Non abbandonare la tua tartaruga

animalisti, Via Garibaldi, tartarugheIeri, mentre cercavo, in modo piuttosto infruttuoso, un po’ di refrigerio, ho fatto una passeggiata, e sono arrivato fino a Via Garibaldi.

Alla fine di Via Garibaldi c’è l’omonimo viale alberato, all’inizio del quale si trova una fontana ottocentesca con una statua dell’eroe dei due mondi.

Anni fa ricordo che in quella fontana c’erano pesci rossi e tartarughe, animali, quest’ultimi, che amo molto. Ho quindi guardato nelle torbide acque parzialmente coperte da ninfee, alla ricerca di qualche esemplare, ma non ne ho visti, m’è però caduto l’occhio su questo volantino.

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Inizialmente, leggendo “non abbandonare la tua tartaruga” m’è venuto da sorridere, ma la questione è seria. Oltre al sempre odioso fenomeno dell’abbandono degli animali, che è bene ricordarlo, non riguarda solo i cani durante l’estate, in questo caso c’è anche la problematica dell’introduzione di animali esotici in habitat che potrebbero venire sconvolti dalla loro presenza. A tal proposito mi viene in mente, tra le altre cose, una puntata dei Simpson ambientata in Australia, nella quale il pestifero Bart, introduceva un esemplare di rana toro.

Continuando la mia passeggiata, facendo ritorno verso casa, l’occhio m’è caduto su un altro volantino, ma in questo caso credo, e spero, che si tratti di uno scherzo.

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Ho cancellato il numero per tutelare la privacy del proprietario dell’animaletto, ma se per caso trovate un lama (o quel che sia) a Venezia o Mestre, mandatemi una mail, così vi metto in contatto con l’autore dell’improbabile annuncio.

Chiedo scusa per la bassa qualità dell’immagine ma il volantino era cotto dal sole.

L’invasione delle nutrie

nutria.jpgIl maltempo che ha messo in ginocchio il Veneto non ha colpito in modo particolarmente duro il veneziano, ma alcune conseguenze della vera e propria catastrofe abbattutasi sul vicentino si vedono anche in laguna.

Il maltempo, ha spinto le nutrie alla ricerca di terreni asciutti, lontani dai fiumi che sono straripati.

I grossi roditori (simili a piccoli castori) hanno così raggiunto e invaso Chioggia e l’area meridionale della provincia di Venezia.

Sono già state numerose le segnalazioni della loro presenza , e sono stati catturati esemplari anche di 8kg nei pressi di Mira, Cavarzere e Chioggia.

La principale operazione di cattura si è svolta nelle campagne attorno a Punta Gorzone, uno dei luoghi maggiormente colpiti dalle esondazioni dei giorni scorsi, dove sono stati catturati, in momenti diversi, 5 esemplari di grandi dimensioni.

Oltre a poter causare danni agli argini fluviali, le nutrie possono essere portatori di gravi malattie come la leptospirosi, ogni avvistamento va pertanto subito segnalato alla polizia o ai vigili del fuoco.

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Bimbi evitano ratticidio

PANTEGANA.jpgForse saranno stati dei fan di Ratatouille, il simpatico topo chef della Disney, che qualche tempo fa ha rilanciato, specie all’estero, il ratto come possibile animale domestico.
O forse erano semplicemente degli amanti degli animali, anche quelli più bistrattati. Parliamo di tre bambini e delle loro mamme che hanno salvato un ratto dalla furia di un fruttivendolo che, vistolo vicino al suo banco, lo voleva uccidere.
La notizia è curiosa tanto che è stata riportata dal Gazzettino.
I fatti si son svolti in Campo Santa Maria Formosa. Le tre mamme hanno litigato con il fruttivendolo e con sua moglie perché i due avevano cercato di uccidere un topo sorpreso a camminare vicino al loro banco della frutta.
Sono volate parole grosse e insulti, hanno poi raccontato gli animalisti dell’associazione “100% animalisti” che han reso noto l’episodio. Alla fine comunque l’animale è riuscito a scappare.
Il fatto che il fruttivendolo cercasse di cacciare il roditore è comprensibile, ma la cosa che più mi piace di questa storia è che i bambini abbiano dimostrato che non tutti tirano le code ai gatti randagi o cercano di calciare i piccioni, ci sono anche bambini che sono stati educati bene e che credono che ogni vita abbia un valore.