Carnevale Internazionale dei Ragazzi

carnevale, françois pinault, biennale, Charles RayTra i molti avvenimenti del carnevale veneziano, che ormai sta entrando nel vivo, c’è anche il Carnevale Internazionale dei Ragazzi, un interessante progetto Educational della Biennale, che intende sollecitare la creatività e la partecipazione dei ragazzi al grande vento, con spettacoli, mostre e laboratori durante i quali si creeranno maschere e costumi, stimolando creatività e manualità.

Ragazzi inclusi e coinvolti nel carnevale, del quale diventano protagonisti e ragazzi esclusi, che lasciano il loro posto, come quello (con la rana) di Charles Ray.

In punta della Dogana, a Venezia, tornerà il lampione al posto del “ragazzo con la rana”, la scultura di Charles Ray installata nel 2009 dalla Fondazione Pinault. 

Il lampione tornerà all’insegna dell’ormai celebre motto, “Com’era, dov’era”, sarà infatti ricollocato sul sito che guarda il Bacino di San Marco e sarà maggiormente fedele al lampione originario, di epoca post-unitaria, rispetto a quello che lo aveva sostituito, verso la metà degli anni ’60 e che aveva poi lasciato il posto al “ragazzo con la rana”. Ad annunciare il ritorno del lampione è stato il direttore generale del Comune Marco Agostini, ma non ho capito dove verrà sistemata la scultura.

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Venezia Jazz Festival alla François Pinault Foundation

jazz, françois pinault, concertiPer il terzo anno consecutivo, la Fondazione François Pinault parteciperà al Venezia Jazz Festival, aprendo le porte della sua seda a Punta della Dogana all’universo jazz, con un doppio appuntamento in compagnia di due formazioni tra le più intraprendenti, interessanti e talentuose della scena musicale internazionale.

Venerdì 27 luglio 2012 alle ore 19:00

Mz Dee Logwood, cantante di notevole carisma ed esperienza, salirà sul palco della piattaforma di Punta della Dogana, affacciata sul Canale della Giudecca, con Maurizio Pugno, eclettico musicista del panorama blues europeo.

Da questa collaborazione nasce una musica inquadrabile tra soul, blues e R&B, proposta assieme a reinterpretazioni di brani classici di Etta James, Billy Preston, Bobby Bland e Donny Hathaway.

Sabato 28 luglio 2012 alle ore 18:30

A Punta della Dogana si potrà godere del vasto repertorio di Wonderbrass, costituito dai più celebri brani dixieland e ragtime dei primi decenni del Novecento, riproposti attraverso l’utilizzo di strumenti d’epoca, assolutamente originali.

Nick La Rocca, Louis Armstrong e Kid Ory sono tra gli ispiratori di questa band tra le poche ad esibirsi sia in formazione “marching band”, nella classica street parade, sia sul palco, dal campo della salute fino alla piattaforma di Punta della Dogana.

Wonderbrass offre agli spettatori un viaggio ideale da New Orleans a Chicago, passando attraverso le atmosfere urbane di due mondi musicali molto diversi, ma accomunati dai suoni delle strade e dei locali americani degli anni trenta.

L’Elogio del dubbio

punta-dogana.JPGElogio del dubbio, questo l’interessante titolo della mostra che sarà ospitata alla Punta della Dogana dal prossimo 10 aprile. Raccoglierà opere storiche e nuove produzioni, che indagano la sfera del turbamento, la messa in discussione delle certezze in tema di identità e il rapporto tra la dimensione intima e personale e quella dell’opera d’arte.

La mostra che affronta tematiche più che mai attuali, sarà curata da Caroline Bourgeois e presenterà una sessantina di opere di venti artisti internazionali, molte delle quali mai esposte nelle precedenti mostre della Collezione Francois Pinault a Venezia.

Martin Bethenod, direttore di Palazzo Grassi e Punta della Dogana ha commentando l’idea alla base di questa mostra, soffermandosi sulle modalità dell’allestimento, che ha previsto un notevole coinvolgimento degli artisti e dei loro staff, perché l’arte contemporanea sia sempre più viva e diventi occasione di dialogo e confronto. Dialogo tra artisti, opere, allestimenti e spazi espositivi.

Tra gli artisti che parteciperanno con i loro lavori a questa nuova avventura ci saranno Adel Abdessemed, Marcel Broodthaers, Maurizio Cattelan, Dan Flavin, Subodh Gupta, David Hammons, Roni Horn, Thomas Houseago, Donald Judd, Edward Kienholz, Jeff Koons, Paul McCarthy, Bruce Nauman, Sigmar Polke, Thomas Shutte, Elaine Sturtevant, Chen Zen, Julie Mehretu e Tatiana Trouvè.

Al termine dell’allestimento, verranno anche realizzate delle opere appositamente per la sede di Punta della Dogana.

Danneggiata opera al centro Pinault

kandor.jpgA fine Dicembre al nuovo centro d’arte contemporanea Francois Pinault Fondation di Punta della Dogana a Venezia un 66enne vicentino ha danneggiato l’opera di ispirazione fumettistica “Kandor’s Full Set” di Mike Kelley, che riproduce la città di Kandor, capitale di Krypton, pianeta natale di Superman.

L’uomo che sarebbe a sua volta un artista e un critico d’arte è stato ripreso dalle telecamere dell’impianto di sicurezza mentre staccava e sottraeva una parte dell’opera, in particolare una delle due torri della “Città rossa”.

Identificato in seguito grazie alle riprese, il colpevole è stato denunciato per furto e danneggiamento.

Non risulta abbia dato una spiegazione chiara sul perché del suo gesto, ma pare solo l’abbia definito “uno spiacevole incidente”. Che sia stato un intervento artistico, di protesta o più semplicemente un gesto vandalico credo vada in ogni caso stigmatizzato.

Venezia è sempre più contemporanea

ponte.JPGVenezia, grazie anche alla crescente capacità di attirare investitori privati, sta diventando sempre di più, negli ultimi anni, un indiscusso crocevia mondiale d’arte contemporanea.
Con venti milioni di turisti l’anno, la città lagunare, si conferma punto di riferimento anche per l’arte contemporanea, in grande crescita in città.
La Fondazione Cini all’Isola di San Giorgio, la collezione Peggy Guggenheim, la Fondazione Emilio Vedova ai Magazzini del Sale con l’allestimento di Renzo Piano. François Pinault, che dopo palazzo Grassi ha restaurato la Punta della Dogana per esporre la sua immensa collezione.
Una vera e propria raffica di appuntamenti organizzati dai Musei Civici.
E, soprattutto, la Biennale, già a quota 60.000 visitatori in questa sua 53^ edizione: il 9% in più rispetto al 2007, anno che comunque fu da record.
Il sindaco Massimo Cacciari, è felice di aver cancellato l’immagine stucchevole di una sorta di Disneyland, una città morta, un polveroso museo tutto merletti, vetri e gondole.
La rotta pare proprio essere cambiata, la città guarda sempre più al futuro, pur non dimenticando ovviamente il suo glorioso passato. Ci sono grandi e nuove opere architettoniche, come il discusso ponte di Calatrava e, anche da un punto di vista infrastrutturale e tecnologico siamo all’avanguardia. Dal 3 luglio i residenti possono accedere gratuitamente ad internet tramite hotspot wi-fi pubblici e navigare a banda larga da molti campi e calli della città.
Venezia finalmente non è più una città museo, ma un punto di riferimento per le nuove tendenze dell’arte e della cultura contemporanea.