L’Arsenale passa al Comune

1525034616.jpgDa tempo alcune aree dell’Arsenale di Venezia vengono usate dalla Biennale, si tratta di spazi molto belli, oltre che straordinariamente ricchi di storia.

Ora inizia una nuova fase anche per il resto dell’Arsenale di Venezia, che non sarà più zona militare, passando sotto il controllo del Comune.

“Il trasferimento dell’Arsenale al Comune di Venezia è un esempio unico e di grande rilevanza del come si può attuare concretamente un vero federalismo demaniale”. Questa una delle prime dichiarazioni del sindaco di Venezia, Giorgio Orsoni, che in una conferenza stampa a Ca’ Farsetti ha tracciato un bilancio della sua attività e delineato alcuni obbiettivi prima della pausa estiva.

Fra gli obiettivi già raggiunti, quello di aver seguito di persona l’iter normativo per il trasferimento dell’Arsenale di Venezia al Comune, con il decreto passato in Senato, che attende ora la conferma alla Camera.

Una volta concluso l’iter il trasferimento sarà effettivo e si vivrà un momento storico per la città. Le potenzialità degli spazi che il Comune si troverà a gestire saranno enormi e questo se da un lato entusiasma, dall’altro preoccupa un po’. Il rischio è che tanta ricchezza venga mal sfruttata e poco valorizzata.

Per maggiori informazioni visitate il sito: www.arsenaledivenezia.it

L’Arsenale di Venezia apre le porte al pubblico

arsenale, estateL’estate non è solo il momento in cui ci si arrostisce al sole o ci si dedica a qualche passeggiata in montagna, è senza dubbio un periodo di relax, nel quale stare all’aria aperta, divertirsi, fare sport, ma è anche un buon momento per dedicarsi alla scoperta delle tante bellezze italiane.

Il turismo culturale infatti è in costante crescita e, con la domanda, cresce anche l’offerta, sempre più ampia, diversificata ed interessante.

Oggi vi segnalo che l’Arsenale di Venezia aprirà, proprio durante l’estate, le porte al pubblico, dando accesso al suo immenso patrimonio storico e artistico. Un tesoro culturale che affonda le radici nel XII secolo, e trova la sua massima espressione tra il XV e il XVI.

I visitatori potranno varcare le porte del complesso militare alle 20:00 e alle 20:30, per un massimo di 30 persone alla volta, accompagnati da una guida, nei giorni: 12, 19, 26 luglio e 2 e 9 agosto. E’ richiesta la prenotazione, entro le ore 16:00 degli stessi giorni, presso l’ingresso Monumentale dell’Arsenale.

Visita la pagina di Virgilio Venezia su Facebook

Segui Virgilio Venezia anche su Twitter

Vota le news di
Virgilio Venezia

 

Nuovi accordi e spazi ritrovati

997479378.2.jpgStorico accordo tra Comune di Venezia e Ministero della Difesa che permetterà probabilmente di evitare che quello che fu il simbolo dell’egemonia della potenza della Serenissima diventi un nuovo grande albergo di lusso.
Parti importanti dell’Arsenale di Venezia sono tornate in questi giorno di proprietà del Comune di Venezia, nella speranza che ora non vengano da questo poste in vendita per rinsaldare le sue malandate casse.
Le Corderie, le Artiglierie, le Tese, oltre alle Sale d’Armi Nord: sono meravigliosi spazi rinascimentali che il Ministero della Difesa ha ceduto al Comune di Venezia facendo seguito al protocollo d’intesa per la “razionalizzazione e riqualificazione e valorizzazione di alcuni siti militari presenti nel territorio veneziano”.
Un accordo firmato dal sindaco Giorgio Orsoni e dal ministro Ignazio La Russa il 13 dicembre scorso a Roma.

La bella notizia è stata comunicata in questi giorni dallo stesso sottosegretario alla Difesa Guido Crosetto al sindaco di Venezia annunciando l’avvenuta disposizione del Demanio Militare che predisporrà gli atti di natura tecnico amministrativa necessari.
Un passo storico per la Città che da oggi si riappropria di enormi spazi (in parte va detto già in uso alla Biennale di Venezia).
Parlando di altri e ben più noti pezzi della storia veneziana, non posso non segnalare che la facciata di Palazzo Ducale affacciata sul Bacino di San Marco ha delle oscillazioni orizzontali che arrivano a due millimetri. A dirlo è una relazione riferita ad una serie di monitoraggi presentata dal professor Salvatore Russo, responsabile scientifico del Laboratorio di Scienza delle Costruzioni dell’Iuav (l’istituto universitario di architettura di Venezia), nel corso di un convegno; un dato che per il docente richiederebbe ulteriori approfondimenti, pur senza ”inutili allarmismi”. L’oscillazione della facciata potrebbe infatti rientrare a pieno titolo in quel rapporto di ”elasticità” che fin dalle origini sembra governare la tecnica costruttiva nella città lagunare.

Quando il denaro rende possibile l’impossibile

misericordia.jpgIn questi giorni, Venezia è stata “affittata” come set per un matrimonio da favola. Una grande festa di ben 72 ore che farà impallidire il recente matrimonio reale inglese.

Vinita – figlia di un ricchissimo magnate del ferro, l’indiano Pramod Agarwal – sposerà il fidanzato Muquit, conosciuto a Londra dove entrambi hanno studiato e con cui sognava da tempo di sposarsi nella romanticissima Venezia.
Questo fiabesco matrimonio in stile Bollywood si svilupperà, come da tradizione indiana su più giornate, s’è iniziato ieri con una grande festa di benvenuto presso la Scuola Grande della Misericordia, già set della scena del ballo nel film The Tourist.
Il ricco banchetto vegetariano che ha coinvolto centinaia di persone tra cuochi, camerieri, scenografi, elettricisti, etc… è stato allietato nella serata dalla musica dei Gotan Project, mentre un dirigibile (che sa un po’ da universo parallelo) sostava sulle teste degli oltre 800 invitati.

Oggi, 13 maggio, si continua con il rituale religioso del Mendhi, riservato alle donne che si decoreranno secondo precise tradizioni con l’henné nell’incantevole cornice del San Clemente.
Nella serata per festeggiare dopo il rito religioso, ci si sposterà all’Arsenale, dove per circa 45 minuti la Biennale lascerà il posto ad un concerto esclusivo di Shakira, riservato agli invitati alle nozze.

Per il gran finale del 14 maggio, sempre presso San Clemente si svolgeranno le cerimonie religiose che proclameranno i due fidanzati marito e moglie. Lo sposo arriverà a cavallo e a salutare l’unione dei due giovani ci saranno scenografie di fontane e fuochi d’artificio in perfetto stile Bollywood, con coreografo Franco Dragone, l’ex direttore artistico del Cirque du Soleil.
Un matrimonio da favola che per molti versi super la fantasia e pare costerà circa 20 milioni di euro. Speriamo che almeno i due sposi vivano a lungo felici ed innamorati. Auguri!

Concludo con un commento in dialetto di un attrezzista che credo riassuma l’opinione generale dei veneziani. “I so schei me voria!”.

Collettiva “Premio Internazionale Arte Laguna”

997479378.jpgL’Arsenale di Venezia ospiterà la quinta edizione della mostra collettiva del “Premio Internazionale Arte Laguna”, uno dei più significativi eventi dedicati all’arte contemporanea, che si contraddistingue per l’alto livello qualitativo delle opere proposte, l’attenzione verso i talenti emergenti e le tante collaborazioni con il mondo imprenditoriale.

Questa edizione della mostra presenterà al pubblico i lavori dei 110 artisti finalisti suddivisi tra pittura, scultura, arte fotografica, performing art e video arte.

Ne nascerà un percorso affascinante da vivere e assaporare all’interno dell’Arsenale di Venezia, a partire dal 12 marzo alle ore 18:00, con la presentazione dell’allestimento, studiato per creare un’atmosfera esclusiva in cui l’arte sarà protagonista.

Inoltre l’evento vedrà le premiazioni dei 5 vincitori assoluti, 37 vincitori delle mostre personali in gallerie italiane e straniere, 4 Artist in Residence, 1 Premio Business for Art, la menzione speciale della stampa e l’assegnazione delle partecipazioni ai Festival Open e TinaB.

Nuova vita per l’Arsenale

arsenale.jpgPresto l’Arsenale di Venezia, dopo i fasti del passato, potrebbe tornare a vivere con una nuova destinazione d’uso. E’ stato infatti pubblicato l’elenco di 61 beni posti in vendita dal ministero della difesa, tra questi ci sono ben nove fari, caserme, un ex convento ed un ex carcere militare, ma anche parte di un castello, l’isola di San Paolo nel golfo di Taranto e il Castello Svevo di Brindisi. Inoltre nella lista c’è una parte attualmente inutilizzata dell’Arsenale di Venezia.

L’elenco completo dei 61 immobili da trasferire al patrimonio dello Stato, per poi essere venduti, dati in gestione o valorizzati dagli enti locali, è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 10 gennaio.

Molte di queste strutture diverranno probabilmente alberghi, centri commerciali o uffici, ma potrebbero anche diventare attrazioni turistiche e molto altro. Dipenderà naturalmente da chi le acquisterà. In ogni caso, spesso si tratta di strutture di valore storico che andranno quindi tutelate, con delle destinazioni d’uso consone.

Per gli spazi dell’Arsenale, da anni in gran parte inutilizzati e lasciati in uno stato di sostanziale abbandono, potrebbe quindi aprirsi una nuova fase, in cui probabilmente potrebbero diventare spazi espositivi, come è già avvenuto da diversi anni con la Biennale alle ex Corderie, nelle Artiglierie e in altre suggestive strutture dell’arsenale di Venezia.

Cosa riserverà il futuro per l’Arsenale veneziano è ancora presto per dirlo, ma è importante che alla città, anche attraverso i privati, sia data la possibilità di riappropriarsi di questi spazi di grande interesse storico, sociale ed economico.

5^ Premio Internazionale Arte Laguna

arsenale.jpgIl Premio Internazionale Arte Laguna, organizzato dall’Associazione Culturale MoCa e dallo Studio Arte Laguna, con il patrocinio tra gli altri del Ministero degli Affari Esteri, della Regione Veneto e dell’Istituto Europeo di Design, dà prova anche per questa nuova edizione di quella peculiare capacità di innovare e di rinnovarsi, che gli ha consentito di accreditarsi in pochi anni nel sistema dell’arte contemporanea e di raggiungere un grande successo.

Ormai è iniziato il conto alla rovescia per candidarsi al 5° Premio Internazionale Arte Laguna e avere la possibilità di esporre in una location unica al mondo: l’Arsenale di Venezia, sede degli eventi della Biennale.

La prestigiosa giuria internazionale, che ogni anno ha saputo scoprire nuovi talenti, è pronta per scoprire altri nuovi Artisti.

Iscriversi è semplice, ma attenzione, c’è poco tempo, mancano circa due settimane. Se siete degli artisti e volete sottoporre le vostre opere alla giuria cliccate questo link.

Per ogni altra informazione, visitate il sito: www.premioartelaguna.it.

 

Virgilio Venezia è anche su Facebook!
http://www.facebook.com/pages/Virgilio-Venezia/177772625582695

News su Venezia nel mio account Twitter
http://twitter.com/venezia041news

Altre notizie su Venezia e Mestre
http://www.venezia041.com

La mia pagina su Facebook
http://www.facebook.com/renzulli

 

Biennale di Venezia: Fare mondi – Making Worlds

Biennale di VeneziaFare mondi – Making Worlds” è il titolo della 53esima esposizione internazionale d’arte di Venezia.

La Biennale, anche quest’anno si articola tra gli immensi spazi dell’Arsenale e gli storici padiglioni dei Giardini. Questa edizione firmata da Daniel Birnbaum, il più giovane direttore che la Biennale abbia mai avuto, ci pone di fronte a mondi, che più che da fare appaiono spesso già fatti: dalle installazioni, ai video, ai giochi di luce, alla pittura. Il tutto si amalgama e dialoga a volte con buoni esiti, ma non sempre scatta la scintilla che dovrebbe creare nuovi, possibili, mondi. Per Daniel Birnbaum infatti un’opera d’arte è una visione del mondo e, se presa seriamente, può essere vista come un modo di ‘fare mondi’. Ma questi mondi, proposti in mostra, sono ordinati, composti, a volte troppo simili a quelli di altre Biennali. Tuttavia, e non è poco, la Biennale di Venezia quest’anno non annoia, anzi a tratti riesce addirittura a sorprendere, grazie anche ad una miriade di eventi ed esposizioni collaterali che sarebbe impossibile elencare.

Rimanendo nelle sedi classiche, partiamo dallo storico Padiglione Italia ai Giardini, sede del nucleo centrale della mostra Fare Mondi. Notiamo l’ingresso, segnato dalle Instruction Pieces di Yoko Ono che fornisce subito la chiave di lettura di tutta la mostra: un tentativo d’indagine delle potenzialità dell’arte come medium creativo nel Terzo Millennio. Gli spunti che l’esposizione fornisce sono molteplici, come nella migliore tradizione.

padiglione ItaliaLa mostra nell’ex Padiglione Italia trova diversi nuclei interessanti in una pittura declinata nelle diverse dimensioni da Gordon Matta-Clark, nelle illustrazioni di Öyvind Fahlström e nel disegno iconico-ironico di Pavel Pepperstein. L’attenzione per le arti figurative si colloca accanto a quello tipico della Biennale per le performance, da Gilbert and George a John Baldessari, e installazioni di grande potenza espressiva.

La visita dell’Arsenale implica un passaggio quasi obbligato al Padiglione Italia, quindi visitate prima i Giardini. Nei bellissimi e poco noti spazi dell’Arsenale si può idealmente concludere la visita con una passeggiata al Giardino delle Vergini, in cui, fra piante e ricordi di land-art, si trovano alcune sperimentazioni di Lara Favaretto e della francese Dominique Gonzalez–Foerster. Un cenno particolare merita, in fine, la proiezione alla Fondazione Bevilacqua La Masa, del video Fata Morgana di Rebecca Horn. Nella splendida cornice del Teatro La Fenice, l’opera A flying stone following the mercury carpet like a cloud, è un viaggio avvincente ed emozionante tra temi come l’amore, la follia, la morte, sostenuto da un’interpretazione di attori di talento come Donald Sutherland, Geraldine Chaplin e Valentina Cortese.