Per la libertà

biennale, tibet, blogLa dignità di un popolo può essere messa in luce anche attraverso un progetto artistico. Quest’anno la Biennale di Venezia ha ospitato il maggior numero di presenze nazionali mai registrate nella sua storia. Una forma di riscatto culturale voluto fortemente da molti paesi e che, per Padiglione Tibet – un padiglione per un paese che non esiste – ha assunto addirittura una valenza socio-politica.

Sua Santità Tenzin Gyatso XIV Dalai Lama, guida spirituale del popolo tibetano ed emblema del più profondo amore per la Pace, festeggerà il Suo 76° compleanno proprio a Padiglione Tibet – mercoledì 6 luglio 2011 alle ore 18.00 – attraverso la presenza del suo rappresentante europeo, di monaci tibetani provenienti dal monastero di Padma Samye Choekhor ling – India, di alcuni personaggi legati al mondo dell’arte contemporanea ed alle Associazioni a sostegno del Tibet, che presenzieranno alla cerimonia.

Per l’occasione, durante gli orari della mostra, i monaci realizzeranno in 3 giorni un mandala con
momenti di preghiera collettiva, che verrà poi dissolto in mare a fine agosto con una cerimonia celebrativa.

Inoltre tra gli eventi previsti a luglio segnalo:
– giovedì 7 luglio ore 21.30 proiezione del film Genocidio silenzioso di Christiana Ruggeri
– venerdì 8 luglio ore 21.30 reading teatrale scritto e interpretato da Paola Caramel

Padiglione Tibet
ideato e curato da Ruggero Maggi
fino al 30 agosto 2011
Spazio Art&fortE LAB c/o Palazzo Cà Zanardi
Cannaregio 4132 – Venezia
orari : 10.00 – 18.00 chiuso il lunedì

Oggi inoltre vi voglio parlare, come molti altri colleghi blogger, di un argomento di grande interessa per chi ama il web e la libertà che questo straordinario strumento sa offrire.
La notizia è che in questi giorni l’Autorità Garante per le Comunicazioni si appresta ad approvare un regolamento secondo il quale potrà inibire agli Internet Service Provider la pubblicazione di materiale sospettato di violare il diritto d’autore.
E fin qui, si potrebbe anche dire: “beh, che c’è di strano, è il suo lavoro in fondo…”

Il punto è che violazione del diritto d’autore vuol dire tutto e niente e, visto che l’Agcom non è un giudice, non dovrebbe poter dire cosa si può pubblicare e cosa no… Il timore insomma è quello che in questo modo l’Autorità per le Comunicazioni possa diventare una specie di censore generale della rete internet, non solo per i contenuti che violino il diritto d’autore ma anche per quelli che non piacciano a questo o quello, e tutto questo senza le garanzie previste dalla Costituzione per un procedimento giudiziario.

Come blogger – e come cittadino – io quindi dico di no e partecipo idealmente alla protesta lanciata da AgoràDigitale per la Notte della Rete, prevista per domani sera.

Potete trovare tutte le informazioni e far sentire anche la vostra voce seguendo questi link: