Da Venezia a Toronto

film festivalPsicoanalisi e sesso da Venezia a Toronto, questi gli ingredienti che legano (e la scelta del termine non è casuale) due dei festival cinematografici tra i più prestigiosi al mondo, ovvero la Mostra del Cinema di Venezia, recentemente conclusasi al Lido, e il Toronto Film Festival.

La 68^ edizione della Mostra del Cinema di Venezia tra le diverse pellicole in concorso che hanno giocato, anche se in modo spesso decisamente riuscito e non banale, la carta del sesso, ha ospitato A Dangerous Method del grande regista David Cronenberg. Opera che ritorna ai tempi dei padri della moderna psicanalisi, Freud e Jung per mettere in evidenza quanto i loro studi e le loro teorie, fossero legati al loro modo di vivere e pensare, alle loro piccole e grandi fragilità, fissazioni e fobie, senza dimenticare anche vere o presunte perversioni.

A questo proposito una delle scene più intense del film vede la protagonista femminile, la bella attrice Keira Knightley (nella foto), che interpreta Sabina Spielrein, essere legata e sculacciata dal suo amante e mentore Carl Jung, interpretato invece da Michael Fassbender.

Dopo Venezia le varie pellicole iniziano il loro viaggio, che dopo qualche altra capatina in vari festival, più o meno noti e prestigiosi, li porterà nelle sale per quello che è l’appuntamento più importante e decisivo per il loro successo, la prova del pubblico, che in diversi casi, per ora, pare aver accolto bene i film presentati quest’anno in Laguna.

Ca’ Foscari Short Film Festival

cfc.jpgIo mi sono laureato a Ca’ Foscari e tra le mie passioni c’è il cinema, pertanto sono molto contento di condividere con voi la notizia che l’università Ca’ Foscari di Venezia organizzerà e gestirà nel mese di maggio un festival di cortometraggi.

La prima edizione del Ca’ Foscari Short Film Festival si svolgerà dal 26 al 29 maggio 2011, e sarà il primo Festival cinematografico in Europa concepito, organizzato e gestito direttamente da un’università.

L’interessante, ed innovativo evento, si svolgerà all’interno delle attività internazionali di Ca’ Foscari Cinema, organizzate da quest’anno proprio dall’Università di Venezia. Alla guida del festival ci sarà il critico Roberto Silvestri, coadiuvato da una nutrita squadra internazionale di docenti ed esperti del settore.

Come si legge sul sito cafoscaricinema.unive.it il festival vuole essere una sorta di “campionato mondiale del cinema studentesco” un’importante occasione per fare il punto sull’immaginario giovanile, avviando un confronto con la generazione 2.0.

Il concorso è pensato per rivolgersi, in particolare, agli studenti di cinema e scienza della comunicazione, ma è aperto ad ogni studente universitario che abbia incluso nel suo curriculum accademico almeno un corso di cinema.

Come in ogni festival che si rispetti inoltre, non mancheranno i corti fuori concorso, le retrospettive, gli eventi speciali e le rassegne collegate.
Venezia, come noto, ha un ottimo rapporto col cinema, ora grazie a questo nuovo appuntamento, a questo rapporto si aggiunge un’altro promettente capitolo.

Da Venezia a Pechino

solitudine_numeri_primi.jpgDal 9 al 19 dicembre Pechino e Shanghai ospiteranno la seconda edizione della rassegna Grandi film italiani da Venezia a Pechino, organizzata dall’Istituto Italiano di Cultura e dalla Biennale di Venezia presieduta da Paolo Baratta che, con la Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica diretta da Marco Mueller, proseguono così il comune progetto di promozione e diffusione del cinema italiano nel mondo.

Tra le pellicole proposte in Cina ci saranno Malavoglia di Pasquale Scimeca (nella sezione Orizzonti), 20 sigarette di Aureliano Amadei (premio Controcampo Italiano) e La solitudine dei numeri primi di Saverio Costanzo (in Concorso a Venezia 67).

Quest’anno, dopo il successo della scorsa edizione, l’evento coinvolgerà anche Shanghai e vedrà la partecipazione, come ospiti, dei tre registi, Scimeca, Amadei e Costanzo e dell’attrice Alba Rohrwacher.

 

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Future Film Festival Digital Award

3d.jpgMolti di voi conosceranno il Future Film Festival di Bologna, la più importante manifestazione italiana dedicata alle nuove tecnologie in ambito cine-televisivo.

Forse non tutti però conoscono il Future Film Festival Digital Award di Venezia, arrivato ormai alla sua undicesima edizione, istituito dal già citato festival di Bologna.

Il premio sarà assegnato, in occasione della mostra del cinema al Lido, al film che meglio utilizza l’animazione e/o gli effetti speciali, valutando non solo gli aspetti tecnici dell’opera, ma anche la sua originalità e qualità creativa.

Il riconoscimento è tra i premi collaterali riconosciuti dalla Biennale di Venezia.

La giuria del Future Film Festival Digital Award è composta da importanti giornalisti di testate nazionali e internazionali.

L’Award è stato assegnato negli scorsi anni a pellicole come:

2008 – The Sky Crawlers di Mamoru Oshi
2007 – Redacted di Brian De Palma
2006 – Inland Empire di David Lynch