Una storia di ordinaria follia

frari.jpgUna storia davvero brutta, bruttissima, odiosa, davvero una storia che non ci si aspetterebbe a Venezia, città piuttosto tranquilla e, fortunatamente, poco toccata da fenomeni di bullismo e simili, almeno di tale gravità.

La storia è quella di Marino, un uomo che come molti ha perso tutto ed ora fa il barbone, la sua storia è simile a quella di tanti altri clochard.
Marino da ormai otto anni vive in un sottoportico di Corte Badoer vicino ai Frari, dove, tra scatoloni, vestiti appesi e rifiuti vari, ha ricavato la sua nuova casa.

Nella notte tra domenica e lunedì un gruppo di imbecilli ha pensato di divertirsi dando fuoco ai cartoni che fanno da parete a Marino e lui ha rischiato di bruciare vivo, per fortuna le fiamme si son limitate a lambire una manica del suo giubbotto senza causargli danni fisici.
Ora il barbone 61enne ha paura e la città si è svegliata stupefatta per il gesto dei suoi figli. I ragazzi autori del folle gesto sono infatti giovani veneziani, minorenni, probabilmente tossico dipendenti che frequentano la zona e che il barbone aveva già visto varie volte.

L’unica speranza è che quei deficienti abbiano nella loro mente vuota vissuto la cosa come un gesto di vandalismo e non come un’aggressione premeditata alla persona.