Riapre il Rossini

cinema, cinema Rossini, restauro, comuneUna bella notizia, una volta tanto ci vuole! Ha riaperto dopo parecchi anni, lo storico cinema Rossini a Venezia.

Un tempo era il cinema più bello della città, poi sono arrivati i multisala, sempre più grandi ed accessoriati, della terra ferma, e il declino del Rossini, che comunque aveva alle spalle una storia lunga e non sempre facile, fu inevitabile.

Orami, nonostante si vedesse che i lavori erano in corso, stavo quasi disperando di poter rimettere piede in questo mitico cinema, del quale ho moltissimi ricordi, ma ieri è finalmente stato inaugurato, alla presenza del sindaco Giorgio Orsoni, visibilmente soddisfatto, anche perché il cinema è stato acquisito dal Comune, nel 2003, proprio con l’intento di “restituirlo” alla cittadinanza.

L’immobile è stata oggetto in questi anni di un ampio e complesso intervento di ristrutturazione, che ha lasciato invariati gli esterni, ma ha completamente stravolto gli spazi interni.

L’intervento è costato 8 mln in project financing, con concessione di 24 anni agli investitori privati che hanno contribuito. L’immobile è stato suddiviso in due parti: 2.300 metri quadri dedicati a tre sale cinematografiche da 300, 110 e 110 posti, un chiosco e un bar, altri 1.700 metri quadri per un supermercato, un ristorante, un negozio e due appartamenti.

La maggiore delle tre sale è anche predisposta per la proiezione dei film in 3D. Sono davvero curioso di tornare a vedere qualche film al cinema Rossini, dopo più di 10 anni. Naturalmente dopo averlo fatto vi farò sapere che penso del restauro.

 

Tutti i leoni della mostra

mostra, lido, film, cinema, premioCi siamo, la mostra del cinema è finita. In attesa della prossima edizione, che sarà la numero 70, ecco vincitori e sconfitti.

Niente da fare per “Bella addormentata” di Marco Bellocchio, la giuria della Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia premia con il Leone d’oro “Pietà” del coreano Kim Ki-duk.

Il film coreano è parso subito tra i favoriti, quindi la premiazione non ha riservato grosse sorprese. La pellicola è stata in grado di convincere tutta la giuria, e molti tra quelli che l’hanno visto l’hanno definito un capolavoro.

Il Leone d’argento è andato invece all’americano “The Master” di Paul Thomas Anderson, interpretato dagli attori che hanno conquistato meritatamente la Coppa Volpi: Philip Seymour Hoffman e Joaquin Phoenix. Il “Paradise: Faith” di Ulrich Seidl, definito da alcuni blasfemo, s’è aggiudicato il premio speciale della giuria, mentre la giovane israeliana Hadas Yaron, interprete di “Fill the Void” di Rama Bursthei, ha vinto la Coppa Volpi come miglior attrice.

C’è stato poi anche un riconoscimento per il francese Oliver Assayas, il suo “Apres Mai”, per la critica è stato il film con la migliore sceneggiatura.

Per il cinema italiano solo premi “minori” come quello per la fotografia a “E’ stato il figlio” di Daniele Ciprì, e quello per il miglior emergente a Fabrizio Falco, tra gli interpreti di “Bella addormentata”.

 

Green Drop Award

premio, lido, mostra, cinemaLa 69a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia s’avvicina, e con essa il numero di curiosità, notizie, indiscrezioni e attese, per questo grande evento.

Tra le ultime notizie che riguardano questa edizione c’è la nascita di un nuovo premio collaterale, il Green Drop Award, che sarà assegnato dall’Associazione Green Cross Italia, e dal Comune di Venezia, al film in concorso, fra i 18 della Selezione ufficiale, che “meglio abbia interpretato i valori dell’ecologia e dello sviluppo sostenibile, con particolare attenzione alla conservazione del Pianeta”. 

L’attenzione per le tematiche ambientali è (per fortuna) in costante aumento, e in un luogo di cultura come la Mostra del Cinema non si poteva certo evitare l’argomento.

“Si è voluto far coincidere la prima edizione del Green Drop Award con i venti anni dalla prima conferenza mondiale sull’ambiente di Rio de Janeiro e con i quaranta anni dalla storica Conferenza sullo sviluppo umano di Stoccolma. Abbiamo individuato la Mostra del Cinema di Venezia come naturale sede di un premio cinematografico dedicato all’ecologia – spiega Elio Pacilio, presidente di Green Cross Italia – in considerazione della preminente valenza ambientale della città, col suo meraviglioso quanto fragile ecosistema”. 

Il premio che andrà alla pellicola vincitrice, è stato soffiato da un maestro vetraio di Murano, e rappresenta una goccia d’acqua al cui interno trova posto un campione di terra che ogni anno proverrà da Paesi diversi. Quello dell’edizione 2012, la prima, giunge dal Brasile, dove si è da poco conclusa la nuova Conferenza delle Nazioni Unite sullo Sviluppo Sostenibile.

 

Venezia si apre al mercato… dei film

lido, cinemaLa mostra del Cinema è ancora piuttosto lontana, ma c’è molto lavoro da fare, soprattutto da un punto di vista logistico, visto che il nuovo e discusso palazzo del cinema non sarà pronto prima di diversi anni.

Ma quest’anno, la mostra che andrà in scena al Lido, dal 30 agosto al 3 settembre, non riserverà solo novità legate a nuovi spazi e ristrutturazioni di quelli esistenti, c’è ben altro in ballo, ma andiamo con ordine. Il Cda della Biennale di Venezia, presieduto da Paolo Baratta, dopo una recente riunione, ha preso significative decisioni nell’ambito della riqualificazione degli spazi utilizzati dalla Mostra.

D’intesa col Comune di Venezia continuerà l’opera di restauro della Sala Grande, iniziata nel 2011, ed inizieranno i lavori per la realizzazione di un nuovo, più ampio e funzionale, foyer del Palazzo del Cinema, che verrà adibito all’accoglienza del pubblico, dopo un intervento negli spazi dell’avancorpo al piano terra del Palazzo. L’intervento prevede anche il rinnovo delle due salette storiche Pasinetti e Zorzi, con un ampliamento complessivo di 50 posti. La Sala Volpi, che porta il nome del fondatore della Mostra del Cinema di Venezia, (ricavata a suo tempo riducendo il foyer) ormai risulta del tutto inadeguata per qualità e caratteristiche, e sarà pertanto temporaneamente sostituita da una nuova sala al primo piano del Casinò. La Sala Volpi (con i suoi 150 posti) tornerà successivamente a vivere in una nuova e più degna collocazione all’esterno del Palazzo.

Ma veniamo ora alla vera novità della 69° Mostra del Cinema, si tratta di un ambizioso progetto per portare in laguna un nuovo Mercato del Film (il Venice Film Market) proposto dal Direttore Alberto Barbera, e che si affiancherà all’Industry Office, per incrementare così la capacità di attrazione verso gli operatori della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Il Mercato si concentrerà nei primi giorni dell’evento, da giovedì 30 agosto a lunedì 3 settembre, e sarà allestito in appositi spazi all’Hotel Excelsior. Responsabile del Mercato del Film sarà il francese Pascal Diot, che ha esperienza di co-produzioni, distribuzioni e vendite internazionali e di organizzazione di mercati cinematografici.

Il principale cambiamento del nuovo Mercato, consisterà nell’offrire già da quest’anno, la possibilità ai compratori di visionare e acquistare tutti i film che i venditori proporranno, oltre che quelli visionati in Mostra.

Questa novità elimina, almeno virtualmente, la marcia in più, fin qui avuta dal Festival di Cannes, da tempo importante appuntamento, non solo culturale e modaiolo, ma anche di mercato per tutti gli addetti ai lavori.

 

Ma che domenica bestiale

regata storica, biennale, cinemaIeri per Venezia è stata una giornata davvero impegnativa, Biennale, Mostra del Cinema, Regata Storica e Premio Campiello.

Naturalmente per l’occasione c’è stata una vera invasione di turisti, code alle biglietterie, vaporetti strapieni, ma nel complesso la città ha retto, ormai c’è abituata.

Il Premio Campiello è stato vinto dal veneziano Andrea Molesini, che ha ottenuto 102 voti per il suo romanzo “Non tutti i bastardi sono di Vienna” edito da Sellerio. Il libro racconta una storia di orgoglio, patriottismo e passione, ambientata in una dimora signorile nei difficili giorni compresi tra il 9 novembre del 1917 e il 30 ottobre del 1918. Con questo romanzo dopo molti anni il Premio Campiello torna nelle mani di un autore veneto.

Veniamo alla Regata Storica, questa edizione è stata caratterizzata da un avvincete testa a testa tra il gondolino celeste e quello bianco. Dalla chiesa della Salute lungo tutto il Canal Grande fino all’arrivo al traguardo della “Machina”, la sfida è stata ad altissimo livello e senza esclusione di colpi. Alla fine ha vinto il gondolino Celeste di Ivo Redolfi Tezzat e Gianpaolo D’Ete in 38’30″28. Al secondo posto il gondolino bianco di Rudi Igor Vignotto in 38’36″78.

Non sono mancate le ormai tradizionali polemiche su presunte scorrettezze, ma quel che conta è l’entusiasmo del pubblico che ha assistito numeroso dalle rive e dalle finestre dei palazzi sia al corteo storico, bagnato da una leggera pioggerella, che alla gara, davvero emozionante.

Per quel che riguarda la Mostra del Cinema è stata senza dubbio la giornata di Al Pacino, vero mattatore sul tappeto rosso e in sala stampa, anche se di poche parole, la sua sola presenza, per presentare la sua versione della Salomè di Wilde, è bastata ad entusiasmare fotografi, pubblico e curiosi.

Ma anche per il cinema italiano è stato un giorno importante con la presentazione di “Terraferma” di Crialese, molto applaudito, che racconta gli sbarchi degli immigrati visti con gli occhi dei pescatori siciliani, che condividono con loro un forte desiderio di riscatto e sognano un futuro migliore per i propri figli.

Tanti auguri dalla laguna

babbogondola.jpgPer prima cosa naturalmente voglio farvi i miei migliori auguri di Buon Natale, per il nuovo anno ve li farò più avanti, visto che il blog sarà aggiornato anche durante le feste.

Vi auguro di passare un Natale sereno e di rilassarvi e rifocillarvi e, nel farlo, vi ringrazio per l’interesse e l’affetto dimostrato in queste pagine e nella neo nata pagina fan su Facebook dedicata a “Virgilio Venezia”, anzi chi non l’ha ancora visitata, lo faccia e clicchi sul “mi piace”.
Detto questo, in questi giorni, oltre che mangiare, scambiarsi regali e trascorrere del tempo con familiari ed amici, molti andranno al cinema, ci sono diversi film che, come ogni anno, escono proprio in questo periodo. Tra le pellicole al cinema nella seconda metà di dicembre c’è anche The Tourist, film di Florian Henckel von Donnersmarck, interpretato da Angelina Jolie e Johnny Depp, di cui ho già parlato durante le riprese, visto che in gran parte è stato girato a Venezia.

Voglio quindi segnalavi alcune curiosità e “piccoli” errori che ho notato qualche giorno fa vedendo il film.

Va detto che il 99% dei film ambientati a Venezia contiene errori analoghi, forse anche quelli ambientati in altre città italiane ed estere ne sono zeppi, ma non conoscendole altrettanto bene non posso dirlo.

Intanto una curiosità, parte delle scene iniziali che sono ambientate a Parigi sono in realtà state girate a Mestre.

Veniamo agli “errori”, iniziamo dal treno Parigi Venezia dove i due protagonisti si incontrano, apparte il fatto che lei si fa invitare a cena, ma bevono solo del vino e fuori dal finestrino c’è palesemente il sole, quindi semmai è un pranzo, ad ogni modo, in stazione a Venezia la polizia li attende e dicono che arriveranno tra 10 minuti, ma fuori dal finestrino si vede un paesaggio con alberi e campi che ricorda la campagna toscana e non Mestre, che dista appunto da Venezia 10 minuti di treno.

Nella celebre scena in cui Johnny Depp scappa per i tetti, vede davanti a lui il ponte di Rialto, dopo aver saltato su due o tre palazzi, si tuffa su una bancarella del mercato, che però si trova dopo il ponte e, soprattutto, dall’altra parte del canal grande rispetto a dove si trovava il suo personaggio.

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Quando il personaggio della bellissima Angelina Jolie accompagna Frank (Depp) all’aeroporto e lo invita a lasciare Venezia, pare dalle tempistiche del viaggio e dalle vedute della città, che questo si trovi in relazione a Piazza San Marco, più o meno dove si trova in realtà l’Accademia, ma è molto più lontano e da tutt’altra parte.

Quando gli invitati raggiungono il palazzo per la scena del ballo, la barca li conduce alla Ca’d’Oro, che oggi è un museo e non ospita feste da ballo, inoltre gli interni di quella scena sono girati in una location diversa, ovvero nella Scuola Grande della Misericordia.

Ad una più attenta analisi sicuramente ci saranno molte altre incongruenze, ma a prima vista queste sono quelle che mi sono saltate all’occhio.
Niente di grave comunque, ci siamo abituati, d’atra parte Venezia per chi non la conosce sa essere davvero labirintica.

 

Come arrivare alla Mostra del Cinema

actv-mostra-cinema.jpgPerdersi a Venezia, se non la si conosce bene, è piuttosto facile, lo è molto se si va a piedi, un po’ meno se si viaggia in vaporetto, ma anche in questo caso è bene fare attenzione, sopratutto alle linee di navigazione che possono subire mutamenti di percorso o del numero di fermate in base agli orari.

Inoltre, in particolari occasioni, come durante la Mostra del Cinema che inizia oggi al Lido, vengono riorganizzati i trasporti pubblici per andare incontro alle esigenze dei visitatori che affollano la città.
Se volete andare al Lido in questi giorni vi rimando quindi a questa pagina dell’ACTV, dove trovate informazioni molto utili riassunte in due files PDF che riguardano le linee di navigazione per raggiungere il Lido e i Bus per avvicinarsi alla zona della Mostra.

Vi ricordo infine che, se arrivate al Lido da Santa Maria Elisabetta potete proseguire fin nei pressi del palazzo del cinema con il bus, oppure a piedi, in questo caso dovrete percorrere tutto il Gran Viale e, alla fine girare a destra e continuare finché non incontrerete le inconfondibili strutture allestite per la mostra.

Per tutte le informazioni sui film e sui protagonisti di questa 67 edizione della Mostra del Cinema di Venezia vi rimando allo speciale del Canale Cinema di Virgilio.

Domani vi aggiornerò sulla prima giornata dell’evento e cercherò di darvi altre informazioni utili per muovervi in città.

100autori al Lido

100autori.jpgL’Associazione 100autori (www.100autori.it) sbarca al Lido chiamata a promuovere, in collaborazione con l’ANAC, la sezione autonoma “GIORNATE DEGLI AUTORI / VENICE DAYS”, che da sette anni si occupa di cinema indipendente.

Si tratta di una delle molte iniziative collaterali che animeranno il Lido di Venezia durante la Mostra del Cinema in programma dall’1 all’11 Settembre.

L’associazione ha ideato tre distinti momento di promozione e riflessione su alcune tematiche relative al mondo del cinema, che si terranno presso la Villa degli Autori sul Lungomare Marconi.

Il primo appuntamento sarà il 4 settembre con l’opera “Esordire in Europa” per la regia di Matteo Berdini, la cui proiezione è stata programmata nell’arena della Villa degli Autori la sera del 3 settembre alle 22.00. Il documentario è composto da interviste ad esponenti istituzionali, giovani produttori e registi, distributori e sale cinematografiche che offriranno una interessante panoramica sulla situazione attuale del cinema emergente a livello europeo. Si prosegue domenica 5 settembre, alle 15:00 con l’incontro “Dove vanno le Film Commission?” Attraverso la voce di Maurizio Gemma, presidente dell’Italian Film Commissions, e le testimonianze di molti altri importanti film commissioners italiani, si cercherà di capire quale sia il futuro di queste istituzioni che rappresentano un’importante forma di finanziamento per il cinema italiano.

Chiuderà il ciclo di incontri il Convegno “Come narrare la realtà” l’8 settembre alle ore 16.30. Lo spunto della riflessione sarà in questo caso offerto dal documentario di Filippo Vendemmiati dal titolo “E’ stato morto un ragazzo”, che verrà proiettato alle ore 22:00 in Arena e che racconta la battaglia condotta dalla madre di Federico Aldrovandi ucciso a Ferrara da alcuni agenti di polizia recentemente condannati.

Tanta Italia in Mostra

753446305.jpgA settembre, più precisamente dall’1 all’11, andrà nuovamente in scena al Lido di Venezia la Mostra del Cinema, in questa edizione numero 67, le pellicole in concorso saranno 23, i titoli di tutti i film che parteciperanno all’importante evento sono stati resi noti in questi giorni a Roma, come molte altre informazioni e curiosità sull’importante appuntamento.

Rispetto allo scorso anno la presenza italiana si fa sentire maggiormente con 22 opere, di cui 18 lungometraggi. Quattro i nostri film in concorso: “La pecora nera”, opera prima di Ascanio Celestini, “Noi credevamo” di Mario Martone, “La solitudine dei numeri primi” di Saverio Costanzo e “La passione” di Carlo Mazzacurati. Polemiche per l’esclusione del film di Pupi Avati che per protesta diserterà il lido.

Questa mostra, a differenza di altre, del recente passato, molto “asiatiche” pare invece dominata fondamentalmente da Italia e Stati uniti, ad iniziare dalla giuria che vede come presidente il grande Quentin Tarantino, da cui ci si aspetta una sorta di spettacolo nello spettacolo in quella che è già stata definita la Mostra della sobrietà, meno lusso, meno feste, meno spese pazze, più film di qualità… si spera.

Tarantino presidente alla Mostra del Cinema

tarantino.jpgAnche se il tempo è davvero pessimo, non si può negarlo, basta una rapida occhiata al calendario, l’estate si avvicina.
E naturalmente, tra i tanti appuntamenti dell’estate veneziana uno dei più attesi è quello con la Mostra del Cinema, al Lido, a settembre.

La prima notizia di rilievo sull’argomento è già arrivata, e riguarda il nome del presidente della giuria.
La prossima Mostra del Cinema di Venezia, la numero 67, in programma dall’1 all’11 settembre avrà come suo presidente infatti Quentin Tarantino.

C’è chi già ipotizza che questo fatto potrà assicurare una manifestazione rinnovata e anticonformista. La presenza, nel gruppo di esperti che assegnerà il Leone d’oro, di Tarantino: regista, sceneggiatore e star, amatissimo da fan e cinefili di mezzo mondo, aprirà forse una finestra sulla sua personale idea di cinema. Quella di un autore, attore e spettatore onnivoro, amante delle più rischiose ma appaganti commistioni tra generi alti e bassi, attento ai film, tutti i film, di serie A, B… e Z.
Sempre, volutamente anticonformista, sempre alla ricerca di nuovi linguaggi, in un gioco continuo di citazioni.

E’ prevedibile insomma, che la parola d’ordine (tarantiniana) di questa edizione della mostra del cinema sarà: contaminare.
Senza limiti, senza neppure la paura di cadere nel trash, che poi se toccato da Tarantino spesso diviene Cult. Come dimostrano sia le sue passioni cinematografiche, che i film da lui diretti.

Inoltre, al potenziale rinnovamento portato da un così particolare presidente di giuria, non va sottovalutato l’aspetto mediatico. Perché Tarantino, infatti, è uno dei pochi registi della sua generazione che sono anche attori di fama internazionale. Una vera star che forse, nel suo lungo soggiorno veneziano, potrebbe anche scegliere di tenere un profilo non particolarmente basso, sul piano delle apparizioni pubbliche ad esempio, mostrando ancora una volta uno degli aspetti caratteristici della sua vita e della sua arte: “genio e sregolatezza“.