Pattinare a campo San Polo

pattini.jpgSono tante le iniziative che renderanno Venezia, nei prossimi giorni, sempre più “natalizia”, mostre di presepi, mercatini di natale, concerti, appuntamenti, in molti casi, ormai consolidati e sempre graditi.

Arriva però anche una nuova interessante iniziativa, che darà a chi lo vorrà l’ebbrezza di cimentarsi su una pista di pattinaggio su ghiaccio nel cuore della città, in campo San Polo. Dall’8 dicembre infatti, e fino al 21 febbraio, (martedì grasso), l’inverno lagunare offrirà una attrazione in più: una pista su ghiaccio di circa 450 metri quadrati all’aperto. Una novità davvero interessante e che permetterà a molti di cimentarsi per la prima volta con questo divertente passatempo, e ai più esperti, di farlo in un contesto assolutamente originale.

L’iniziativa è nata da un’idea di Venezia Marketing Eventi ed è stata inaugurata il 7 dicembre con l’esibizione di un gruppo di pattinatori professionisti e un concerto della band veneziana degli Ska-j, che ne hanno approfittato per presentare in anteprima il loro nuovo disco “deCanta Claus” una simpatica rivisitazione, in chiave ska-jazz, di brani classici della tradizione natalizia.

 

Torniamo sull’ordinanza di chiusura serale dei pubblici esercizi

sindaco, bar, campiL’ordinanza di chiusura serale dei pubblici esercizi entro le 24 per il momento rimane, ma il sindaco di Venezia, Giorgio Orsoni, si dice disponibile a modificarla sulla base degli esiti delle nuove verifiche sull’inquinamento acustico, già richieste all’Arpav, che partiranno tra giorni e saranno pronte entro un paio di settimane.

Niente ripensamenti o modifiche di orario quindi, almeno per il momento, mentre i commercianti chiedevano di restare aperti almeno sino all’una, ma in compenso il primo cittadino ha annunciato altre novità. La Polizia Municipale effettuerà ogni sera un servizio mirato nell’area di Campo Santa Margherita dalle 24 in poi, per evitare i bivacchi e gli assembramenti rumorosi di persone, e da sabato scatterà, ogni notte, il lavaggio del campo. Inoltre è stata data disposizione affinché non vengano concessi ulteriori plateatici o aperture di nuovi locali nella zona. Beh questo forse, nel mucchio di cavolate fatte e dette è condivisibile, a patto che non vengano aperti nuovi negozi di maschere o vetro, con target prevalentemente turistico.

La discussa ordinanza di chiusura dei locali non vuole, a quanto dice il sindaco ogni volta che ne ha occasione essere punitiva e colpire gli esercizi pubblici, ma difendere la salute dei cittadini, che viene prima di qualsiasi interesse economico dei singoli.

Intanto la protesta monta silenziosa e cresce da più parti un malessere che, se non si trovano soluzioni condivisi, alla prima occasione avrà senza dubbio esiti elettorali, da non sottovalutare.

sindaco, bar, campi

Nuovi Nizioleti

Nizioleti.jpgI Nizioleti sono la tipica indicazione stradale veneziana. Il termine nizioleto significa piccolo lenzuolo e infatti queste indicazioni sono generalmente scritte in nero su fondo bianco. Si tratta di un piccolo rettangolo dipinto di bianco sugli intonaci delle case.
Insieme ad indicazioni più moderne, ma non sempre chiare e precise, sono uno strumento estremamente utile per i turisti, ma anche per gli stessi veneziani.

Grazie ai nizioleti sappiamo i nomi di ponti, calli e campi, oltre che la parrocchia in cui ci troviamo e, naturalmente, il sestiere.
Da tutta la vita ho sempre visto a Venezia due tipologie di nizioleti, quelli toponomastici e quelli di direzione, che oltre ad indicare i nomi riportano delle frecce e, in alcuni casi, invece di avere testo nero su fondo bianco, sono scritti in rosso scuro. Esistono poi dei cartelli metallici che riprendono forme e stile dei nizioleti, ma con diverse colorazioni.
Ad ogni modo i nizioleti sono un elemento estremamente radicato nel complesso tessuto urbanistico veneziano, a questa peculiarità cittadina si sono ispirati anche gli ideatori di una fortunata serie di fumetti storici dal titolo “I nizioleti raccontano”.

Di recente alcuni nizioleti sono stati, come avviene di continuo, ridipinti, per preservarne la leggibilità, questa volta però i caratteri sono stati modificati. Alcuni di questi nuovi nizioleti sono apparsi nelle vicinanze di casa mia, ma personalmente non me ne sono accorto, ho scoperto la cosa su Facebook, dove diversi veneziani, molti dei quali tra i miei contatti, commentavano le nuove indicazioni e, quasi unanimemente, le bocciavano per scarsa leggibilità del carattere scelto, e anche per la “bruttezza” dello stesso.
In realtà pare che la scelta del carattere non sia un’audace sperimentazione del Comune, quanto piuttosto frutto di una ricerca filologica che ha riproposto font del ‘700.

Operazione di recupero di cui effettivamente non si sentiva il bisogno, decisamente bocciata dai veneziani.

Nella foto i nuovi nizioleti.

Spiazzi Verdi a Venezia

orto.jpgIeri ascoltando il Tg3 della mia regione ho sentito una notizia interessante che ho poi approfondito con delle ricerche in rete. Ho scoperto così un’iniziativa portata avanti a Venezia che non conoscevo e che trovo davvero molto valida.

L’Associazione Culturale Spiazzi sta recuperando una tradizione veneziana ormai in parte dimenticata, quella degli orti, oggi orti e vigne trovano spazio a Mazzorbo, Torcello e in altre isole, ma pochi sanno, che anche grazie al lavoro portato avanti dall’associazione ci sono spazi che vengono coltivati anche nel centro storico di Venezia, come ad esempio dietro la Chiesa delle Zitelle alla Giudecca.

D’altra parte, come ci viene ricordato da citazioni e riferimenti storici sul blog dell’associazione, i campi di Venezia devono il loro nome al fatto che un tempo erano veri e propri campi, anche coltivati, la stessa piazza San Marco era un tempo ricoperta d’erba e alcune zone, come quella di Santa Marta erano delle specie di boschi. Inoltre praticamente ogni convento aveva il suo orto.

L’associazione con incontri e corsi di agricoltura sta quindi cercando di riavvicinare i veneziani, sopratutto i più giovani, al rapporto con la terra e i suoi preziosi frutti.

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