Ca’ Foscari per il Giappone

mente.jpgL’università Ca’ Foscari di Venezia, che è uno dei migliori luoghi dove studiare lingue orientali in Italia, è molto vicina al Giappone in questo difficile momento e ha voluto pertanto organizzare degli eventi e una raccolta di fonti da inviare alla prefettura di Fukushima. Tra gli eventi in programma, ieri ho assistito ad un (come sempre) divertente concerto de La mente di Tetsuya, band veneziana specializzatasi con successo nelle cover delle sigle dei cartoni animati giapponesi con cui molti di noi sono cresciuti. Cartoni che naturalmente erano made in Japan, allora come oggi.

Ma non c’era solo il concerto, devo dire che l’università ha fatto un ottimo lavoro e studenti e docenti hanno realizzato anche un concorso di Cosplay e stand di calligrafia, origami, vendita di oggetti tipici, etc… tutto naturalmente per raccogliere fondi da inviare in Giappone. Un piccolo appunto ai bravissimi e simpaticissimi cosplayer, si sarebbero dovuti concedere un po’ di più a foto e telecamere… invece alcuni addirittura una volta chiamati sul palco a ritirare il premio s’erano già cambiati “tornando umani”.

Oggi si continua con altri appuntamenti, in particolare alle 14:00 all’Auditorium di Campo Santa Margherita.

Cambiando discorso, ieri ha chiuso, dopo 4 giorni, il salone nautico di Venezia, giunto alla sua decima edizione, molte le novità interessanti, come le barche elettriche, a testimonianza di una sempre maggiore sensibilità per le tematiche ambientali.

Il caldo di questi giorni mi fa pensare all’estate e uno degli eventi dell’estate veneziana è sicuramente la Biennale di arti visive, a tal proposito riporto la notizia che quasi sicuramente lo stilista Antonio Marras, non nuovo a commistioni tra arte e moda, sarà presente alla 54/a Biennale di Venezia che aprirà a giugno e che torna quindi ad affacciarsi con curiosità sul mondo del fashion. Ma in un momento politicamente e socialmente così complesso, forse maggiore interesse riuscirà a calamitare la presenza dell’Egitto con un suo padiglione in questa Biennale che molto probabilmente sarà tra quelle da ricordare a lungo.

Sempre a giugno ci sarà anche l’Heineken Jammin’ Festival, ecco i gruppi che si alterneranno sul palco quest’anno.

Il 9 giugno si esibiranno:

  • Coldplay
  • Cesare Cremonini
  • Beady Eye
  • We are scientists
  • Echo & the Bunnymen

Il 10 Giugno si esibiranno:

  • Negramaro
  • Fabri Fibra
  • Interpol
  • Verdena
  • Elbow

L’11 Giugno, giornata conclusiva, saliranno sul palco:

  • Vasco Rossi
  • All Time Low
  • Pretty Reckless

E con questo è tutto, solo un’ultima cosa, ringrazio tutti quelli che mi scrivono per complimentarsi e che sono diventai fan della pagina su Facebook, vi invito però a commentare un po’ di più anche direttamente qui sul blog. Grazie a tutti.

 

Una giornata dedicata ai manga

p_MangaDay.jpgL’associazione Venezia comix ha organizzato per sabato 15 Maggio il “Manga day” un’intera giornata dedicata al mondo dei manga!

Dalle ore 15:00 alle 23:00 presso Villa Franchin in Viale Garibaldi a Mestre vi aspettano un CORSO DI DISEGNO MANGA, tenuto da Giorgio Battisti (Jojomanga) autore italiano di manga.

Un CINEFORUM con ben tre proiezioni di grande spessore, 2 di animazione ed un film ispirato ad un personaggio dei fumetti manga.
Sempre disponibile inoltre l’ANGOLO MANGA dove poter leggere i molti titoli messi a disposizione, per concludere una CENA DI SUSHI (gratuita) per ricreare appieno l’atmosfera giapponese.

Se volete partecipare ad una o più di queste attività dovete obbligatoriamente iscrivervi via email (specificando l’attività di vostro interesse). L’indirizzo per prenotazioni o informazioni è: info@veneziacomix.com

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Cosplayer a Mestre

cosplay00.jpgIl Cosplay è la pratica di indossare un costume che rappresenti un personaggio riconoscibile e di interpretarne il modo di agire. Poiché il fenomeno ha avuto origine in Giappone, il personaggio rappresentato da un cosplayer viene generalmente scelto tra quelli di manga e anime nipponici, ma non è raro che il campo della scelta si estenda ai videogiochi, alle band musicali,  ai giochi di ruolo, ai film, ai telefilm, a libri di qualunque genere e persino a personaggi di spot pubblicitari.

Il termine Cosplay è una contrazione delle parole inglesi costume e play inteso come interpretare/recitare, che descrivono accuratamente questo divertente hobby.
Domenica 20 in piazza Ferretto a Mestre si è tenuto un evento Cosplay organizzato dalla fumetteria “Supergulp“.

Eccovi un paio di foto:

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Arte Made in Taiwan

Temple-of-Sublime-Beauty.jpgSi è conclusa ieri a s. Giovanni e Paolo la mostra Temple of Sublime Beauty, ma visto che l’ho trovata piuttosto interessante ve ne parlo comunque, e per visionare le opere dell’artista Yang Mao-Lin vi rimando al sito: http://www.mocataipei.org.tw/

La mostra, curata da Felix Schoeber era un evento collaterale alla 53° Biennale d’arte di Venezia, allestita in sala S. Tommaso in campo s. Giovanni e Paolo all’ombra del monumento equestre del Colleoni.

Entrando (gratuitamente) nella sala, in cui in passato ho visitato altre mostre, generalmente di opere di paesaggisti veneziani, balzavano subito agli occhi personaggi ben noti a me come a molti trentenni e quarantenni, personaggi della cultura pop nipponica ormai globalizzata, come Mazinga o Goldrake e altri, forse meglio noti ai più giovani, come quelli di DragonBall.

L’artista Taiwanese Yang Mao-Lin, che ha sottotitolato la sua mostra “Made in Taiwan” ha indagato, prevalentemente con sculture in legno o bronzo (in parte dorato), un aspetto spesso poco trattato da chi si occupa di tv o di cinema. Ha analizzato personaggi dei manga orientali, ma anche icone del grande schermo e della cultura occidentale come King Kong e Superman in cerca di elementi di religiosità che ha evidenziato poi nelle sue opere. Scopriamo così, in personaggi spesso, almeno in Italia, etichettati con un riduttivo “per ragazzi” elementi socio-culturali interessanti, d’altra parte Superman nacque durante la prima grande depressione americana e la prima generazione dei robot giganti giapponesi seguirono ai traumi della bomba atomica.

L’artista raffigura poi personaggi estremamente popolari come il Goku di DragonBall nelle vesti di un Buddha prossimo all’illuminazione e robot ed eroi che la raggiungono nell’unione con la donna amata, cosa che non riescono quasi mai a fare sullo schermo. Una ricerca curiosa insomma quella di Mao-Lin, che indaga aspetti poco trattati. Questa proliferazione di elementi semi-religiosi e di ibridazione tra cultura alta e bassa sono limitati all’estremo oriente o fanno ormai parte di una cultura globalizzata?