Gli uomini illustri del Caffè Florian

Caffè Florian, Caffè Venezia, Arabi Venezia, Fontego dei TurchiE’ stato fissato per il prossimo 15 settembre il ricevimento in Piazza San Marco che permetterà di festeggiare, tra i tavoli dello storico Caffè Florian, aperto nel lontano 1720, il ritorno all’antico splendore della Sala degli Uomini Illustri

Si tratta di una sala dello storico locale, con i ritratti dei personaggi di spicco della storia di Venezia, che verrà riaperta proprio in quell’occasione, dopo quattro mesi di restauri.

I lavori di ripulitura dei dipinti, degli stucchi e degli affreschi della splendida sala sono stati finanziati dallo stesso Caffè Florian, e da altri sponsor privati, e verranno a costare circa 200 mila euro.

La storia del caffè, come bevanda, e dei caffè, come locali, a Venezia è molto antica ed interessante. 

I primi chicchi di caffè arrivarono in laguna nel 1683, introdotti dai turchi e dagli arabi, e subito fu aperta la prima bottega sotto le Procuratie in Piazza San Marco, dove era possibile bere caffè.

Il primo veneziano a parlarne fu probabilmente Gian Francesco Morosini, negli anni in cui era console a Costantinopoli.

I Turchi riconoscevano al caffè proprietà energetiche, che permetteva loro di dormire meno, e i veneziani iniziarono ad assumerlo quasi per sfidarli, nacque infatti in quel periodo il detto: “noi veneziani semo svegi (svegli) perchè i turchi no i dorme mai”.

A Venezia era importato dagli Arabi e trasportato nel Fontego dei Turchi, nel sestiere di Santa Croce, per essere poi servito nelle prime botteghe specializzate, che solo in un secondo momento vennero chiamate caffè.

Nel 1720 il Caffè Florian divenne il più famoso luogo in Venezia (e probabilmente di tutta Italia), dove gustare un buon caffè godendo di una vista straordinaria, come quella offerta dai principali monumenti di Piazza San Marco.