FAI Marathon e Cleaning Day

fai, graffiti, facebook, pozziIeri, s’è tenuta la FAI Marathon, una camminata alla scoperta dei luoghi della bellezza, spesso dimenticati o sottovalutati, nelle nostre città.

Tra i luoghi nei quali il Fondo per l’Ambiente Italiano (FAI) ha organizzato le maratone, c’è stata anche Venezia, in particolare l’obbiettivo di questa edizione era la (ri)scoperta delle tante vere da pozzo sparse per la città.

Naturalmente non tutte, visto che sono circa 2500, ma si sono scelte le più belle e caratteristiche.

Un tempo quasi ogni campo o corte aveva il suo pozzo, e molti di questi erano “incoronati” da costruzioni lapidee spesso riccamente decorate da abili artigiani. Vere e proprie opere d’arte, alle quali sono state dedicate anche numerose pubblicazioni, e che ieri, grazie al FAI, è stato possibile, per chi ha partecipato all’originale maratona, conoscere un po’ meglio.

Tra i monumenti oggetto di sfregio da parte di writers-vandali, ci sono anche le vere da pozzo, come viene detto anche nel video che riporto sotto, che si riferisce ad un altro evento svoltosi a Venezia nella giornata di ieri (domenica).

Il Cleaning Day organizzato dal Gruppo Facebook “I nostri masegni puliti e splendenti”. Un ottimo esempio di come i social network non siano solo una perdita di tempo, ma anche un potente strumento di socializzazione, aggregazione e condivisione di ideali e progetti, che possono poi prendere forma anche fuori dalla rete.

Ieri i membri del gruppo, hanno dedicato il loro tempo per ripulire alcuni muri della città, così da ripristinarne il decoro.

Questi sono i veneziani che mi piacciono, non quelli che si lamentano, ma quelli che si danno da fare per cambiare concretamente le cose.

Se non vi piace una città sporca, degradata, piena di graffiti… Pulitela!

Naturalmente molto importante è anche la prevenzione, che passa dalla formazione dei più giovani, che devono imparare, anche grazie ad iniziative come quelle del FAI, a conoscere meglio e, quindi, ad apprezzare e tutelare, le tante bellezze delle nostre città.

 

Via i graffiti dal Ponte di Rialto

1019987931.jpgGuerra ai graffiti sul Ponte di Rialto e negli altri luoghi simbolo di Venezia: parte dal web l’operazione-pulizia di monumenti e muri imbrattati dai vandali, che vede per la prima volta scendere in campo il Comune di Venezia accanto ad un gruppo di cittadini, organizzatisi attraverso il popolare social network Facebook.

I lavori di pulizia cominceranno nelle prossime settimane ed entro l’estate ridaranno finalmente la giusta dignità al Ponte di Rialto, eliminando tutti i graffiti che lo deturpano; verranno inoltre installate delle telecamere di sorveglianza, e saranno ripuliti dagli sfregi dei vandali anche altri sette importanti luoghi della città.

Mi pare un’ottima cosa, l’unico dubbio forse ce l’ho sull’installazione di nuove telecamere, Venezia è già piena di occhi elettronici, basterebbe usare con criterio quelli che ci sono.

Per quanto riguarda i vandali vorrei dire… Per prima cosa imparate a disegnare, e cercate dei messaggi sensati da veicolare, in seguito trovate luoghi e spazi adatti, non i marmi di antichi monumenti. 

In alcuni casi colorare le periferie degradate potrebbe essere (o almeno sembrare) una buona idea, ma attenzione al rispetto della legge.

Scrivere sui muri di Venezia, è invece sempre una pessima idea. Se volete farvi sentire, e magari fare arte, non insulsi scarabocchi, la rete potrebbe rappresentare un’ottima vetrina.

 

Notizie, aggiornamenti, ringraziamenti

auto-calatrava.jpgVorrei aprire il post di oggi ringraziando tutti quelli che seguono Virgilio Venezia anche su Facebook, i fan della nostra pagina hanno raggiunto in poco tempo quota mille e stanno aumentando ancora, girono dopo giorno. Se ancora non siete iscritti alla nostra pagina sul più popolare dei social network potete farlo cliccando il “Mi Piace” alla fine di questo post.

Continuiamo con una notizia davvero particolare e curiosa, tanto che tutti i Tg nazionali le hanno dato spazio.

Durante la notte di lunedì quattro giovani di Jesolo, arrivati a Piazzale Roma, invece di lasciare l’auto, hanno pensato bene, in preda ai fumi dell’alcol di oltrepassare il Ponte della Costituzione, ideato da Calatrava, e dotato di gradini piuttosto bassi, per poi proseguire il viaggio passando davanti la stazione ferroviaria, in lista di Spagna e parcheggiare, finalmente, in Campo San Geremia. A questo punto sono scesi, hanno chiuso l’auto e sono andati a farsi un giro per Venezia. Vista l’ora in pochi hanno assistito allo strano, e potenzialmente pericoloso, “spettacolo” col dubbio che si trattasse di una trovata carnascialesca, ma così non era. Quando i quattro giovani di Jesolo, ancora brilli, sono tornati all’auto, hanno trovato ad attenderli gli agenti della polizia, che li ha portati in questura, dove non hanno però saputo dare spiegazioni per quel gesto che, oggettivamente non ne ha. Ora rischiano provvedimenti piuttosto seri, tra cui forse anche il divieto di fare ritorno a Venezia per almeno 3 anni.

Concludo tornando su un fatto di cui ho parlato poco tempo fa, l’idea di far chiudere i locali di Campo Santa Margherita alle 23:00, all’idea molti, soprattutto i più giovani sono letteralmente insorti, in particolare sul web e, anche grazie a Facebook, si sono dati appuntamento ieri sera alle 18:00 per un dibattito, alla ricerca di soluzioni. L’incontro s’è tenuto al Teatro dei Frari, non lontano dal “campo della discordia”. Un’idea potrebbe essere spostare la vita notturna in zone più periferiche, così da limitare i disagi per i residenti, idea che potrebbe piacere ai giovani, ma sicuramente meno agli esercenti del campo, ad ogni modo siamo sicuri che la discussione sarà ancora lunga ed articolata, l’importante è che sia iniziata e che venga continuata finché non si trovi una soluzione.

Venezia chiama a raccolta gli internauti

venezia2020.jpgVenezia chiama gli internauti a raccolta per sostenere la sua candidatura come sede per i XXXII Giochi Olimpici e Paralimpici del 2020.

La consegna a Roma dei dossier il 5 marzo, ha ufficializzato la candidatura di Venezia e Roma presso il Coni e, i prossimi due mesi saranno decisivi per rendere la proposta vincente.

La prima, e più importante sfida è tutta italiana, contro la capitale. Per questo il comitato promotore, tra le varie iniziative, s’è messo alla ricerca di mille internauti che sostengano pubblicamente, nei blog e nei social network, la causa di Venezia 2020.

Dopo i tanti attestati di sostegno espressi dalle istituzioni e da oltre mille imprese private alla campagna di “Noi ci crediamo”, il testimone passa ora alla rete con l’operazione “Mille internauti per Venezia 2020”.

E’ possibile partecipare all’iniziativa di sostegno alla candidatura di Venezia in vari modi, tramite: Facebook, Twitter, Youtube, Flickr, ecc… e naturalmente su siti e blog.

Per maggiori informazioni vi rimando a questo link: http://www.socialmedianews.it/milleinternauti-per-venezia2020