Il Kenya trionfa alla Venice Marathon

3239026940.jpgL’avevo detto io che alla Venice Marathon l’Africa va sempre forte, stavolta gli atleti del Kenya hanno letteralmente dominato, nonostante il clima non deve certo averli fatti sentire a casa, in questi giorni pare di stare al polo, con la differenza che c’è anche acqua alta.

La 27a Venice Marathon, disputatasi ieri, è stata vinta da Kisang Kiphumba, in 2h 17”00, alle sue spalle i connazionali Titus Masai (con 2h 18”21), e Elija Karanja (con 2h 19”41). 

Quarto, per un soffio, è stato il primo degli italiani, Domenico Ricatti, che ha chiuso la gara in 2 ore 19”43. 

Tra le donne ottima prestazione dell’etiope Emebt Etea Bedada, che ha completato la sua gara in 2h 38”11. 

La Maratona, come detto, è stata segnata dal maltempo, con pioggia e vento durante tutta la gara.

Inoltre l’acqua alta ha costretto gli organizzatori a un leggero cambiamento del percorso, che era stato preventivato, visto che in questo periodo il fenomeno non è certo raro.

L’inverno è, stavolta pare definitivamente, arrivato!

 

Torna la Venice Marathon

maratona, corsa, biennale, turismoDomenica 28 ottobre si svolgerà a Venezia la 27^ edizione della Venice Marathon, che verrà ricordata come quella dei record. 

Ci saranno ben 8 mila partecipanti e 12 mila saranno i componenti delle famiglie che parteciperanno alla Family Run, la corsa non competitiva di Mestre e Dolo del sabato mattina.

La scorsa edizione è andata molto bene e ci si aspetta un’ulteriore crescita quest’anno. Con l’edizione 26 si sono raccolti 50 mila euro di fondi destinati ai progetti benefici: Run For Water, Run for Life, Bimbingamba e Run To End Polio, e in generale l’indotto economico della manifestazione è stato di 7.448.476 euro su tutto il territorio coinvolto.

Il percorso di quest’anno è il medesimo di quello passato, con il passaggio in Piazza San Marco (acqua alta permettendo). Si partirà dalla Riviera del Brenta, per arrivare in Riva Sette Martiri, con il tradizionale e suggestivo attraversamento del Canal Grande, sul ponte di barche che collegherà per l’occasione la punta della Dogana ai Giardini Reali. 

La Maratona, oltre che un importante evento sportivo, è anche una straordinaria vetrina promozionale, come ha evidenziato di recente anche l’Assessore al Turismo del Comune di Venezia Roberto Panciera, che ha sottolineato durante la conferenza stampa di presentazione dell’evento, come la Venice Marathon contribuisca a creare turismo di qualità sul territorio.

Quest’anno poi, allo sport si affiancano attività culturali e ludiche, grazie anche alla collaborazione con la Biennale, che per la prima volta ha inserito nel pacco gara di tutti i partecipanti un coupon valido come ingresso alla 13^ Mostra Internazionale di Architettura “Common Ground”.

In genere la Venice Marathon è vinta da atleti africani, ai quali andranno (se si riconfermeranno i più forti) trofei in vetro di Murano appositamente realizzati dal Consorzio Promovetro. Ma per non lasciare sempre a bocca asciutta chi gioca in casa sono stati previsti anche un premio per il primo veneziano e la prima veneziana che taglieranno il traguardo di Riva Sette Martiri, inoltre, grazie a Il Gazzettino anche il primo atleta del Veneto, o del Friuli Venezia Giulia, che taglierà il traguardo avrà un premio.

Penso che il mio amico Francesco quest’anno non parteciperà, visto che a novembre correrà per la prima volta alla Maratona di New York.

Ogni tanto ho fatto un pensierino sulla partecipazione alla Venice Marathon, ma mi risulta un po’ difficile trovare il tempo, e soprattutto la voglia, di allenarmi.

 

Su e Zo per i Ponti

suezo2010.jpgDuemila cinquecento gradini, metà da salire metà da scendere, ed ecco la “Su e Zo per i Ponti” una marcia non competitiva per le calli e i campi di Venezia, aperta a giovani e meno giovani, a famiglie e scolaresche, che offre l’incredibile opportunità di visitare molte zone della città lagunare.

Ieri s’è tenuta l’edizione numero 32 (ha la mia stessa età) con i consueti  due percorsi, fruibili da chiunque.

Era possibile scegliere tra il percorso da 13km e 53 ponti, con partenza e arrivo in Piazza S. Marco, e il percorso ridotto da 6Km con 26 ponti, riservato alle scuole materne ed elementari con partenza dalla Stazione Ferroviaria di Santa Lucia e arrivo in Piazza S. Marco.

La “Su e Zo per i Ponti” è un evento sportivo, anche se non competitivo, tra i più importanti e sentiti in città, ricordo d’averla fatta tante volte da bambino e di aver collaborato con i punti ristoro da ragazzo. E’ un’occasione, per molti unica, di attraversare in lungo e in largo Venezia, scoprendone anche alcuni angoli poco noti. Ma è anche una grande festa per famiglie, un’occasione per andare in gita scolastica o di organizzare un’attività diversa per gruppi catechistici. Inoltre, molte sono anche le attività collaterali che ne fanno una sorta di grande happening culturale.
La manifestazione organizzata da Tgs Eurogroup, associazione di promozione sociale collegata all’Ispettoria salesiana del Nord Est, prevede anche delle premiazioni per i gruppi folcloristici, per le scuole e molte altre iniziative, legate anche ad altri importanti eventi in città. A tutti i partecipanti, ad ogni modo, viene dato al traguardo un piccolo premio che diventa negli anni un simpatico ricordo di una giornata speciale.

Personalmente ho collezionato nel tempo circa una decina di medaglie della “Su e Zo per i Ponti”.

Le barriere si superano di corsa

rampa.jpgLa Venice Marathon è un evento sportivo capace di radunare lungo 42Km oltre seimila partecipanti provenienti da tutto il mondo.
E’ molto di più di una gara, molto di più di una festa di sport e della solidarietà.

Alla 24a Venice Marathon, il keniano John Kipkorir Komen ha vinto la competizione maschile con il record assoluto della gara 2h08’14”.
Alle spalle di Komen i connazionali Paul Samoei e Benson Cherono.
Successo keniano anche nella prova femminile, vinta da Anne Kesgei. Nella gara per diversamente abili, successo in carrozzella dell’ex pilota Alex Zanardi.

Tra i testimonial di questa edizione il campione paraolimpico Oscar Pistorius che, con lo stesso Alex Zanardi, hanno dato grande visibilità al progetto “Venezia Accessibile – le barriere si superano di corsa”. Un’iniziativa promossa dal Comune di Venezia e dagli organizzatori della maratona che prevede di mantenere le rampe in legno sui 14 ponti interessati dal passaggio della maratona fino all’Epifania, così da permettere una migliore fruibilità della città da parte dei disabili.