Il volo della pantegana

topo, barche, canal grande, canali, cannaregio, carnevale, maschereUna pantegana gigante (e volante) a bordo di un burcio (barca tipica) ha aperto in Canal Grande a Venezia il Corteo Acqueo delle Remiere per il carnevale 2013. Una delle prime manifestazioni di questa edizione del carnevale veneziano.

Il grande topo realizzato in polistirolo, accompagnato da figuranti vestiti da dame e cavalieri e da un’orchestrina che interpretava motivi veneziani in chiave rock e swing, simboleggiava ironicamente, secondo gli organizzatori dell’evento, l’imminente ”fine” della città abbandonata da tutti e lasciata in balia dei (giganteschi) roditori.

Le barche si sono radunate all’altezza del campo della Salute, si sono avviate lungo il Canal Grande, e hanno fatto volare la pantegana giù dal ponte di Rialto, per proseguire poi nel canale di Cannaregio, a due passi da casa mia.

Dall’acqua la festa si è poi trasferita sulle rive dove sono stati preparati numerosi stand enogastronomici che proponevano pietanze e beveraggi nel solco della più gustosa tradizione veneta.

Assieme al burcio, col sorcio, in navigazione una cinquantina di caorline e mascherate, con il resto del bestiario veneziano: la magoga, l’astice, il cavalluccio e il pesce, ma anche pinguini e tante altre variopinte creature, più o meno improbabili.

In corteo complessivamente ha coinvolto 300 persone, 200 vogatori e un centinaio di figuranti.

Peccato che, almeno per ora, tra il pubblico, numeroso ed incuriosito, di maschere se ne sono viste davvero pochissime, ma c’è tempo, siamo solo all’inizio.

 

Arriva il disco orario per le barche

barche, canal grande, canali, trafficoCapire come funziona la mobilità veneziana, per chi non ha vissuto nella città lagunare, è molto difficile.

Per provarci, dovrete per prima cosa, dimenticare tutto quello che sapete su auto, parcheggi, soste, ecc…

A Venezia, come sottolineato ed apprezzato anche da Le Corbusier, c’è una doppia viabilità, una per via acquea, coi tipici canali, e una per via terrestre, esclusivamente pedonale.

La maggior parte dei veneziani e dei turisti vanno in giro a piedi, ma se questo fosse impossibile, poco pratico, o eccessivamente faticoso, si ricorre ai mezzi pubblici. Le barche private sono poche e spesso circolano per pochi giorni l’anno, concentrati nei mesi primaverili ed estivi.

Naturalmente il Canal Grande, principale arteria della città è, nonostante questo, sempre piuttosto trafficato, tra vaporetti, gondole, taxi e barche varie, in particolare quelle per il trasporto merci, spesso di discrete dimensioni.

Ora, proprio per queste barche, arriva una novità, novità per Venezia, ma cosa comunissima in ogni altra città.

Anche a Venezia arriva il disco orario per la sosta delle barche senza conducente. Lo ha deciso il Comune con un’ordinanza. La sosta a tempo per i natanti che trasportano merci, ad esclusione del sestiere di San Marco, scatterà dal 15 gennaio prossimo. Le barche potranno essere ormeggiate per mezz’ora, esponendo l’apposito segnale e l’indicazione di un numero di cellulare del conducente, per eventuali emergenze.

Per capire la portata di questa novità si pensi che a Venezia non esistono parcheggi, o meglio ormeggi, per le barche, l’unico posto barca è quello dato in concessione dal Comune, oppure in cantieri privati, ma non è possibile andare in barca in ufficio, ormeggiarla per 8 ore, e poi riprenderla per tornare a casa. Al lavoro, a scuola, ecc… si va a piedi, o coi mezzi pubblici.

Come dicevo, per capire la viabilità veneziana, dovete dimenticare tutto quello che solitamente date per scontato.

 

Puliamo il mondo

rifiuti, rialto, canal grandeQuand’ero piccolo ogni (non ricordo quanti) anni, i canali vicino a casa mia, e presumo anche in altre zone, venivano seccati e ripuliti.

In fondo ai canali infatti, per l’inciviltà delle persone, o per semplici fatalità, si accumulano nel tempo ogni genere di oggetti, caduti da ponti, rive, barche o gettati per farli sparire velocemente.

Si va dallo pneumatico, alla lavatrice, passando per carrelli della spesa e ogni genere di piccolo manufatto, giocattoli, pezzi di metallo, legno o pietra. Un capitolo a parte andrebbe poi dedicato alle barche affondate o ai motori fuoribordo che si sono staccati dalla loro sede e subito inabissati.

Questa periodica pulizia dei canali, è ormai un lontano ricordo d’infanzia, penso che dovrebbe essere riscoperta.

Ieri, domenica 30 settembre, anche se con modalità diverse, ovvero grazie a dei sommozzatori, s’è fatto qualcosa di simile, con finalità dimostrative, e non in un canale “periferico”, bensì immergendosi nel Canal Grande, all’altezza del mercato di Rialto.

L’occasione è stata “Puliamo il mondo”, la giornata internazionale di riqualificazione ambientale.

Ospiti dell’evento, trasmesso in diretta da Rai 3 su Ambiente Italia, sono stati il ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, il presidente nazionale di Legambiente, Vittorio Cogliati Dezza, e il rettore dello Iuav, Amerigo Restucci.

Dalle acque del Canal Grande sono riemersi parecchi rifiuti, anche piuttosto ingombranti, come resti di vecchi banchetti del vicino mercato.

Il messaggio della giornata è stato chiaro e molto importante: educare ad una corretta gestione dei rifiuti in vista di un futuro più sostenibile ed insieme tutelare il patrimonio culturale del nostro Paese. Lo slogan di questa edizione è stato “L’Italia tesoro d’Europa” e perché sia davvero tale, dobbiamo tutti impegnarci a tenerla più pulita.

 

Venezia tra tradizione e innovazione

canal grande, regata storica, gondolieri, future, Terrence MalickHo pensato di intitolare questo post “Venezia tra tradizione e innovazione” in quanto ieri, mentre al Lido venivano presentati nuovi film, che in molti casi danno uno spaccato della nostra contemporaneità e cercano anche di guardare al futuro, a Venezia si teneva la tradizionale Regata Storica, con il sontuoso corteo acqueo e le successive gare.

Venezia è una città sospesa tra passato e futuro, oltre che sospesa tra acqua e cielo. E’ una città che ha saputo, e sa tutt’ora, innovare pur restando sempre fedele a se stessa.

Una città che non dimentica il suo glorioso passato, ma che a differenza di quanto molti credono, non è un museo a cielo aperto, ma un luogo che può essere ancora vitale, innovativo, sorprendente.

Ieri, alla Mostra del Cinema, è stata la giornata di “To The Wonder” di Terrence Malick, film in concorso, di un regista considerato “di culto”. Chi l’ha visto dice che la pellicola sembra una continuazione di “The Tree of Life”, in ogni caso affronta sostanzialmente le medesime tematiche, l’amore divino, l’amore terreno e l’amore puro (quello verso la natura) che vengono sviluppate tramite i personaggi che si raccontano attraverso voci fuori campo.

Il film è stato accolto con qualche fischio dalla stampa, vedremo se il pubblico lo apprezzerà di più

Tornando agli appuntamenti tradizionali, va segnalato che il gondolino Celeste, di Rudi e Igor Vignotto, ha vinto la gara conclusiva della Regata Storica 2012.

I due campioni del remo, non nuovi a questi successi, hanno preceduto, dopo una gara avvincente e non priva di qualche scorrettezza, il gondolino Viola, di due giovani davvero promettenti. 

La tradizionale manifestazione remiera veneziana è stata accompagnata dalla curiosità e dall’entusiasmo di migliaia di persone, stipate lungo le rive del Canal Grande, veneziani e turisti, giovani e meno giovani, tutti affascinati da una manifestazione unica, in una città unica.

Il tempo come al solito non ha tradito e la pioggia non è caduta, regalando una domenica decisamente memorabile.

 

Il Vaporetto dell’arte

vaporetto, turista, canal grandeC’è una nuova, moderna e stimolante, possibilità per chi visita Venezia ed è appassionato d’arte. Un viaggio alla scoperta di musei, tradizioni, storia e cultura, il tutto a bordo del “Vaporetto dell’Arte”.

Un tour lungo il Canal Grande dedicato ai turisti più esigenti in visita alla città lagunare. Non è un comune vaporetto, ma uno speciale “bateaux mouche” dotato di tutti i comfort, che da oggi partirà a intervalli regolari dalla stazione e attraverso una delle vie d’acqua più suggestive del mondo, il Canal Grande, farà tappa in tutti principali musei della città, fino all’isola di San Giorgio. Durante la Biennale, il vaporetto dell’arte allungherà poi il suo percorso e approderà anche ai Giardini e all’Arsenale.

Durante il tragitto informazioni storiche verranno proiettate a bordo su speciali schermi e, ad ogni tappa, i turisti potranno salire e scendere a loro piacimento, visitare le mostre senza fare la coda, e completare il tour dell’arte comodamente seduti in poltrona ascoltando tutte le informazioni sul patrimonio artistico che sfila davanti ai loro occhi. 

Il costo di questo moderno ed originale tour è di 24 euro (15 per i bambini fino ai 12 anni), e compreso nel prezzo c’è anche un welcome kit con una guida cartacea e vari sconti ed agevolazioni. Le 150 prenotazioni arrivate nei giorni scorsi, ancor prima del varo, sono un buon auspicio per il successo dell’iniziativa.

Un giardino di rose sull’acqua

canal grande, roseUn roseto sul Canal Grande fiorito su gondole e caorline, non si tratta di una visione o di un sogno, ma di un progetto di Dania Lupi, in collaborazione con Giovanni Alliata e Gianluca Bisol, che vedrà la luce il prossimo 6 maggio a Venezia, lungo il Canal Grande, principale arteria della città.

Il Canal Grande (dal Tronchetto a San Giorgio) dalle ore 10:00 con soste le lungo il percorso, diverrà un grande giardino. Alle 12:00 in Riva degli Schiavoni, ci si fermerà per ammirare il cuore di rose realizzato dai ragazzi di “Vogalosport” di Gloria Rogliani.

Alle 16:00 all’Isola di San Giorgio, ci sarà l’offerta di ghirlande di rose. Mentre concluderanno l’evento una messa alle ore 17:00 e, alle 18:00, il brindisi al “fiorir delle rose di maggio”.

Di questa manifestazione, potenzialmente molto interessante, che l’anno scorso era stata realizzata il 28 maggio, ho visto parecchi manifesti in città negli ultimi giorni, ma online per ora ho trovato poco o nulla, spero che verrà promossa un po’ meglio, il 6 maggio s’avvicina.

 

Il pianista sul Canal Grande

concerto, canal grandeSabato il “Il pianista fuori posto” Paolo Zanarella, imprenditore padovano di 43 anni con una grande passione per la musica ha dato vita ad una suggestiva performance lungo il canal grande, ha infatti suonato il pianoforte su una barca, partendo da piazzale Roma per arrivare fino a San Marco.

Il pianista che suonava galleggiando lungo il Canal Grande è stata un’immagine davvero poetica che rimandava al noto film di Tornatore in cui però, come noto, il pianista suonava sull’oceano.

Venezia è solo una delle tappe di questo eccentrico musicista, certamente la più affascinante, ma la mission dell’imprenditore padovano è più ampia, vuole infatti portare la cultura in strada, visto che nei teatri ci va sempre meno gente. Sabato Zanarella ha regalato un’ora di buona musica, del tutto gratuita, con le sue note che galleggiavano sul Canal Grande, ma presto suonerà nelle piazze e in altri spazi in numerose altre città.

Arrivano i vaporetti con l’aria condizionata

vaporetto.JPGNuovi vaporetti in arrivi a Venezia. E’ stato tagliato il nastro inaugurale del primo dei dieci nuovi battelli ACTV, che presto andranno a rafforzare l’attuale flotta.

Sul nuovo vaporetto che ha fatto un paio di giorni fa il suo giro di prova tra Rialto e Piazzale Roma, sono saliti il sindaco di Venezia, Massimo Cacciari, il presidente dell’azienda comunale di trasporti, Marcello Panettoni e Luigi Izzo, presidente dei cantieri navali Megaride di Napoli, in cui sono stati costruiti i nuovi vaporetti.

Questi nuovi battelli saranno impiegati nella Linea 1 sul Canal Grande, da Piazzale Roma al Lido e viceversa e sulla Linea 2, tra San Marco, Piazzale Roma, Tronchetto e Giudecca.

Il numero dei posti a sedere è 64, ma la capienza di passeggeri complessiva è di 212, come negli attuali vaporetti della serie 110.

La novità di queste nuove imbarcazioni riguarda soprattutto il maggiore comfort per i viaggiatori, in quanto le cabine, sono dotate di un nuovo e autonomo sistema di riscaldamento e refrigerazione dell’aria, una importante novità per il trasporto in laguna.

Rialto cuore della città

rialto.jpgRialto è una zona del sestiere di San Polo, conosciuta in particolare per il suo mercato e per l’omonimo ponte.

Le prime notizie riguardo la zona risalgono al IX secolo, quando sulle isole Realtine, su entrambe le sponde del Rio Businiacus, sorgeva un piccolo villaggio noto come Rivoaltus (“riva alta”). Oggi invece Rialto è una delle zone più basse della città e più soggette, quindi, all’acqua alta.
Inizialmente il centro cittadino veneziano era localizzato sulla sponda occidentale del canal Grande, ma il seguente sovraffollamento dell’area costrinse a decentrare le attività verso quella che oggi è l’ area di San Marco, che divenne poi il centro politico e mercantile della città, subordinando Rialto.

Rialto rimase comunque una zona importante, specie dopo il 1097, quando vi fu trasferito il mercato di Venezia, ancora oggi estremamente vitale. Nel secolo successivo nei pressi del mercato un ponte di barche venne costruito sul Canal Grande. Questo ponte venne presto rimpiazzato da un ponte di legno, e poi, in seguito a vari crolli, dall’attuale Ponte di Rialto, una delle icone della città.

L’area del mercato di Rialto è caratterizzata da un tessuto urbano estremamente articolato e ricco di edifici monumentali, abitazioni, attività artigiane, negozi, bar e osterie. L’Assessorato comunale alle Attività produttive, in collaborazione con le associazioni di categoria Confcommercio, Ascom Venezia, Confartigianato Venezia, Confesercenti Venezia, Cna e Apt, ha presentato in questi giorni, durante una conferenza stampa, a Ca’ Farsetti, il progetto di marketing territoriale denominato “Rialto cuore della città“. Il progetto si colloca nella più generale azione di promozione e sostegno dello sviluppo economico dell’area, che da tempo è oggetto di un piano di ridisegno e sostegno delle attività del mercato da parte dell’Amministrazione comunale. Tra gli obbiettivi, il rilancio dell’immagine del mercato e la promozione di Rialto nel turismo internazionale di qualità.

AAA aspiranti veneziani cercasi

ca-farsetti.jpgCome avevo già anticipato, sabato c’è stato il funerale di Venezia, ma, come auspicabile, più che un funerale, è stata una festa. Un rito goliardico con tanto di orazione funebre davanti al municipio.

Nella bara rosa intenso, le spoglie di una Venezia che ormai sopravvive a stento e lotta contro l’assalto di 20 milioni di turisti l’anno.
Un corteo acqueo di imbarcazioni a remi lungo il Canal Grande, con tanto di portabara vestiti a lutto.

Il gruppo, arrivato davanti alla sede del municipio di Cà Farsetti a Rialto, ha letto telegrammi di cordoglio per una città scesa ormai al di sotto dei 60mila residenti, soglia minima che permette ad un centro abitato di definirsi città. Venezia insomma sarebbe declassata a paese?

In realtà il centro storico è frequentato quotidianamente da 150mila persone, ma questa è un’altra storia.
Dalla bara infatti, dopo l’orazione funebre, è uscita – colpo di scena – l’effigie di una Fenice, il mitico uccello che rinasce dalle proprie ceneri.

Si son levati canti, applausi e cori da stadio al grido di “Venezia, Venezia” per dimostrare che i veneziani sono tutt’altro che in via d’estinzione.

Intanto Venessia.com che ha organizzato il funerale lancia una nuova proposta “AAA aspiranti veneziani cercasi“, la raccolta di firme avviata dal social network tra tutti coloro che vorrebbero diventare cittadini di una delle città più belle al mondo ma, per vari motivi, non ne hanno l’opportunità. Le firme raccolte saranno consegnate a marzo, dopo le elezioni amministrative, al nuovo sindaco, per dargli un segnale forte che la città non è disposta e rassegnarsi a diventare una sorta di Disneyland. Una città solo per turisti.