Nuove sfide per il Salone Nautico

barche, nautica, fieraAnche in tempo di crisi Venezia punta sulla nautica, ecco quindi che è stata presentata la dodicesima edizione del Salone Nautico Internazionale (www.salonenauticodivenezia.com), un vero e proprio festival del mare che si terrà a Parco San Giuliano di Mestre dal 5 al 7 e dal 12 al 14 aprile 2013.

L’evento verrà organizzata da Expo Venice con PadovaFiere, società del Gruppo GL Events e avrà come curatore Lorenzo Pollicardo.  

Questa edizione vedrà diverse novità, in particolare una maggiore attenzione per i servizi al diportista, all’accessoristica e agli sport del remo e della vela. 

Il Salone manterrà comunque il suo focus sulla piccola e media nautica, quella che risente meno della crisi e che rappresenta attualmente il 90% del mercato della barca.

L’obbiettivo, anche per il 2013, è quello di confermare il trend di crescita dell’edizione passata, segnata da un +30% di espositori e barche in mostra rispetto al 2011.

Questo evento fieristico, sarà quest’anno particolarmente importante sul piano strategico, in quanto una sorta di prova generale per collaborazioni che vedranno il loro culmine nel 2015, anno dell’Expo. Il percorso è inclusivo e coinvolgerà i porti turistici di Chioggia e la fiera “Mondo Mare” di Padova, oltre a vari progetti espositivi nel centro storico veneziano.  

Il salone nautico di Venezia ha sempre sofferto di un, in gran parte motivato, complesso di inferiorità nei confronti di quello genovese, ma la strategia di aprirsi ad altre realtà del Veneto (e non solo) sta pagando. 

“Forte dei numeri in crescita dell’edizione 2012, il Salone di Venezia pensa in grande,” – spiega Pollicardo – “L’obiettivo è allargare ulteriormente il numero delle aziende espositrici provenienti dal centro e dal sud Italia, oltre che dalle nazioni confinanti. Per fare questo è necessaria la presenza del nocciolo delle aziende del territorio, quest’anno ancora più ampiamente rappresentate grazie al coinvolgimento del Distretto della Cantieristica Nautica Veneziana.”

 

Grande successo per il Museo della zoologia adriatica

bocca.jpgBoom di visitatori a Chioggia, per il Museo della zoologia adriatica. Realizzato grazie alla collaborazione tra il polo universitario padovano e il Comune di Chioggia, il museo “Giuseppe Olivi” (uno dei maggiori naturalisti del ‘700) ha visto la luce grazie anche al contributo della Lega pesca, e ospita una collezione di circa 300 esemplari di pesci, molluschi e crostacei risalenti alla metà dell’Ottocento. Avviata a Trieste, la collezione fu poi trasferita a Rovigno ed infine affidata alla stazione idrobiologica dell’ateneo patavino.

La realizzazione del museo, in cui è esposto anche l’enorme squalo elefante che, nel 2004, finì nella rete di un peschereccio, è stata curata dalla professoressa Maria Rasotto, affiancata da Nicole Chimento e Elisa Cenci, laureate in Biologia Marina proprio a Chioggia e oggi borsiste del progetto.

Le strutture museali sono state progettate da Annabianca Compostella, dello Studio Architetti Veneti di Bassano del Grappa, mentre l’allestimento dei pannelli espositivi, delle postazioni interattive, e l’impaginazione di cataloghi e depliant, è stato curato dall’Ufficio Relazioni Pubbliche dell’Università di Padova.

Orario di apertura: 10:00-13:00 e 14:00-17.30 da mercoledì a sabato. Di domenica aperto solo al pomeriggio.

Il baby Mose salva Chioggia

chioggia.jpgIn questi giorni a Venezia sono tornati pioggia ed acqua alta. Il fenomeno dell’alta marea ha colpito anche Chioggia, ma ieri in questa città qualcosa è cambiato, è stato azionato il cosiddetto baby Mose, che funzionando a dovere ha permesso di eliminare l’acqua dal centro storico in circa 15 minuti.

Il baby Mose di Chioggia è una paratia sul Canal Vena che permette di difendere il centro storico.

Ieri mattina, verso le 8:30 il centro di Chioggia vedeva 115 centimetri di marea sul mediomare, ma dopo che la paratia è stata alzata e sono state azionate le pompe, il centro storico, con le sue tante attività commerciali, s’è presto ritrovato all’asciutto, causando non poco stupore e soddisfazione, sopratutto tra i commercianti.

Questa è la prima sperimentazione sul campo del sistema realizzato dal consorzio Venezia Nuova e azionato, già nella notte, dal Magistrato alle acque su richiesta del Comune.

Presto verranno completati i lavori anche per una seconda paratia a Chioggia, mentre per Venezia ci sarà ancora da aspettare, d’altra parte il Mose è ben più complesso di una singola paratia che blocca un canale. Il sistema che dovrebbe difendere Venezia dall’alta marea dovrebbe infatti bloccare il mare sulle varie bocche di porto.

In attesa che si possa ripetere il successo di Chioggia anche a Venezia, i disagi in questi giorni sono davvero notevoli.

L’invasione delle nutrie

nutria.jpgIl maltempo che ha messo in ginocchio il Veneto non ha colpito in modo particolarmente duro il veneziano, ma alcune conseguenze della vera e propria catastrofe abbattutasi sul vicentino si vedono anche in laguna.

Il maltempo, ha spinto le nutrie alla ricerca di terreni asciutti, lontani dai fiumi che sono straripati.

I grossi roditori (simili a piccoli castori) hanno così raggiunto e invaso Chioggia e l’area meridionale della provincia di Venezia.

Sono già state numerose le segnalazioni della loro presenza , e sono stati catturati esemplari anche di 8kg nei pressi di Mira, Cavarzere e Chioggia.

La principale operazione di cattura si è svolta nelle campagne attorno a Punta Gorzone, uno dei luoghi maggiormente colpiti dalle esondazioni dei giorni scorsi, dove sono stati catturati, in momenti diversi, 5 esemplari di grandi dimensioni.

Oltre a poter causare danni agli argini fluviali, le nutrie possono essere portatori di gravi malattie come la leptospirosi, ogni avvistamento va pertanto subito segnalato alla polizia o ai vigili del fuoco.

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Il MOSE nel presepe

mose.jpgOrmai tutti sanno che a Napoli entrano nei presepi le statuine dei personaggi dell’anno, come ha fatto, a tempo di record, la versione del “Cavaliere ferito” nella bottega di Marco Ferrigno, figlio del famosissimo Giuseppe.

Il premier però non è l’unico ad essere trasformato in statuetta, infatti tutto il mondo politico, come è già successo negli ultimi anni, ha avuto una sua rappresentazione natalizia. Il presidente del Consiglio con la corona in testa era in buona compagnia con Gianfranco Fini inginocchiato, Patrizia D’Addario seduta sulla poltrona di Porta a Porta, il ministro dell’economia Giulio Tremonti nei panni di Robin Hood, Brunetta che porta in mano un cartello con scritto “abbasso i fannulloni” e, Marrazzo circondato da trans.

A Venezia invece è stato il Mose a fare il suo ingresso nella natività.

Il sistema di paratie mobili contro l’acqua alta, è stato infatti ricreato in miniatura all’istituto scolastico Cavanis di Chioggia. Così le statuine della Sacra famiglia, in barcone, cullate dalle onde del mare nei pressi di una Chioggia futuristica, sono le prime a sperimentare il funzionamento del sistema di dighe mobili.

A Chioggia il detto diventa secondo cognome

chioggia.jpgChioggia si trova fra la Laguna Veneta ed il Delta del Po, a circa metà strada tra Venezia e Ferrara, ed a circa 50 km da Padova.

Nel comune di Chioggia, su quasi 51mila abitanti, ci sono ben 10000 Boscolo e Tiozzo, col tempo per distinguersi si è diffuso l’utilizzo del ‘detto‘ un soprannome che ora viene riconosciuto dallo stato diventando un vero e proprio secondo cognome che, stando ad un decreto in via di definizione, apparirà in tutti i documenti.

Il sindaco di Chioggia, per fare un esempio, dal Romano Tiozzo di molti documenti a Romano Tiozzo detto Pagio, per renderlo riconoscibile, diverrà quindi Romano Tiozzo Pagio per tutti.

In effetti, già da anni su molte carte d’identità appariva il soprannome, ma il provvedimento, proposto tra gli altri dal sottosegretario al Ministero degli Interni, Michelino Davico, contribuirà a fare chiarezza una volta per tutte e ad uniformare la situazione mettendo ordine tra i 2 cognomi e i 200 soprannomi in uso in quello che è il secondo comune del Veneziano, per abitanti, dopo il capoluogo.