Corpo a corpo

festival, teatro, comune, TizianoIl corpo e le contraddizioni che lo pervadono, il corpo come “luogo” della follia e motore artistico senza confini: è lui il protagonista della quarta edizione del Festival dei Matti, intitolata appunto “Corpo a corpo“. La presentazione della manifestazione è avvenuta nei giorni scorsi a Ca’ Farsetti, con una conferenza stampa alla quale sono intervenuti l’assessore comunale alle Attività culturali, la presidente della Commissione consiliare Cultura, il dirigente comunale alle Produzioni culturali e spettacolo, la direttrice organizzativa dell’associazione FormAttArt e autori ed interpreti degli spettacoli che animeranno la manifestazione.

Il festival, che si terrà a Venezia da venerdì 16 a domenica 18 novembre, è un progetto della cooperativa Con-Tatto, realizzato con la collaborazione dell’Assessorato comunale alle Attività culturali, ForMatArt, Venezia Marketing & Eventi, HelloVenezia, Università Ca’ Foscari di Venezia, Sherwood e il patrocinio della Regione Veneto, della Provincia di Venezia e dello Iuav, l’Istituto Universitario di Architettura. 

Il Festival dei Matti nasce come espressione delle tante pressioni che abitano il difficile periodo di crisi che stiamo attraversando, nel quale momenti di formazione e confronto come questi sono sempre più urgenti e necessari.

Per maggiori informazione visitate il sito: www.festivaldeimatti.org

Se siete anche voi un po’ matti, o semplicemente molto ricchi, potrebbe interessarvi comprare una casa di 150mq nel sestiere di Cannaregio, ad un prezzo di 13.000 euro al metro quadro, decisamente caro anche per la città lagunare, dove gli immobili non sono certo a buon prezzo.

Ma cos’ha di speciale questa casa, per costare quasi 2 milioni di euro? Beh, presto detto, fu, nel sedicesimo secolo, l’abitazione del pittore Tiziano Vecellio, e ad attestarlo c’è anche una lapide ottocentesca sulla sua facciata, dove si legge che il pittore vi abitò per nove lustri, fino alla sua morte nel 1576.

Fateci un pensierino.

 

Riapre il Rossini

cinema, cinema Rossini, restauro, comuneUna bella notizia, una volta tanto ci vuole! Ha riaperto dopo parecchi anni, lo storico cinema Rossini a Venezia.

Un tempo era il cinema più bello della città, poi sono arrivati i multisala, sempre più grandi ed accessoriati, della terra ferma, e il declino del Rossini, che comunque aveva alle spalle una storia lunga e non sempre facile, fu inevitabile.

Orami, nonostante si vedesse che i lavori erano in corso, stavo quasi disperando di poter rimettere piede in questo mitico cinema, del quale ho moltissimi ricordi, ma ieri è finalmente stato inaugurato, alla presenza del sindaco Giorgio Orsoni, visibilmente soddisfatto, anche perché il cinema è stato acquisito dal Comune, nel 2003, proprio con l’intento di “restituirlo” alla cittadinanza.

L’immobile è stata oggetto in questi anni di un ampio e complesso intervento di ristrutturazione, che ha lasciato invariati gli esterni, ma ha completamente stravolto gli spazi interni.

L’intervento è costato 8 mln in project financing, con concessione di 24 anni agli investitori privati che hanno contribuito. L’immobile è stato suddiviso in due parti: 2.300 metri quadri dedicati a tre sale cinematografiche da 300, 110 e 110 posti, un chiosco e un bar, altri 1.700 metri quadri per un supermercato, un ristorante, un negozio e due appartamenti.

La maggiore delle tre sale è anche predisposta per la proiezione dei film in 3D. Sono davvero curioso di tornare a vedere qualche film al cinema Rossini, dopo più di 10 anni. Naturalmente dopo averlo fatto vi farò sapere che penso del restauro.

 

L’Arsenale passa al Comune

1525034616.jpgDa tempo alcune aree dell’Arsenale di Venezia vengono usate dalla Biennale, si tratta di spazi molto belli, oltre che straordinariamente ricchi di storia.

Ora inizia una nuova fase anche per il resto dell’Arsenale di Venezia, che non sarà più zona militare, passando sotto il controllo del Comune.

“Il trasferimento dell’Arsenale al Comune di Venezia è un esempio unico e di grande rilevanza del come si può attuare concretamente un vero federalismo demaniale”. Questa una delle prime dichiarazioni del sindaco di Venezia, Giorgio Orsoni, che in una conferenza stampa a Ca’ Farsetti ha tracciato un bilancio della sua attività e delineato alcuni obbiettivi prima della pausa estiva.

Fra gli obiettivi già raggiunti, quello di aver seguito di persona l’iter normativo per il trasferimento dell’Arsenale di Venezia al Comune, con il decreto passato in Senato, che attende ora la conferma alla Camera.

Una volta concluso l’iter il trasferimento sarà effettivo e si vivrà un momento storico per la città. Le potenzialità degli spazi che il Comune si troverà a gestire saranno enormi e questo se da un lato entusiasma, dall’altro preoccupa un po’. Il rischio è che tanta ricchezza venga mal sfruttata e poco valorizzata.

Per maggiori informazioni visitate il sito: www.arsenaledivenezia.it

Trovata a Venezia la ragazzina scomparsa

comune, sindaco, piazzale romaLa Provincia di Venezia sarà cancellata, come capitato a molte altre, ma per diverse ragioni. L’1 giugno 2013 nascerà la Città metropolitana. La notizia è trapelata in questi giorni dalla bozza del decreto del governo in materia di spending review, che a dire il vero già circolava da un po’ tra Ca’ Corner e Ca’ Farsetti.

Da mercoledì le voci sono però diventate certezze: il territorio della città metropolitana coinciderà con quello della Provincia soppressa, il sindaco metropolitano sarà quello del Comune capoluogo e il consiglio sarà eletto tra i sindaci dei Comuni dell’area.

Quindi cosa cambia in sostanza? Bella domanda, io non lo so.

Veniamo ad una notizia, più facile da capire ed apprezzare, una bella notizia, una volta tanto. E’ stata ritrovata, proprio a Venezia, Malak, la ragazzina marocchina di 11 anni scomparsa giovedì pomeriggio dalla sua casa in provincia di Treviso. Del caso s’era interessata anche la nota trasmissione RAI “Chi l’ha visto?”.

Malak, che già in passato s’era allontanata da casa, ma per meno tempo, temendo un rimprovero per un bagno al lago, era fuggita, prima in autobus e poi in treno, in direzione di Conegliano e poi di Venezia, dove ha alloggiato una notte, non si sa bene dove, visto che aveva solo 10 euro in tasca, e che li ha usati per un trancio di pizza.

Ora madre e figlia si sono riabbracciate e la piccola è parsa in buone condizioni. A notarla un signore veneziano a piazzale Roma, che ha avvisato le autorità.

Nella foto il Lago di Revine nel Trevigiano.

Le paline… di plastica

paline.jpgNella laguna di Venezia si trovano dei pali conficcati nel fondo a volte singoli (palina) a volte uniti a gruppi di tre o quattro (bricola). Le paline si trovano generalmente lungo i canali e servono ad ormeggiare le imbarcazioni, mentre le bricole si trovano in laguna e servono ad indicare i percorsi che è possibile seguire in barca.

Sia le paline che le bricole sono da secoli in legno, in molti casi le paline sono dipinte o decorate e rappresentano una delle tante secolari tradizioni veneziane. Tuttavia questi pali in legno sono costosi e nel tempo si deteriorano rompendosi, da tempo quindi ci sono persone che hanno optato per altre soluzioni, come pali  in plastica (riciclata) o in metallo rivestito da gomma rigida. I più tradizionalisti inorridiscono solo all’idea, ma la realtà di molti canali veneziani oggi è già questa.

Ora pare arrivare anche un’apertura ufficiale da parte del Consiglio comunale, che ha recentemente approvato l’uso di paline in materiali sintetici. Ma la tradizione del legno resisterà, anche perché per ora la prudenza del Comune è stata notevole, se da una parte si sono riconosciute le paline in plastica, dall’altra si legge che prima di un’autorizzazione ufficiale si attendono ulteriori studi. Per molti, questo provvedimento quindi è più una sorta di condono per le paline in materiali diversi dal legno, già presenti in molti canali veneziani, più che una reale apertura a nuovi materiali.

Staremo a vedere come si evolverà la situazione. E’ da molti anni che se ne parla, ma lentamente la sensibilità sta cambiando, di paline in plastica si parlava anche quand’ero bambino, ma si trattava di battute o di nefasti presagi fantascientifici, oggi invece sono una realtà.

Conoscete Capitan Venezia?

capitan280.jpgCapitan Venezia è un Super-Eroe “classico”, come i tanti eroi mascherati che c’hanno fatto sognare da piccoli, coinvolgendoci nelle loro fantastiche avventure.

La missione del Capitano è difendere Venezia dalle numerose aggressioni dei vari nemici che vogliono conquistarla.

Il progetto di questo fumetto è stato pensato originariamente da Capigatti e Tenderini, per essere stampato a tavole singole sulle tovagliette di Ristoranti e Pizzerie, ma in seguito s’è allargato con numerose “ramificazioni narrative” pensate e sviluppate per coprire vari e molteplici canali comunicativi.

Il personaggio è oggi uno dei punti di forza dell’associazione culturale VENEZIACOMIX che si prefigge la diffusione della cultura del fumetto in Laguna.

Capitan Venezia ha messo i suoi poteri al servizio di numerose lodevoli iniziative promosse dal Comune di Venezia e dall’associazione che l’ha visto nascere sulle orme del suo omologo Capitan Novara.

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Lotta al degrado

424059565.jpgAffissioni abusive, rifiuti, graffiti, si intensifica la lotta al degrado e a spingere sull’acceleratore sono i cittadini con continue segnalazioni e richieste d’intervento al Comune. Negli ultimi tre mesi ne sono arrivate 215 soprattutto riguardanti cartelli di annunci abusivi per affitti di camere e simili.

Ma c’è anche il problema delle immondizie, in particolare, il suggerimento che come molti mi permetto di dare al comune è piuttosto semplice e sintetico: “servono più cestini”. Ci sono zone, ad esempio il tratto compreso tra il ponte di Rialto e campo Santa Maria Mater Domini, dove non c’è alcun raccoglitore e, inevitabilmente, molti cedono e buttano cartacce o peggio a terra. In generale poi, anche dove sono presenti i contenitori sono spesso inadeguati per dimensione e numero. Come è noto i veneziani amano molto la loro città e non stupisce quindi che non ci stiano proprio a vederla degradata da rifiuti o graffiti, quindi non mi stupisce più di tanto che siano molte le chiamate e le e-mail che segnalano al Comune pubblicità abusive su muri e pali della luce, con annunci di stanze in affitto per universitari, lezioni private, vendita di auto, ecc… Un vero mercatino.

A giugno i dipendenti del Comune sono intervenuti comminando le prime multe, tra 200 e mille euro, per quella che ormai è una prassi piuttosto diffusa, ma le affissioni continuano. Altro oggetto di segnalazione sono i graffiti, ma i cittadini si lamentano anche per la segnaletica carente e l’illuminazione scarsa o mal funzionante, per panchine rotte e la scarsa cura di alcune zone di verde pubblico. I veneziani chiamano anche per masegni dissestati e fontanelle d’acqua pubblica chiuse senza preavviso o danneggiate.
Molte di queste segnalazioni vengono poi seguite da un intervento che, nella maggior parte dei casi termina nella soluzione del problema, ma molto resta da fare.

In ogni caso, la nota più positiva mi pare proprio la partecipazione attiva dei residenti che diventa fondamentale per migliorare la qualità della città, sia per quanto riguarda il centro storico che per il suo entroterra.

Il rispetto del territorio, soprattutto in un luogo di straordinaria bellezza come Venezia, è estremamente importante, ed è compito del comune informare e se serve educare a questo cittadini e turisti. A breve partirà a questo scopo una nuova campagna di informazione, tramite affissioni nei pontili lungo il Canal Grande, atta a promuovere le norme di comportamento da tenere in città.

Matrimoni in diretta sul web

fedi.jpgC’è un nuovo servizio del Comune di Venezia che mi è sembrato interessante e quindi ve lo presento in questo spazio: si chiama ‘Diretta internet‘ e consentirà molto presto di seguire i matrimoni in diretta collegandosi ad un apposito sito che si chiamerà weddingvenice.
Per garantirsi la propria cerimonia on-line, la coppia di futuri sposi dovrà pagare dai 120 ai 144 euro, a seconda che lo si prenoti in rete oppure in comune, in aggiunta alle spese previste per uno normale matrimonio civile.
Il servizio piacerà soprattutto alle molte coppie di stranieri che, spesso, approdano in laguna proprio per coronare il loro sogno d’amore e che potranno condividere così con amici e parenti (che li vedranno online) il loro giorno più bello.

Che dire…? Una Venezia sempre più tecnologica. Bene così!