Luna Rossa sale sul podio ma vince Artemis

Luna Rossa VeneziaIeri è stata una giornata quasi autunnale, a parte la pioggia, il maggior problema per le World Series è venuto dalla bora che soffiava di fronte al Lido, e ha costretto ad un cambio di programma per le regate del trofeo Arzanà, che si è così limitato ad una sola regata (in origine dovevano essere tre) con partenza all’interno delle dighe della bocca di porto del Lido, e arrivo di fronte a piazza San Marco.

I nove concorrenti sono arrivati quindi di fronte a Palazzo Ducale, dove i fotografi si sono sbizzarriti nell’immortalare un momento storico, non solo la prima volta della Coppa America a Venezia, ma anche la sua prima volta in Adriatico.

Le barche hanno impiegato circa una decina di minuti per arrivare dal Lido alla linea del traguardo, giusto di fronte a Piazza San Marco. La bora spingeva forte e le imbarcazioni, tecnicamente tutte uguali, sono arrivate assieme, ma alla fine ha vinto per qualche centimetro di secondo la svedese Artemis, seconda Luna Rossa (Piranha) e terza Luna Rossa (Swordfish).

 

Altre notizie da Venezia

Sarà la ballerina Sylvie Guillem la vincitrice del Leone d’oro alla carriera dell’Ottavo Festival Internazionale di Danza Contemporanea della Biennale di Venezia, in programma a giugno.

Lo ha deciso il Consiglio di Amministrazione della Biennale, presieduto da Paolo Baratta, su proposta del direttore artistico del Settore Danza Ismael Ivo. La consegna del premio avverrà nel corso del Festival, il 20 giugno, nella Sala delle Colonne di Ca’ Giustinan.

Buona notizia per tutti gli studenti e gli altri affittuari veneziani, pare infatti che in laguna si stia registrando un significativo calo dei canoni d’affitto.

Venezia è fra i capoluoghi di regione dove i canoni medi di locazione sono calati di più (-2,2%) nei primi nove mesi del 2011, trainati soprattutto da bilocali (-4%) e monolocali (-2,5%), ma la tendenza al ribasso ha caratterizzato un po’ tutte le tipologie abitative. Questi i dati che emergono dal “Focus sulla locazione”, realizzato da Solo Affitti, franchising immobiliare leader della locazione nel nostro Paese.

L’andamento dei canoni di locazione a Venezia è in controtendenza rispetto al trend nazionale, con affitti generalmente in aumento al Nord, ad eccezione di Trento (-1,9%).

Va detto però che gli affitti a Venezia sono e restano alti, anche con un 3 o 4% di risparmio, restano superiori a quelli di molte altre città italiane.

 

Preoccupazione per l’Ultima Cena di Tintoretto

opere,restauro,biennale,san giorgioEssere generosi è importante, bisogna condividere quello che si ha, ma spesso quando si presta qualcosa capita che questa non venga restituita o che al suo rientro presenti dei danni, sicuramente una seccatura, una delusione, una brutta esperienza, se si tratta di un libro o di un cd, ma se parliamo di prestiti come un’importante opera d’arte tra due istituzioni culturali, la questione potrebbe diventare ben più spinosa.

L’Ultima Cena dipinta da Jacopo Robusti, meglio noto come il Tintoretto, dopo essere rientrata nella chiesa di San Giorgio Maggiore a Venezia, in seguito ad un prestito fatto alla Biennale, che l’aveva esposta nella sua mostra delle Arti Visive, ai Giardini, è apparsa molto cambiata, e non certo in meglio, nonostante nel frattempo sia stata anche sottoposta ad un restauro.

Come ho già scritto in passato, restaurare un’opera è un processo molto complesso e delicato, ci sono molte variabili da considerare e diversi approcci culturali alla materia. Di certo, quello che un restauro non dovrebbe mai fare è essere distruttivo, ma purtroppo capita anche questo, per fortuna però non in questo caso, infatti l’evidente velo che ha offuscato i colori del Tintoretto, potrà essere rimosso, ma cerchiamo di capire, anche attraverso le tesi degli esperti della Soprintendenza, cosa è accaduto.

Pare che fra gli interventi sull’opera, concordati con la Biennale e gestiti dalla Soprintendenza veneziana, ci sia stata anche la sostituzione del supporto della tela, uno strato di juta che era stato incollato dietro al quadro, e che era gravemente usurato. Nell’operazione per proteggere l’opera è stata usata una vernice che s’è in seguito ossidata, a causa dell’umidità e della reazione con altri elementi, generando l’attuale effetto nebbia.

Un evento che la Soprintendenza da definito come imprevedibile (l’umidità a Venezia?), ma che fortunatamente non ha causato alcun danno ai colori originali stesi dal maestro, che potranno essere recuperati, a quanto si dice, in tempi brevi.

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I 10 film ritrovati

3691604158.jpgChi non conosce la Mostra del Cinema di Venezia ed altri Festival dedicati alla settima arte, potrebbe avere una visione limitata, se non addirittura distorta di questi eventi.

Si tratta sicuramente di una passerella importante per divi o aspiranti tali, e di una vetrina internazionale per pellicole, spesso americane, spinte da ricchi budget, ma la Mostra del Cinema di Venezia è anche un’occasione unica per incontrare culture, lingue, stili e tradizioni a cui difficilmente viene dato spazio nel circo mediatico.

Alcuni dei tanti film, spesso di registi e con attori sconosciuti, che invadono ogni anno la laguna, non verranno più proiettati e visti da nessuno. Non avranno un mercato, rischiando, in molti casi, di essere completamente dimenticati.

Proprio per dare visibilità a queste pellicole, dove spesso si trova la vera qualità della Mostra, si è deciso quest’anno, in occasione del suo 80^ anniversario, di dedicare la tradizionale retrospettiva a 10 film rari, recuperati dagli archivi Aasac (Archivio Storico delle Arti Contemporanee) della Biennale.

Si tratta di titoli che non sono mai stati restaurati e non disponibili su dvd o altre piattaforme. Ad anticipare questa scelta è stato Alberto Barbera, il nuovo direttore della Biennale Cinema. “Abbiamo – ha dichiarato – individuato i 10 titoli e tra questi abbiamo una copia, unica, di un film delle Filippine dato per perduto e mai arrivato in occidente se non alla Biennale. I film verranno quindi restaurati in digitale e verranno presentati in Mostra […] uno al giorno”.

 

Common Ground

architettura.jpgMi interesso da molti anni di architettura, ho studiato un anno allo IUAV e nonostante poi mi sia trasferito a Ca’ Foscari, dove mi sono laureato in Beni Culturali, l’interesse per architettura ed urbanistica e, in generale per il disegno degli spazi in cui viviamo, lavoriamo ed interagiamo, m’è rimasto. Un anno ho anche lavorato alla Biennale di Architettura di Venezia e, in quell’occasione, ho potuto notare, come molti altri più illustri commentatori hanno sottolineato, che questa mostra, in molti casi, supera per qualità e vitalità quella dedicata alle arti visive, ben più nota e titolata, ma sovente duramente criticata, da più fronti.

In questi giorni, il Presidente della Biennale di Venezia, Paolo Baratta, accompagnato dal Direttore della 13a Mostra Internazionale di Architettura, David Chipperfield, ha incontrato a Ca’ Giustinian i rappresentanti di 41 Paesi partecipanti alla Mostra, che si svolgerà dal 29 agosto al 25 novembre 2012 ai Giardini, all’Arsenale e in vari altri luoghi di Venezia.

All’incontro erano presenti per la prima volta anche rappresentanti di Cossovo, Kuwait e Perù. Il tema scelto dall’architetto britannico David Chipperfield per la 13esima Mostra Internazionale di Architettura è “Common Ground“.

Questa mostra sarà un omaggio a una cultura architettonica vitale ed interconnessa, che si interroghi sui territori condivisi, intellettuali e fisici. Nella selezione dei partecipanti Chipperfield ha per questo favorito la collaborazione e il dialogo, che considera il cuore dell’architettura. Idea che personalmente condivido.

 

Il nuovo anno si avvicina

biennale, loveIl 2011 sta per finire e ci aspetta un 2012 pieno di attese, speranze ed insicurezze. Anche a Venezia ci saranno parecchie novità. Ad esempio pare che dopo quattro edizioni, l’Heineken Jammin’ Festival non si svolgerà, nel 2012, a parco di San Giuliano. Potrebbe infatti saltare del tutto, complice la crisi, oppure trovare spazio a Rho, a pochi chilometri da Milano. I vertici della società sono nuovamente cambiati e sia la crisi che i numeri, non entusiasmanti, del pubblico dell’anno scorso, avrebbero consigliato di cambiare strategia, nonché aria. A Ca’ Farsetti nessuno si pronuncia, ma c’è una controversia in corso tra il Comune e gli organizzatori per i danni provocati al parco. 

Il 2012 sarà anche l’anno della riapertura, nel Comune di Venezia, dopo oltre un decennio, dello sportello ”Informalavoro”, anche questo un segnale della crisi. Il servizio si articolerà su ben 4 sedi: attivate nelle Municipalità di Venezia, Murano e Burano, Chirignago e Zelarino, Favaro e Carpenedo.

Di questi giorni anche la notizia che Alberto Barbera sarà il nuovo direttore della Mostra internazionale del Cinema di Venezia. Lo ha deciso il CDA della Biennale, presieduto da Paolo Baratta. Barbera, 61 anni, subentra a Marco Muller, che forse andrà dalla “concorrenza”, ovvero al Festival di Roma.

Per Barbera è un ritorno, mentre il nuovo direttore della Biennale Architettura sarà una “new entry”, l’architetto inglese David Chipperfield.

In attesa di queste e tante altre novità che ci attenderanno nel 2012, e che cercherò di segnalare sempre puntualmente su questo blog, non possiamo non parlare anche del Capodanno veneziano, ormai davvero dietro l’angolo.

Anche quest’anno la formula è l’ormai collaudata LOVE, che farà nuovamente pulsare i cuori della città, con gli spettacoli di Piazza San Marco a Venezia e Piazza Ferretto a Mestre, in una delle notti più importanti e attese dell’anno. L’evento culminerà in un bacio corale, un messaggio d’amore, di pace e di fratellanza, un gesto semplice e denso di significato, che rappresenta davvero un ottimo modo per iniziare con il giusto spirito questo nuovo anno ricco di sfide.

A Piazza San Marco dalle 22:30 Betty Senatore, già voce di Radio Capital, condurrà la serata e preparerà la folla allo spettacolo pirotecnico di “Love 2012”.

Non mancherà naturalmente, tra un bacio e l’altro, anche spazio per la musica, con la “Venezia Suona Love Band”, una produzione musicale multietnica realizzata appositamente per l’evento di Piazza San Marco.

Novità in arrivo

actv, vaporetti, musica, biennaleChi crede che a Venezia tutto sia immobile ed immutabile si sbaglia di grosso, le novità ci sono, sono numerose e con esse spesso arrivano anche un po’ confusione e polemiche, come probabilmente capiterà per la piccola rivoluzione che vedrà protagonista l’Actv dal 2 novembre: cambiano infatti i numeri delle linee e ci sarà anche una nuova grafica sui pontili. Il tutto sarà preceduto da una campagna pubblicitaria di informazione, che si spera efficace, perché perdersi a Venezia è già abbastanza facile.

Le linee che cambiano numerazione saranno in tutto una decina. In molti casi si torna alla soluzione preesistente, in altri vengono istituiti nuovi numeri. Torna ad esempio la linea 3, ma non sarà più il vaporetto lungo il Canal Grande, bensì il collegamento diretto per Murano. Insomma, fate attenzione o rischiate di non arrivare a destinazione.

Altra novità riguarda la Biennale. Il Ministro per i Beni e le Attività Culturali, Giancarlo Galan, ha infatti avviato le procedure per la nomina del Cavaliere del Lavoro Giulio Malgara quale nuovo Presidente della Fondazione la Biennale di Venezia.

Il Ministro Galan – attraverso un comunicato stampa – ha ringraziato Paolo Baratta per la preziosa opera svolta nel corso degli otto anni trascorsi alla guida della più prestigiosa istituzione culturale italiana, ricordando i successi conseguiti nel recupero delle sedi storiche della Biennale, nel rilancio della Mostra del Cinema e dei settori dello spettacolo dal vivo oltre a quelli dell’architettura e delle arti visive.

Il Ministro ha poi augurato al dottor Malgara ogni successo nel delicato compito che gli è stato affidato e agli auguri ci uniamo ovviamente anche noi (plurale maiestatis? No, intendo io e chi mi legge).

Infine “E’ l’amore che conta”, no non è uno slancio di romanticismo, ma il titolo del nuovo singolo di Giorgia, che si unisce al club degli artisti che hanno scelto Venezia come location per un loro video.

L’idea di girare nella città lagunare è in realtà partita dal regista Gaetano Morbioli e subito raccolta dalla cantante che ha uno speciale legame col Veneto. La canzone è ai vertici della classifica dei brani più trasmessi dalle radio, ed è stata scritta da Busbee, uno degli autori più importanti del mercato americano, già collaboratore di artisti come Katy Perry, Timbaland e Anastacia.

Arriva il Biennale Bus

bus, biennaleIeri il “Biennale Bus” ha compiuto il suo viaggio inaugurale. Si tratta di uno speciale bus che offre un collegamento con Venezia per i ragazzi delle scuole del Veneto, che vogliono recarsi in visita alla 54ma Esposizione Internazionale Biennale d’Arte. Questa iniziativa è tra le attività “Educational” che si realizzano anche grazie al contributo della Camera di Commercio di Venezia e, nel suo primo viaggio, ha trasportato 50 bambini di due classi della Scuola dell’infanzia “Il Girasole” di Conselve, in provincia di Padova, partiti da Conselve alle 9:30, ed imbarcatisi poi sul “Biennale Vap”, il vaporetto della creatività al Tronchetto alle ore 11:00.

La divertente esperienza educativa è continuata poi con apposite attività di laboratorio ai Giardini e all’Arsenale dalle 13:00 alle 15:00.

Una giornata davvero piena ed emozionante. Scoprire l’arte da bambini è molto importante ed ogni iniziativa che possa far vivere musei e mostre come strutture educative vive ed attive è fondamentale per la formazione dei più piccoli. Ricordo ancora le visite al museo quando ero alle elementari e sono state le esperienze più educative di quegli anni, nonché le uniche che ricordi.

Il “Biennale Bus” è diventato realtà quest’anno, dopo le numerose richieste delle scuole che sempre più spesso prenotano le attività Educational proposte dalla Biennale, ma che sentivano la necessità di raggiungere Venezia e di spostarvisi per raggiungere la sede dei Giardini e dell’Arsenale con maggiore facilità.

Il servizio è gratuito e resterà attivo, su prenotazione, fino al 27 novembre 2011, con 4 corse a settimana, sufficienti a trasportare circa 8 classi.

Ma che domenica bestiale

regata storica, biennale, cinemaIeri per Venezia è stata una giornata davvero impegnativa, Biennale, Mostra del Cinema, Regata Storica e Premio Campiello.

Naturalmente per l’occasione c’è stata una vera invasione di turisti, code alle biglietterie, vaporetti strapieni, ma nel complesso la città ha retto, ormai c’è abituata.

Il Premio Campiello è stato vinto dal veneziano Andrea Molesini, che ha ottenuto 102 voti per il suo romanzo “Non tutti i bastardi sono di Vienna” edito da Sellerio. Il libro racconta una storia di orgoglio, patriottismo e passione, ambientata in una dimora signorile nei difficili giorni compresi tra il 9 novembre del 1917 e il 30 ottobre del 1918. Con questo romanzo dopo molti anni il Premio Campiello torna nelle mani di un autore veneto.

Veniamo alla Regata Storica, questa edizione è stata caratterizzata da un avvincete testa a testa tra il gondolino celeste e quello bianco. Dalla chiesa della Salute lungo tutto il Canal Grande fino all’arrivo al traguardo della “Machina”, la sfida è stata ad altissimo livello e senza esclusione di colpi. Alla fine ha vinto il gondolino Celeste di Ivo Redolfi Tezzat e Gianpaolo D’Ete in 38’30″28. Al secondo posto il gondolino bianco di Rudi Igor Vignotto in 38’36″78.

Non sono mancate le ormai tradizionali polemiche su presunte scorrettezze, ma quel che conta è l’entusiasmo del pubblico che ha assistito numeroso dalle rive e dalle finestre dei palazzi sia al corteo storico, bagnato da una leggera pioggerella, che alla gara, davvero emozionante.

Per quel che riguarda la Mostra del Cinema è stata senza dubbio la giornata di Al Pacino, vero mattatore sul tappeto rosso e in sala stampa, anche se di poche parole, la sua sola presenza, per presentare la sua versione della Salomè di Wilde, è bastata ad entusiasmare fotografi, pubblico e curiosi.

Ma anche per il cinema italiano è stato un giorno importante con la presentazione di “Terraferma” di Crialese, molto applaudito, che racconta gli sbarchi degli immigrati visti con gli occhi dei pescatori siciliani, che condividono con loro un forte desiderio di riscatto e sognano un futuro migliore per i propri figli.

Per la libertà

biennale, tibet, blogLa dignità di un popolo può essere messa in luce anche attraverso un progetto artistico. Quest’anno la Biennale di Venezia ha ospitato il maggior numero di presenze nazionali mai registrate nella sua storia. Una forma di riscatto culturale voluto fortemente da molti paesi e che, per Padiglione Tibet – un padiglione per un paese che non esiste – ha assunto addirittura una valenza socio-politica.

Sua Santità Tenzin Gyatso XIV Dalai Lama, guida spirituale del popolo tibetano ed emblema del più profondo amore per la Pace, festeggerà il Suo 76° compleanno proprio a Padiglione Tibet – mercoledì 6 luglio 2011 alle ore 18.00 – attraverso la presenza del suo rappresentante europeo, di monaci tibetani provenienti dal monastero di Padma Samye Choekhor ling – India, di alcuni personaggi legati al mondo dell’arte contemporanea ed alle Associazioni a sostegno del Tibet, che presenzieranno alla cerimonia.

Per l’occasione, durante gli orari della mostra, i monaci realizzeranno in 3 giorni un mandala con
momenti di preghiera collettiva, che verrà poi dissolto in mare a fine agosto con una cerimonia celebrativa.

Inoltre tra gli eventi previsti a luglio segnalo:
– giovedì 7 luglio ore 21.30 proiezione del film Genocidio silenzioso di Christiana Ruggeri
– venerdì 8 luglio ore 21.30 reading teatrale scritto e interpretato da Paola Caramel

Padiglione Tibet
ideato e curato da Ruggero Maggi
fino al 30 agosto 2011
Spazio Art&fortE LAB c/o Palazzo Cà Zanardi
Cannaregio 4132 – Venezia
orari : 10.00 – 18.00 chiuso il lunedì

Oggi inoltre vi voglio parlare, come molti altri colleghi blogger, di un argomento di grande interessa per chi ama il web e la libertà che questo straordinario strumento sa offrire.
La notizia è che in questi giorni l’Autorità Garante per le Comunicazioni si appresta ad approvare un regolamento secondo il quale potrà inibire agli Internet Service Provider la pubblicazione di materiale sospettato di violare il diritto d’autore.
E fin qui, si potrebbe anche dire: “beh, che c’è di strano, è il suo lavoro in fondo…”

Il punto è che violazione del diritto d’autore vuol dire tutto e niente e, visto che l’Agcom non è un giudice, non dovrebbe poter dire cosa si può pubblicare e cosa no… Il timore insomma è quello che in questo modo l’Autorità per le Comunicazioni possa diventare una specie di censore generale della rete internet, non solo per i contenuti che violino il diritto d’autore ma anche per quelli che non piacciano a questo o quello, e tutto questo senza le garanzie previste dalla Costituzione per un procedimento giudiziario.

Come blogger – e come cittadino – io quindi dico di no e partecipo idealmente alla protesta lanciata da AgoràDigitale per la Notte della Rete, prevista per domani sera.

Potete trovare tutte le informazioni e far sentire anche la vostra voce seguendo questi link:

La Biennale per l’Abruzzo

mostra, artisti, aquila, biennaleIl Duomo dell’Aquila, gravemente danneggiato dal terremoto di due anni fa, sarà tra le sedi espositive dell’iniziativa promossa dal Padiglione Italia alla 54a Esposizione Internazionale d’Arte di Venezia.

Il progetto, nato da un’idea di Vittorio Sgarbi, curatore del Padiglione Italia alla Biennale di Venezia, prevede che la mostra, inaugurata all’interno del padiglione si diffonda su tutto il territorio nazionale per la creazione di un inventario di artisti che saranno esposti nelle sedi più rappresentative delle varie regioni, per celebrare il 150° dell’Unità d’Italia.
L’iniziativa è stata presentata in questi giorni dagli assessori regionali Luigi De Fanis e Mauro Di

Dalmazio, dal coordinatore del Padiglione Italia per l’Abruzzo, Umberto Palestini, dal dirigente servizio Beni Culturali della Regione Abruzzo Paolo Antonetti e dall’assessore alla cultura del Comune di Pescara Elena Seller.

Si tratta di “un importantissimo momento culturale per la nostra regione”, ha dichiarato l’assessore De Fanis. In corrispondenza con l’epopea dei Mille, in tutta Italia esporranno le loro opere circa mille artisti, che metaforicamente combatteranno per l’unità artistica del Paese.
“In Abruzzo – ha spiegato Palestini – saranno circa 40 gli artisti che esporranno le proprie opere. Tutti autori di notevole spessore, tanto che lo stesso Gaetano Pesce (architetto e designer italiano) al momento della scelta si è meravigliato per la qualità delle loro opere”.
In Abruzzo il Padiglione Italia si articolerà in tre prestigiose sedi: all’Aurum di Pescara la mostra  verrà inaugurata il prossimo 25 giugno alle 19:00, con a seguire il concerto dell’Orchestra sinfonica della città di Pescara diretta da Antonella De Angelis; poi sarà la volta delle sedi espositive del Museo di Santo Spirito di Lanciano e della Fortezza di Civitella del Tronto, che verranno inaugurate il 23 e il 24 luglio.
Il 23 luglio verrà inaugurato anche uno degli eventi speciali in programma che si terrà nel Duomo all’Aquila e che prevede l’installazione degli artisti Lea Contestabile, Fausto Cheng e Mauro Folci.

“Un evento straordinario che spero sia indimenticabile – ha detto l’assessore Di Dalmazio – un’occasione per celebrare la città dell’Aquila e un percorso di fierezza dell’Abruzzo che vuole mostrarsi nella sua bellezza”.

Il secondo degli eventi speciali si terrà invece a Santo Stefano di Sessanio il 5 agosto con una mostra dedicata a Sandro Visca, uno dei più celebrati artisti abruzzesi contemporanei.