Spritz Happy Record

bar, piazza san marco, flash mob, spritz«A uno spritz gratis non si può dire di no» questa una delle frasi ricorrenti durante il flashmob che, il 29 giugno, ha visto 2567 persone, da ogni parte del mondo, radunarsi in piazza San Marco per bere quella che ormai è una delle icone della città Lagunare.

Lo Spritz, nelle sue diverse varianti, è da molti anni un classico a Venezia, e si sta facendo apprezzare ormai da qualche tempo anche fuori dal Veneto, grazie agli spot dell’Aperol, organizzatrice dell’evento collettivo che, nonostante il caldo torrido, ha saputo attirare in piazza migliaia di persona, tra veneziani, veneti, italiani di altre regioni, e stranieri da ogni parte del mondo.

Tutti, dopo aver indossato una maglietta arancione, hanno contribuito, con il loro corpo, a disegnare un bicchiere di spritz gigante, in un’area di ben 1250 metri quadrati.

Un bicchiere a testa, 1000 kg di ghiaccio e 100 di arance, ed è scattato l’«Aperol’s Spritz Happy Record».

Ed ora, onde evitare inqualificabili intrugli, spacciati come Spritz fuori dal veneto, ecco qualche consiglio per preparare correttamente questo aperitivo.

Consiglio 1: ormai si trova imbottigliato in molti supermercati, invece di improvvisarvi barman, in particolare se avete tra gli ospiti degli “intenditori” veneziani, acquistatelo.

Consiglio 2: se lo volete preparare voi, ecco le dosi, naturalmente non si tratta di una formula matematica, ma di un’opera d’arte, quindi prendetele come indicazioni “di massima”.

Spritz all’Aperol

  • 2 parti di Aperol
  • 3 parti di prosecco
  • 1 spruzzo di seltz o soda
  • Ghiaccio
  • Mezza fettina d’arancia e/o un’oliva verde

Spritz al Bitter

  • 5/6 di vino bianco secco
  • 1/6 di Bitter Campari freddo
  • 2 spruzzi di seltz

Spritz al Select

  • 3/5 di vino bianco secco
  • 2/5 di Select Pilla
  • 2 spruzzi di seltz

Fuori dal Veneto in genere si conosce solo quello all’Aperol, che comunque è il più popolare anche a Venezia.

Torniamo sull’ordinanza di chiusura serale dei pubblici esercizi

sindaco, bar, campiL’ordinanza di chiusura serale dei pubblici esercizi entro le 24 per il momento rimane, ma il sindaco di Venezia, Giorgio Orsoni, si dice disponibile a modificarla sulla base degli esiti delle nuove verifiche sull’inquinamento acustico, già richieste all’Arpav, che partiranno tra giorni e saranno pronte entro un paio di settimane.

Niente ripensamenti o modifiche di orario quindi, almeno per il momento, mentre i commercianti chiedevano di restare aperti almeno sino all’una, ma in compenso il primo cittadino ha annunciato altre novità. La Polizia Municipale effettuerà ogni sera un servizio mirato nell’area di Campo Santa Margherita dalle 24 in poi, per evitare i bivacchi e gli assembramenti rumorosi di persone, e da sabato scatterà, ogni notte, il lavaggio del campo. Inoltre è stata data disposizione affinché non vengano concessi ulteriori plateatici o aperture di nuovi locali nella zona. Beh questo forse, nel mucchio di cavolate fatte e dette è condivisibile, a patto che non vengano aperti nuovi negozi di maschere o vetro, con target prevalentemente turistico.

La discussa ordinanza di chiusura dei locali non vuole, a quanto dice il sindaco ogni volta che ne ha occasione essere punitiva e colpire gli esercizi pubblici, ma difendere la salute dei cittadini, che viene prima di qualsiasi interesse economico dei singoli.

Intanto la protesta monta silenziosa e cresce da più parti un malessere che, se non si trovano soluzioni condivisi, alla prima occasione avrà senza dubbio esiti elettorali, da non sottovalutare.

sindaco, bar, campi

Coprifuoco in campo Santa Margherita

margherita.jpgCampo Santa Margherita a Venezia è uno dei campi più vitali della città, pieno di locali e giovani che li affollano a tutte le ore, ma presto la situazione potrebbe cambiare, c’è infatti una discussa proposta di ordinanza di chiusura anticipata per i locali affacciati sul campo.

Il coprifuoco intanto i locali se lo sono imposto da soli, ma per protesta. Serrande abbassate e non certo per la pausa pranzo, lunedì pomeriggio, in campo Santa Margherita, che è apparso quasi deserto ed immerso in un silenzio a tratti surreale. Tutti i locali chiusi dalle 15:00 alle 16:30 con, sulle saracinesche, dei cartelli molto eloquenti: «Anche questo bar chiude oggi dalle 15 alle 18 per protestare contro l’ordinanza di chiusura anticipata».

Tutti insieme per protestare contro l’ipotesi del Comune di farli chiudere alle 23:00 a causa di lamentele dei residenti della zona per il caos notturno. La Procura ha aperto un’inchiesta e il comune ha avviato un faccia a faccia con gli esercenti, che però per ora s’è chiuso senza che le due parti arretrassero dalle loro posizioni.

Il sindaco Orsoni intanto s’è quasi convinto a mettere un presidio fisso dei vigili urbani in campo, così come anche in piazzale Candiani a Mestre. Intanto i rappresentanti dei locali di Santa Margherita fanno sapere di essere perfettamente in regola, anche per quanto riguarda i rilevamenti fonometrici, e che il disagio in quella zona c’è ma non dipende da loro. Chiudendo prima non si colpisce solo la movida dei giovani, ma anche 135 dipendenti dei locali, che hanno sulle spalle altrettante famiglie.

Il sindaco sta ascoltando tutte le posizioni, ma per ora l’ipotesi d’ordinanza rimane. Sicuramente la discussione continuerà, si spera in modo costruttivo.