Delibera su Campo Santa Margherita

1633488086.jpgNe avevo già parlato, ma ora, purtroppo si fa sul serio, anche se solo di sperimentazione trimestrale si tratta.

Il sindaco di Venezia Giorgio Orsoni, alla presenza del direttore generale del Comune Marco Agostini e del comandante della polizia municipale Luciano Marini, ha presentato l’ordinanza e la conseguente delibera di Giunta su Campo Santa Margherita.

L’ordinanza del sindaco, in sintesi, fa divieto, a partire da oggi, 11 marzo (in via sperimentale per tre mesi), dalle ore 00:01 alle 08:00 di ogni giorno, nell’area di Campo Santa Margherita, di porre in essere concerti o altri spettacoli sia all’interno che all’esterno dei locali.

Con delibera di Giunta, l’Amministrazione ha poi inasprito la sanzione amministrativa per i trasgressori che producendosi in rumori molesti dovranno pagare fino a 400 euro (contro i 50 previsti precedentemente).

Inoltre, sarà attivato un presidio interforze per il controllo di questa parte della città, come già avviene in altri importanti Campi.

Se avete in programma di fare un Salto a Santa Margherita nel weekend tenetene conto.

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Continuiamo con una notizia davvero particolare e curiosa, tanto che tutti i Tg nazionali le hanno dato spazio.

Durante la notte di lunedì quattro giovani di Jesolo, arrivati a Piazzale Roma, invece di lasciare l’auto, hanno pensato bene, in preda ai fumi dell’alcol di oltrepassare il Ponte della Costituzione, ideato da Calatrava, e dotato di gradini piuttosto bassi, per poi proseguire il viaggio passando davanti la stazione ferroviaria, in lista di Spagna e parcheggiare, finalmente, in Campo San Geremia. A questo punto sono scesi, hanno chiuso l’auto e sono andati a farsi un giro per Venezia. Vista l’ora in pochi hanno assistito allo strano, e potenzialmente pericoloso, “spettacolo” col dubbio che si trattasse di una trovata carnascialesca, ma così non era. Quando i quattro giovani di Jesolo, ancora brilli, sono tornati all’auto, hanno trovato ad attenderli gli agenti della polizia, che li ha portati in questura, dove non hanno però saputo dare spiegazioni per quel gesto che, oggettivamente non ne ha. Ora rischiano provvedimenti piuttosto seri, tra cui forse anche il divieto di fare ritorno a Venezia per almeno 3 anni.

Concludo tornando su un fatto di cui ho parlato poco tempo fa, l’idea di far chiudere i locali di Campo Santa Margherita alle 23:00, all’idea molti, soprattutto i più giovani sono letteralmente insorti, in particolare sul web e, anche grazie a Facebook, si sono dati appuntamento ieri sera alle 18:00 per un dibattito, alla ricerca di soluzioni. L’incontro s’è tenuto al Teatro dei Frari, non lontano dal “campo della discordia”. Un’idea potrebbe essere spostare la vita notturna in zone più periferiche, così da limitare i disagi per i residenti, idea che potrebbe piacere ai giovani, ma sicuramente meno agli esercenti del campo, ad ogni modo siamo sicuri che la discussione sarà ancora lunga ed articolata, l’importante è che sia iniziata e che venga continuata finché non si trovi una soluzione.

Coprifuoco in campo Santa Margherita

margherita.jpgCampo Santa Margherita a Venezia è uno dei campi più vitali della città, pieno di locali e giovani che li affollano a tutte le ore, ma presto la situazione potrebbe cambiare, c’è infatti una discussa proposta di ordinanza di chiusura anticipata per i locali affacciati sul campo.

Il coprifuoco intanto i locali se lo sono imposto da soli, ma per protesta. Serrande abbassate e non certo per la pausa pranzo, lunedì pomeriggio, in campo Santa Margherita, che è apparso quasi deserto ed immerso in un silenzio a tratti surreale. Tutti i locali chiusi dalle 15:00 alle 16:30 con, sulle saracinesche, dei cartelli molto eloquenti: «Anche questo bar chiude oggi dalle 15 alle 18 per protestare contro l’ordinanza di chiusura anticipata».

Tutti insieme per protestare contro l’ipotesi del Comune di farli chiudere alle 23:00 a causa di lamentele dei residenti della zona per il caos notturno. La Procura ha aperto un’inchiesta e il comune ha avviato un faccia a faccia con gli esercenti, che però per ora s’è chiuso senza che le due parti arretrassero dalle loro posizioni.

Il sindaco Orsoni intanto s’è quasi convinto a mettere un presidio fisso dei vigili urbani in campo, così come anche in piazzale Candiani a Mestre. Intanto i rappresentanti dei locali di Santa Margherita fanno sapere di essere perfettamente in regola, anche per quanto riguarda i rilevamenti fonometrici, e che il disagio in quella zona c’è ma non dipende da loro. Chiudendo prima non si colpisce solo la movida dei giovani, ma anche 135 dipendenti dei locali, che hanno sulle spalle altrettante famiglie.

Il sindaco sta ascoltando tutte le posizioni, ma per ora l’ipotesi d’ordinanza rimane. Sicuramente la discussione continuerà, si spera in modo costruttivo.