco pratici di barche, si sono alzati, sbilanciati e son piombati dritti in acqua.
Un bagno inatteso e presumibilmente poco gradito.
L’incidente, avvenuto in Rio Novo, si è concluso rapidamente con gli sfortunati turisti – zuppi ma salvi – che sono stati recuperati da un’imbarcazione dei vigili del fuoco, che casualmente stava transitando nelle vicinanze e li ha riportati subito a riva.