Capogrossi – Una retrospettiva

Giuseppe Capogrossi, peggy guggenheim, mostra, artista, Jackson Pollock, Lucio FontanaIl segno inconfondibile di Giuseppe Capogrossi, così come il gesto di Lucio Fontana e la materia di Alberto Burri, hanno lasciato una traccia indelebile nella storia dell’arte italiana del XX secolo. Con “Capogrossi. Una retrospettiva”, la Collezione Peggy Guggenheim rende omaggio a uno dei protagonisti assoluti della scena artistica del secondo dopoguerra, approfondendo una linea d’indagine perseguita attraverso le recenti personali dedicate ad Adolph Gottlieb, Lucio Fontana, William Baziotes, Jackson Pollock, Germaine Richier e Richard Pousette-Dart.

La mostra ripercorre l’iter artistico del grande maestro romano, passando attraverso l’analisi di quel suo alfabeto segnico che lo ha reso celebre in tutto il mondo, con lavori che spaziano dalle prime produzioni figurative degli anni ’30 per arrivare alle monumentali tele astratte degli anni ’60.

Dal 29/09/12 al 10/02/13

Peggy Guggenheim Collection

Giuseppe Capogrossi, peggy guggenheim, mostra, artista, Jackson Pollock, Lucio Fontana

Geografie impossibili di Bodo Gaston Boehm

Geografie impossibili.jpgSpazi dominati dal silenzio e sospesi nel tempo, in cui l’uomo è completamente assente. Attraverso l’uso di elementi essenziali e una cromia scarna, l’artista rappresenta visioni di territori in trasformazione. Questi luoghi, per quanto all’apparenza irreali, nascono da spunti paesaggistici e da angoli poco conosciuti del pianeta. L’effetto sull’osservatore è di straniamento e spaesamento, come di un teatro abbandonato improvvisamente dai suoi attori. La poesia sottile e cruda è l’anima della visione e cela una tragedia: le conseguenze sulla terra di un perenne sfruttamento da parte dell’uomo.

L’indagine sul paesaggio è la tematica dominante affrontata come perdita di un bene collettivo. Spazi carichi di inquietudine, visioni di luoghi desolati che si alimentano dell’Unheimlichkeit, definito da Freud e traducibile in perturbante sentimento che affiora in ogni opera dove la percezione dello spazio non è chiara, i riferimenti si perdono in una illusione di realtà, ogni attività umana è bandita e una natura ostile prende il sopravvento.

Campo San Tomà  (San Polo 2865)

20.11.2011 – 17:10

Ingresso gratuito 11-13 / 16-19

Chiuso il martedì

Tra le altre cose questa mostra mi fa pensare al concetto di Ecosistema urbano e, a riguardo, va ricordato che l’annuale ricerca sulla vivibilità delle città italiane realizzata da Legambiente con l’Istituto di Ricerche Ambientale e la collaborazione de Il Sole 24 Ore, vede quest’anno Venezia salire al primo posto tra le città con oltre 200 mila abitanti. Naturalmente non si è preso in esame solo il centro storico, che ne conta solo 60 mila, ma l’intera area urbana.

Verde urbano, contrasto allo smog, rifiuti, piste ciclabili e trasporto pubblico ci hanno portato a questo ottimo risultato, ma naturalmente c’è ancora moltissimo da fare, questo riconoscimento deve quindi servire soprattutto da stimolo per continuare a migliorare sempre.

5^ Premio Internazionale Arte Laguna

arsenale.jpgIl Premio Internazionale Arte Laguna, organizzato dall’Associazione Culturale MoCa e dallo Studio Arte Laguna, con il patrocinio tra gli altri del Ministero degli Affari Esteri, della Regione Veneto e dell’Istituto Europeo di Design, dà prova anche per questa nuova edizione di quella peculiare capacità di innovare e di rinnovarsi, che gli ha consentito di accreditarsi in pochi anni nel sistema dell’arte contemporanea e di raggiungere un grande successo.

Ormai è iniziato il conto alla rovescia per candidarsi al 5° Premio Internazionale Arte Laguna e avere la possibilità di esporre in una location unica al mondo: l’Arsenale di Venezia, sede degli eventi della Biennale.

La prestigiosa giuria internazionale, che ogni anno ha saputo scoprire nuovi talenti, è pronta per scoprire altri nuovi Artisti.

Iscriversi è semplice, ma attenzione, c’è poco tempo, mancano circa due settimane. Se siete degli artisti e volete sottoporre le vostre opere alla giuria cliccate questo link.

Per ogni altra informazione, visitate il sito: www.premioartelaguna.it.

 

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Our Sun

Our-Sun.jpgChiuderà i battenti il 23 gennaio la mostra Pamela Rosenkranz – Our Sun che presenta al pubblico una serie di nuovi lavori di Pamela Rosenkranz legati alla città di Venezia.

Le opere in mostra nascono dall’osservazione empirica di particolari minimi, gesti e movimenti isolati, di cui l’artista moltiplica i punti di vista, svuotandoli di significati alla ricerca di realtà instabili, aperte, altre, in una tensione costante tra presenza e assenza.

Pamela Rosenkranz è nata a Sils-Maria (CH) nel 1979 e oggi vive e lavora a Zurigo. Ha partecipato a importanti mostre collettive internazionali a Berna, Zurigo e New York. Nel 2008 ha preso parte alla quinta Berlin Biennale e a Manifesta 7, Trentino Alto Adige/Sudtirol.

Nella primavera del 2010 è in programma una sua mostra personale al Centre d’Art Contemporain di Ginevra. Parallelamente alla mostra, si sono svolti e si svolgeranno a Venezia una serie di eventi collaterali a cura dell’artista.

Gli orari per visitare l’esposizione sono:
Lunedì – Venerdì ore 11.00 – 13.00 / 15.00 – 18.00
Sabato ore 14.00 – 18.00