Come si supera la crisi

economia, convegno, decrescitaLa crisi è sulla bocca di tutti e in molti, da più parti, cercano soluzioni e “ricette” per superarla. Una delle voci più interessanti è quella di chi sostiene che la via giusta sia la decrescita che, attenzione, non significa ritorno ad un passato di povertà, ma ricerca di nuovi ritmi, più sostenibili per ambiente, economia, ed esseri umani.

Con il titolo La grande transizione: la decrescita come passaggio di civiltà, inizia oggi a Venezia, la 3a Conferenza internazionale sulla decrescita.

L’evento si articolerà su cinque giornate dedicate alle seguenti tematiche: beni comuni, lavoro e democrazia.

Alla conferenza parteciperanno circa 670 persone provenienti da 47 diversi paesi del mondo, che nei giorni scorsi hanno raggiunto la laguna con lentezza, senza clamore, in modo sostenibile, come, ad esempio, a dorso di mulo.

E’ possibile guardare al futuro con fiducia e prospettare nuovi modelli economici e stili di vita. Decrescere non significa necessariamente perdere qualcosa, ma semplicemente dare il giusto valore alle cose ed eliminare molti sprechi.

 

I saldi vanno male

negozi, saldi, economiaIl 17 luglio sono stati resi noti dei dati che restituiscono una delle tante facce della crisi. Anche i saldi vanno male, almeno rispetto a quelli dello stesso periodo del 2011.

Dopo 10 giorni di sconti, due terzi dei negozianti intervistati dall’Ufficio Studi di Confcommercio, Unione Venezia, segnalano un netto calo delle vendite, quantificabile in un -17%.

I dati sono stati diffusi dopo l’analisi dei questionari somministrati a un campione di 50 commercianti della provincia di Venezia, appartenenti all’intero ambito territoriale della provincia (da Chioggia a San Michele al Tagliamento) e rappresentanti proporzionalmente tutte le tipologie merceologiche: abbigliamento, calzature, intimo, articoli sportivi, pelletteria, e articoli per la casa.

C’è però anche una minoranza del campione, pari al 36,5%, che registra un andamento positivo. Dall’analisi è risultato che i prodotti più richiesti sono stati magliette, bermuda e altri pantaloni, abiti da donna e, in genere, ogni accessorio poco costoso.

In fine, emerge che il valore dello scontrino medio si attesta sugli 84 euro a persona.

L’ecorivoluzione della luce

lampioni, economia, ambienteRendere Venezia all’avanguardia rispetto alle più grandi città del mondo, è un obbiettivo ambizioso e complesso da raggiungere, se poi si desidera perseguirlo “a costo zero” per il Comune, la sfida pare persa in partenza, ma non è affatto così.

In molti casi Venezia ha dimostrato di saper stare al passo con i tempi e, addirittura, di essere capace di innovare.

L’ultima sfida riguarda l’impianto di illuminazione urbana, che spesso avviene attraverso lampioni molto belli e caratteristici, ma basati su tecnologie obsolete, ad esempio sul piano del risparmio energetico.

Gli interventi per il loro ammodernamento saranno a carico dell’Ati di imprese (Citelum Sa, Gemmo Spa e Consorzio Cooperative Costruzioni Soc. Coop.), che dal 1 gennaio 2012 gestisce l’illuminazione pubblica cittadina dopo essersi aggiudicata il relativo bando.

Si parla già di una “ecorivoluzione della luce” che porterà l’illuminazione pubblica del centro storico di Venezia ad essere più efficiente, economica e rispettosa dell’ambiente. 

Si farà ampio ricorso all’ormai collaudata tecnologia Led e, in alcuni casi, all’auto alimentazione col fotovoltaico, come già avviene su alcune luci poste sulle briccole per segnalarne la presenza.

Si stima che nei prossimi anni, attraverso questi interventi, ci sarà un abbattimento di circa 4.500.000 KgCo2/anno, oltre ad una drastica riduzione dei costi di gestione da parte del Comune.

 

Visita la pagina di Virgilio Venezia su Facebook

Segui Virgilio Venezia anche su Twitter

Vota le news di
Virgilio Venezia

La città più cara d’Italia

economia, turismoPer chi ci vive o la visita spesso non sarà certo una sorpresa, ma ora la nefasta notizia è ufficiale, è proprio Venezia la città più costosa d’Italia. 

Va detto che non va molto meglio in altre importanti città, come Milano, Firenze e Genova, non propriamente economiche, mentre i prezzi sarebbe scesi negli ultimi tempi a Roma, Torino e Bologna. 

A registrare questi dati, un’analisi del price radar diffusi da Hrs.com, portale leader in Europa per le prenotazioni alberghiere, che ha confrontato su tutte le prenotazioni ricevute nel corso del 2011 il prezzo medio delle camere nelle maggiori città in Italia, Europa, e nel resto del mondo.

Rispetto al 2010 i prezzi degli alberghi sono aumentati nella maggior parte delle destinazioni italiane, e la città più cara si è confermate proprio Venezia, con i suoi 123 euro in media per notte e un aumento del 4,38% rispetto all’anno precedente. 

In Europa le destinazioni più popolari sono state Vienna, Parigi, Praga ed Amsterdam e tra le 20 città monitorate, ben 17 hanno fatto registrare un aumento del prezzo medio per notte. 

Fuori dall’Europa l’andamento dei prezzi si complica notevolmente e, nelle già care New York, Rio de Janeiro e Sydney i visitatori hanno visto aumentare in modo rilevante le loro spese.

Per consolarci un po’ diciamo che New York è la città più costosa del mondo già da qualche anno, i turisti devono infatti spendere mediamente 180 euro a notte per alloggiare in un albergo della Grande Mela.

Probabilmente però, se oltre a prendere in esame gli hotel, ci si confrontasse sul costo di consumazioni al bar o dei mezzi pubblici, ci sarebbero non poche sorprese e Venezia potrebbe non solo confermarsi la più cara d’Italia, ma insidiare anche diversi primati internazionali.

 

Idee a confronto per un Destino Comune

Nobels Colloquia.jpgA Venezia ritornano i “Nobels Colloquia“, prestigioso evento internazionale ideato nato nel 2000 da un’idea di Giovanni Battista Vescovo, Presidente e CEO di Promostudio, e del Premio Nobel Franco Modigliani, allora presidente dell’Istituto ISEO, e organizzato quest’anno dall’Università Ca’ Foscari in collaborazione con Promostudio.

L’iniziativa giunta alla sua decima edizione, vede a confronto in questi giorni al Teatro Malibran, alcuni dei più noti economisti del mondo, tra cui alcuni premi Nobel che dialogheranno con importanti esponenti dell’imprenditoria. Tra i nomi di spicco di questa edizione lagunare dell’evento: Erick Maskin, Edward Prescott e Daniel Mcfadden, gli economisti Jean Paul Fitoussi, Arrigo Sadun, Allen Sinai, Simon Evenett, e autorevoli rappresentanti dell’imprenditori italiana, come Gabriele Galateri, Presidente di Telecom, Vincenzo Tassinari, Presidente di Coop e Mario Moretti Polegato, Presidente di Geox.

Il tema di questa edizione è particolarmente importante. I partecipanti si confronteranno infatti sulla crisi economica e le minacce che riguardano il nostro futuro. Si cercherà di intraprendere una seria riflessione sui modelli di sviluppo economico, sui sistemi di governo nazionale e globale, sulla sostenibilità dei nostri debiti e dei nostri consumi di risorse.

A Venezia, attraverso tre impegnative sessioni di lavoro, si ragionerà su queste ed altre importanti questioni con i maggiori nomi dell’economica e dell’imprenditoria.