Il vaporetto della creatività

biennale.jpgGiovedì 30 ottobre alle ore 10:45, partirà dalla Stazione di Santa Lucia, alla volta dei Giardini della Biennale, il primo Vaporetto della Creatività dedicato alle scuole, nell’ambito dell’Attività Educational della 12° Edizione della Biennale di Architettura a Venezia.

Per l’occasione interverrà anche il Presidente della Biennale di Venezia, Paolo Baratta. Il servizio di navetta gratuito “Il vaporetto della creatività” sarà attivo fino al 21 novembre (giorno di chiusura della Mostra Internazionale di Architettura) dalla Ferrovia ai Giardini e viceversa tutti i mercoledì, giovedì e venerdì.

L’offerta Educational della Biennale di Venezia si rivolge a gruppi di studenti delle scuole di ogni ordine e grado, professionisti, aziende, esperti, semplici appassionati e famiglie.

Tutte le iniziative vengono condotte da operatori selezionati ed appositamente formati dalla Biennale di Venezia, e mirano ad un coinvolgimento sempre più attivo dei partecipanti.

Una Venezia più accessibile

rampa.jpgUno degli elementi più caratteristici di Venezia sono i suoi ponti, molto utili se si vuol passare da una parte all’atra di un canale, ma una vera e propria barriera architettonica per chi ha una mobilità limitata.

Già in passato, in particolare dal 2004 in poi, sono state tentate varie tipologie di interventi su alcuni ponti, basti pensare al ponte delle Guglie, o a altri ponti su cui sono stati montati elevatori, spesso poco funzionali o sovrapposte rampe, semplici ma efficaci. Nel complesso però anche dove gli interventi sono riusciti bene hanno solo ridotto di un po’ quello che è un grosso problema.

Ma avere una Venezia più accessibile con itinerari ampi senza barriere architettoniche è possibile. Il comune ci crede e sta investendo in un nuovo progetto che, integrando l’accessibilità consentita dai mezzi acquei con la mobilità pedonale grazie ad interventi su ponti strategici, permetterà un ulteriore abbattimento delle barriere architettoniche in città.

I lavori avranno inizio il prossimo anno e riguarderanno i ponti di Ca’ di Dio, Ognissanti, Papadopoli, delle Sechere, oltre che itinerari nelle isole di Mazzorbo e Burano. In base al ponte si sceglierà la soluzione più adatta, come la rampa a gradino agevolato piuttosto che quella sovrapposta. Lo stanziamento previsto è di un milione e mezzo di euro, speriamo che i risultati ottenuti li valgano.

Non solo cinema

padiglione-italia.jpgLa prima giornata della mostra del Cinema 2010 si è conclusa tra le immancabili polemiche, gli applausi e l’affetto per il presidente Napolitano e le contestazioni per alcuni esponenti della maggioranza. Forse è ancora un po’ presto per parlare di film, sicuramente lo è per un bilancio dell’edizione, appena iniziata, ma ci sono molti altri appuntamenti in laguna tra arte, architettura e spettacolo, quindi ho comunque molto di cui parlare, tanto che ho dovuto fare una selezione, in base ai miei personali interessi.

In concomitanza con la Mostra del Cinema, dal 3 settembre al 4 ottobre il Lido di Venezia e l’Isola di San Servolo ospiteranno le sculture, le fotografie e le installazioni all’aperto di OPEN, giunta alla sua dodicesima edizione.
Si tratta di un evento davvero unico per vivere da vicino l’atmosfera irripetibile di un laboratorio d’arte all’aperto in cui le sculture e le installazioni si collocano in un originale contesto fatto di viali alberati, terrazze sul mare, storici alberghi e splendidi giardini.

Inoltre, in occasione della 12^ Mostra Internazionale di Architettura, in corso a Venezia fino al 21 novembre, la Biennale ha in questi giorni riaperto la Sala delle Colonne, completando così il restauro della sua sede storica di Ca’ Giustinian, a due passi da Piazza San Marco. Il palazzo conferma così la sua natura di centro polifunzionale in grado di accogliere attività permanenti e diventa sempre più un luogo aperto alla città oltre che ai visitatori della Biennale.

Al pianoterra di Ca’ Giustinian è visitabile la mostra Biennale Works in progress. Undici anni: realizzazioni e progetti in corso che illustra i progetti realizzati dalla Biennale di Venezia per le proprie sedi negli ultimi undici anni.
Parlando di progetti realizzati, mi verrebbe da dire finalmente realizzati, perché da tanti anni lo aspettavo, ha finalmente aperto la Nuova Biblioteca dell’ASAC (Archivio Storico delle Arti Contemporanee) collocata in un’ala completamente ristrutturata del Palazzo delle Esposizioni ai Giardini. Si tratta della più vasta biblioteca di storia dell’arte contemporanea della città, che finalmente, dopo molti anni, riapre al pubblico in una nuova sede.

Per tutte le informazioni sui film e sui protagonisti della 67^ edizione della Mostra del Cinema di Venezia vi rimando allo speciale del Canale Cinema di Virgilio.

L’M9 in ceramica colorata

M9_sauerbruch.JPGIl nuovo polo culturale di Mestre sarà firmato dall’architetto tedesco Matthias Sauerbruch e dall’inglese Louisa Hutton.

E’ il loro studio infatti ad aver vinto il concorso internazionale di architettura indetto dalla Fondazione di Venezia per la progettazione del museo del ‘900 che verrà inaugurato a poca distanza da piazza Ferretto nel 2014.

L’M9 costerà circa cento milioni di euro e sarà realizzato con, stando al progetto, un rivestimento di ceramica multicolor. Questa originale soluzione proposta dai due architetti è stata scelta dalla commissione presieduta da Giuliano Segre tra i progetti di sei studi europei indicati dallo storico dell’architettura Francesco Dal Co.

La particolare idea, che ristrutturerà le ex caserme Pascoli e Matter di via Poerio, dando loro nuova vita, è stata preferita ai progetti più filologici dell’ inglese David Chipperfield e del portoghese Souto Moura, e ai più innovativi degli spagnoli Luois Mansilla ed Emilio Tuñon e del francese Pierre-Louis Faloci. La ceramica batte anche il vetro dell’unico italiano in concorso: Massimo Carmassi.

Ma non finisce qui, son sicuro che fino alla fine dei lavori e molto oltre non mancheranno polemiche di molti che non gradiranno un’architettura così “eccentrica”.

La Biennale di Kazuyo Sejima

architettura.jpgRieccomi a parlarvi di Biennale, no, non son passati già 2 anni, ma orami la Biennale c’è tutti gli anni, infatti un anno c’è la Biennale di Arti Visive ed un anno, questo, quella di architettura, per non parlare poi di Biennale Musica, Teatro, ecc…
La Biennale di Architettura 2010 si svolgerà nei consueti spazi, a Venezia dal 29 agosto al 21 novembre.

L’evento quest’anno è stato affidata ad un architetto, la signora Kazuyo Sejima che, dopo un susseguirsi di storici e critici segna il ritorno di un addetto ai lavori alla direzione della Biennale di Architettura.

La Biennale 2010 offrirà un vasto percorso da visitare per riflettere sulle nuove tecnologie ma anche sui nuovi spazi da vivere.
Non mancheranno attività educative e percorsi formativi per gruppi di studenti delle scuole di ogni ordine e grado, professionisti, aziende, esperti e semplici appassionati.
Una delle parole d’ordine di questa edizione pare essere infatti il coinvolgimento attivo dei partecipanti, tramite percorsi guidati e attività di laboratorio.

Ma torniamo a parlare di Kazuyo Sejima, è stata la vincitrice del prestigioso Premio Pritzker assieme a Ryue Nishizawa, con cui ha fondato lo studio SANAA.

Secondo lei, il compito dell’architetto oggi è creare un’architettura aperta alle persone, e all’ambiente circostante. Un nuovo spazio pubblico dove, nell’era della comunicazione digitale e impersonale, si possa ancora godere della compagnia degli altri e sentirsi davvero parte della società.
Ci aspetta una Biennale innovativa quindi, e che guarda allo spazio urbano come potente aggregatore sociale.