La Cotognata

dolci, tradizioni, cucinaEra molto tempo che non pubblicavo una ricetta in questo blog, quindi eccone una, che magari potete provare a realizzare nel fine settimana. Si tratta di una ricetta diffusa in molte regioni d’Italia, che è entrata nella tradizione Veneziana almeno dal 1300.

La Cotognata (pasta dolce di mele)

Ingredienti necessari:

4 kg di mele cotogne

Succo di limone

Zucchero

1 cucchiaino di cannella

Preparazione:

Lavate per bene le mele cotogne e mettetele intere in una pentola, coprendole con acqua fredda.

Cuocete le mele sino a quando diventano morbide.

Scolatele e lasciatele raffreddare, sbucciatele e togliete loro il torsolo.

Passate la polpa di mele cotogne al setaccio e pesate la crema ottenuta.

Unite alle mele cotogne zucchero pari al peso della loro polpa, e il succo di un limone ogni mezzo kg.

Versate il composto ottenuto in una pentola, aggiungete la cannella e cuocete a fiamma bassa, girando spesso con un cucchiaio di legno, per circa tre quarti d’ora.

Versate la cotognata calda su un piano, o in appositi stampini.

Quando la cotognata è completamente raffreddata toglietela dagli stampini o ritagliatela (se l’avete versata su un piano in marmo).

Mantenetela in un luogo fresco e asciutto, ma son sicuro che non durerà molto, perché ve la mangerete subito tutta.

 

Le frittelle di Carnevale

Manca un mese a Carnevale, ma nei bar e nelle pasticcerie di Venezia già da qualche giorno potrete trovare frittelle e galani (che forse conoscerete come frappe o crostoli).

Le frittelle (frittole) veneziane e le loro varianti con crema, zabaione o nutella, sono tra i dolci tipici del carnevale e tra i miei preferiti.

 

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Ricetta delle frittelle veneziane

Ingredienti per 4 persone:
200g di farina
40g di uvetta
40g di pinoli
40g di cedrini canditi (opzionali)
12g di lievito di birra
350g circa di olio di semi
40g di zucchero semolato
16g di zucchero a velo
un po’ di grappa o rum (opzionale)

Preparazione:

Sciogliere in un recipiente il lievito di birra con un po’ d’acqua tiepida e zucchero; aggiungere la grappa e incorporare la farina aggiungendo acqua.
Lavorate bene la pasta fino a che non si formino bollicine di aria alla superficie, quindi copritela con un tovagliolo e fatela lievitare in un posto caldo.
Quando la pasta sarà almeno raddoppiata, incorporate l’uvetta, i cedrini e i pinoli, infine friggere in olio caldo e scolare le frittelle su della carta assorbente.
Spolveratele con zucchero a velo e servitele, meglio se tiepide.

 

Buon appetito!

 

Creme alla veneziana

creme.jpgDa un po’ pensavo di creare una nuova rubrica in questo blog, dedicata a raccogliere delle ricette tipicamente veneziane, beh quel momento è arrivato, con questo post inauguro questa nuova sezione.

Ieri, parlando con la mia ragazza, che è siciliana, ho menzionato le creme alla veneziana e, come prevedibile, lei non era ferratissima sull’argomento.

Da qui m’è tornata in mente l’idea di parlare di cucina in queste pagine e di iniziare a farlo proprio con questo dolce.

Prima di proporvi la ricetta, una piccola premessa: io sono un esperto a mangiare ogni genere di piatto, ma non certo a prepararli.

Ad ogni modo questa ricetta è piuttosto semplice e facilmente realizzabile da tutti, se però siete particolarmente pigri o non avete proprio tempo, trovate le creme pronte da impanare e friggere in molte pasticcerie e negozi di alimentari di Venezia e provincia.

Creme alla veneziana

Le creme sono un dolce tradizionale molto antico, si consumano solitamente da Natale a Carnevale e possono essere servite sia calde che fredde.
Generalmente queste particolari frittelle chiudono il pasto e si accompagnano con un buon vino passito.

Ingredienti per 2 persone:

  • 100g di farina
  • 140g di zucchero
  • ½ litro di latte
  • 3 uova
  • Scorza di limone
  • Pane grattugiato
  • Olio di girasole

Preparazione:

Mettete in una casseruola i tuorli e aggiungetevi lo zucchero, mescolando.

Unite la scorza di limone grattugiata, la farina e il latte. Se volete potete aggiungere anche dei canditi o dell’uvetta, ma è una variante moderna alla ricetta tradizionale.

Fate bollire finché la crema non si sarà addensata.

Togliete dal fuoco, mescolate e versatela sopra ad una superficie oliata.

Fate raffreddare l’impasto e poi tagliatele in piccoli cubi ci circa 7cm di lato.
Passate questi cubi cremosi in un albume montato e nel pane grattugiato, friggetele, scolatele bene e servitele.

 

Buon appetito!


S. Martino a Venezia (Parte 2)

sanmartino.jpgLa festa di S.Martino a Venezia è ancor oggi molto sentita ed amata, soprattutto dai bambini che tra ieri e oggi girano per i negozi battendo pentoloni e  chiedendo qualche moneta in dono al suono del ritornello della filastrocca di S.Martino campanaro.

Forse, anche per una sorta di contaminazione con la recente Halloween, alcuni bimbi ultimamente si mascherano indossando il mantello: uno degli attributi tipici del santo.

Mentre ad Halloween i bambini passano per le case a chiedere dolci minacciando dispetti per chi non provvede, l’11 Novembre le vie principali di Venezia, come la Strada Nuova si fanno rumorose, i bimbi, come detto cantano, strillano e battono pentole, ma il loro obbiettivo si sposta dalle case ai negozi, bar e altre attività e, la loro richiesta, è più prosaicamente economica… Se poi useranno questi soldi per acquistare dolci o altro non c’è dato sapere.

In effetti i dolci sono un altro elemento importante della festa. In tutte le vetrine delle pasticcerie e di molti panifici campeggiano da giorni i San Martino in pastafrolla e quelli, meno numerosi de persegada.

Questi dolci raffigurano il santo a cavallo e hanno le più svariate dimensioni, dai 10 cm al metro. Sono decorati con zucchero, cioccolata e applicazioni di cioccolatini e caramelle, sono un appuntamento imperdibile per tutti i veneziani o per i turisti che si trovino a passare in città attorno all’11 Novembre.

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