El paron de casa

paron.jpgEl paron de casa“: così i Veneziani chiamavano affettuosamente il campanile di S.Marco.
Alla sua ombra i mercanti piazzavano i banchi di mescita per tenere fresco il vino; ancor oggi nella città si dice “andar per ombre” o “farse un’ombra” o “bever un’ombra” per indicare la frequentazione di locali (bacari) dove si mangia (magari i “cicchetti”) e, sopratutto, beve.

Il campanile quando crollò, il 14 luglio 1902, non fece nessuna vittima (neppure un colombo) e non causò nessun danno alla vicina Basilica.

El paron de casa” ospita cinque campane: la Marangona (da “marangon”, cioè carpentiere), che suonava la mattina e la sera all’inizio e alla fine del lavoro, il Maleficio, che annunciava le condanne a morte, la Nona, che suonava alla nona ora, la Trottiera, che, fino al XIV secolo, richiamava i magistrati alle sedute di Palazzo Ducale e la campana dei Pregadi, che chiamava invece i senatori a Palazzo.