Novità in arrivo

actv, vaporetti, musica, biennaleChi crede che a Venezia tutto sia immobile ed immutabile si sbaglia di grosso, le novità ci sono, sono numerose e con esse spesso arrivano anche un po’ confusione e polemiche, come probabilmente capiterà per la piccola rivoluzione che vedrà protagonista l’Actv dal 2 novembre: cambiano infatti i numeri delle linee e ci sarà anche una nuova grafica sui pontili. Il tutto sarà preceduto da una campagna pubblicitaria di informazione, che si spera efficace, perché perdersi a Venezia è già abbastanza facile.

Le linee che cambiano numerazione saranno in tutto una decina. In molti casi si torna alla soluzione preesistente, in altri vengono istituiti nuovi numeri. Torna ad esempio la linea 3, ma non sarà più il vaporetto lungo il Canal Grande, bensì il collegamento diretto per Murano. Insomma, fate attenzione o rischiate di non arrivare a destinazione.

Altra novità riguarda la Biennale. Il Ministro per i Beni e le Attività Culturali, Giancarlo Galan, ha infatti avviato le procedure per la nomina del Cavaliere del Lavoro Giulio Malgara quale nuovo Presidente della Fondazione la Biennale di Venezia.

Il Ministro Galan – attraverso un comunicato stampa – ha ringraziato Paolo Baratta per la preziosa opera svolta nel corso degli otto anni trascorsi alla guida della più prestigiosa istituzione culturale italiana, ricordando i successi conseguiti nel recupero delle sedi storiche della Biennale, nel rilancio della Mostra del Cinema e dei settori dello spettacolo dal vivo oltre a quelli dell’architettura e delle arti visive.

Il Ministro ha poi augurato al dottor Malgara ogni successo nel delicato compito che gli è stato affidato e agli auguri ci uniamo ovviamente anche noi (plurale maiestatis? No, intendo io e chi mi legge).

Infine “E’ l’amore che conta”, no non è uno slancio di romanticismo, ma il titolo del nuovo singolo di Giorgia, che si unisce al club degli artisti che hanno scelto Venezia come location per un loro video.

L’idea di girare nella città lagunare è in realtà partita dal regista Gaetano Morbioli e subito raccolta dalla cantante che ha uno speciale legame col Veneto. La canzone è ai vertici della classifica dei brani più trasmessi dalle radio, ed è stata scritta da Busbee, uno degli autori più importanti del mercato americano, già collaboratore di artisti come Katy Perry, Timbaland e Anastacia.

Novità per chi prende il vaporetto

vaporetto, actvNovità all’approdo dei vaporetti di Rialto, una delle principali fermate del Canal Grande a Venezia. Da ieri la Linea 2 dell’Actv, in direzione Ferrovia e Piazzale Roma ha visto una suddivisione dei flussi.

Si tratta di una sperimentazione che sarà attiva dalle 16 alle 20:30, fascia oraria in cui gli imbarchi dei passeggeri saranno differenziati tra veneziani da una parte e turisti dall’altra. Il pontile di Rialto vede così l’introduzione di due corridoi e due sale di imbarco distinte: uno riservato ai possessori di tessera Imob (con abbonamento o biglietti a tariffa CartaVenezia), passeggeri in carrozzina, persone con passeggini per bambini; e uno per tutti gli altri. A dire il vero ne restan piuttosto pochi, visto che oltre ai veneziani, tutti quelli che vivono, studiano o lavorano in città hanno l’imob e i turisti spesso si dotano di biglietti giornalieri o settimanali, visti i costi assurdi delle singole corse, ricordiamo ben 6,50 euro.

Comunque, come spesso capita per le novità, che tanto nuove non sono, servono, soprattutto in questo periodo estivo, per fare un po’ di gossip e polemiche da ombrellone.
L’intenzione è quella di rendere un servizio migliore sia a turisti che a residenti, per farlo forse servirebbero più corse, maggiori servizi di informazione, biglietterie aperte e magari un ritocchino al ribasso delle tariffe, più che percorsi differenziati. Ad ogni modo di sperimentazione si tratta ed è giusto provare, magari si scoprirà che è un approccio geniale e risolutore. Dopo Rialto, nei prossimi giorni questa novità riguarderà anche gli approdi di Santa Maria Elisabetta al Lido.

Il test durerà per tutta l’estate e, ad ottobre, si valuterà se sospendere la differenziazione dei flussi di imbarco o estenderla anche ad altri imbarcaderi, in particolare si pensa a quelli di Stazione e Piazzale Roma.

© Foto – Buster&Bubby @ flickr.com

Moving The City

Moving The City.jpgSabato 26 e domenica 27 i vaporetti di Venezia si animeranno grazie a Moving The City. I tipici mezzi di trasporto veneziani diverranno nel weekend location di performance degli artisti dell’Arsenale della Danza accompagnati da musicisti che suoneranno rigorosamente live. Venezia segue così l’esempio di altre città, come New York, Londra e Parigi, e grazie all’idea di Ismael Ivo fa esprimere gli artisti nei più diversi contesti urbani.

MOVING THE CITY – Sabato 26 dalle ore 14:30 alle 16:30 e domenica 27 dalle 10:30 alle 12:30 sorprenderà i passeggeri di alcune delle linee di navigazione dell’ACTV, che potranno assistere alle performance che si svolgeranno a sorpresa alle fermate e sui vaporetti. I temi ispiratori di questi interventi saranno fatti storici ed architetture di pregio che sorgono nei pressi delle fermate ACTV.

Le tratte interessate dall’insolita iniziativa saranno la Linea 1, tra l’Arsenale e San Tomà, e la Linea 2 tra Piazzale Roma e San Basilio, Rialto e San Marco, San Zaccaria e il Redentore alla Giudecca.

Per dar vita all’evento La Biennale di Venezia ha fatto collaborare il Conservatorio Benedetto Marcello, la Facoltà di Design e Arti dell′Università IUAV e l′Associazione DanzaVenezia, ideatrice di Choreographic Collision, a cui si è aggiunta la indispensabile partecipazione di ACTV e delle principali istituzioni veneziane.

foto di Akiko Miyake

Novità sulla Sublagunare

sub-lag.jpgE’ da più di 10 anni che se ne parla, per alcuni è il treno del futuro, una grande opera capace di collegare sott’acqua la città di Venezia alla terraferma, per altri è solo fantascienza, per altri ancora è un’idea che, se realizzata, rischia di distruggere la città.

Ora, la Sublagunare torna d’attualità con la firma di un Protocollo d’intesa tra il sindaco Orsoni e la Camera di Commercio. che realizzerà entro il prossimo gennaio uno studio sulle ricadute socio-ecomomiche di quest’opera avveniristica, analizzando i flussi di mobilità, in chiave di aumento dei turisti, e l’interrelazione con gli altri mezzi di trasporto in vista di una rete integrata.

L’ambizioso progetto di questa metropolitana sottomarina, consentirebbe di collegare in soli 15 minuti il centro storico di Venezia all’aeroporto di Tessera.

Il Comune, guidato dal sindaco Giorgio Orsoni, stavolta sembra fare sul serio, ma prima di partire, vuol capire quali siano le ricadute sociali ed economiche di questa impresa, condividendo la scelta della sua eventuale realizzazione con la città.

Non si tratterà quindi di un’opera destinata a suscitare polemiche, come il Ponte sullo stretto di Messina o, per restare in laguna, il MOSE, ma bensì nascerà da una scelta condivisa sulla “mobilità del terzo millennio”, in una delle aree più delicata e complesse del nostro Paese.

Novità in arrivo per i vaporetti

actv.jpgDurante una recente conferenza stampa tenutasi a bordo di un vaporetto dell’actv, l’assessore alla qualità urbana di Venezia, Carla Rey, assieme ai vertici di Actv, Vela e Pmv, ha presentato il progetto  “Comune Informa“, che prevede una nuova cartellonistica nei pontili e a bordo dei vaporetti.

Un’idea semplice, ma che renderà la vita più facile ai turisti che non rischieranno più di sbagliare fermata.

Entro il prossimo anno inoltre verranno installati dei monitor wifi, che daranno a tutti, turisti e residenti, informazioni utili su maree, ed eventuali emergenze, inoltre presenteranno percorsi tematici ed illustreranno bellezze artistiche ed architettoniche “minori”.

A Piazzale Roma, ad esempio, oltre ai servizi igienici, alle Poste, alle farmacie, verranno segnalati i percorsi che portano verso i monumenti dei Frari, anche come alternativa all’attraversamento del Ponte della Costituzione, da molti criticato proprio per come ha alterato i flussi pedonali in città. A San Marco poi non saranno date indicazioni sull’area marciana, ma piuttosto sulla scala del Bovolo Contarini o sulla Chiesa dei Santi Giovanni e Paolo.

I luoghi della Mostra del Cinema

mappa-lido.jpgTrovare la Mostra del Cinema al Lido non è difficile, ma cerchiamo comunque di dare alcune indicazioni utili: l’entrata principale alla “Cittadella del cinema” che comprende le biglietterie, punti di informazione e ristoro e numerosi negozi tematici, è quella lato darsena del Casinò. Rispetto all’anno scorso c’è una sala in meno. La sala “Perla 2” infatti no è stata allestita per mancanza di fondi. Si ritorna così, sostanzialmente, alla stessa disposizione del 2008, col palazzo del Casinò che ospiterà tutti i servizi per la stampa, mentre il vero “quartier generale” del festival si trova all’Hotel Excelsior.

Vita dura per chi è abituato a lasciare la bicicletta nel piazzale di Santa Maria Elisabetta, polizia e addetti di Veritas vigilano su spazi comuni ed aree verdi.

In compenso va meglio per chi si vuol fare una passeggiata al lido, visto che, durante la Mostra del Cinema aumentano le zone pedonali, sul lungomare Marconi, dall’incrocio di via Emo a via Marcello si potrà circolare solo a piedi, anche le bici potranno essere condotte solo a mano. Le auto devono obbligatoriamente deviare per via Sandro Gallo. La viabilità, è stata riorganizzata nello stesso modo del 2009. Unica novità, decisamente rilevante, è l’inversione di marcia di via Calmo, rispetto alla percorrenza abituale, fate quindi attenzione.

La Mostra è una grande occasione per avere visibilità ecco quindi che oggi alle 17:30 dal piazzale di Santa Maria Elisabetta sfilerà un corteo per chiedere il mantenimento, ad uso sanitario, del monoblocco del Lido. Domani invece, potreste imbattervi in un corteo di membri di varie associazioni e comitati contrari alla realizzazione di una centrale nucleare in Veneto.

Come ho già detto in un precedente post durante la Mostra verranno potenziati tutti i trasporti pubblici, sia bus che linee di navigazione. Il Lido sarà collegato con il centro storico di Venezia dalla consueta linea Mdc, dedicata alla Mostra del cinema e Actv ha comunicato che fino a sabato 11 settembre, verrà ripristinato il servizio di navigazione diretto dedicato al festival sul percorso Ferrovia, Piazzale Roma, Zattere, S. Zaccaria, Lido (Casinò) e viceversa. Al termine dell’ultima proiezione verranno, inoltre, garantite corse dirette dal Casinò del Lido in direzione di Piazzale Roma.

Finisco con alcune informazioni su sconti ed agevolazioni varie per chi vuole partecipare a questo grande evento. Tutti gli accreditati del festival avranno diritto ad uno sconto del 10% in circa 50 esercizi commerciali del Lido, tra i servizi convenzionati anche il noleggio di bici, uno dei mezzi più usati per muoversi durante il Festival.

Come arrivare alla Mostra del Cinema

actv-mostra-cinema.jpgPerdersi a Venezia, se non la si conosce bene, è piuttosto facile, lo è molto se si va a piedi, un po’ meno se si viaggia in vaporetto, ma anche in questo caso è bene fare attenzione, sopratutto alle linee di navigazione che possono subire mutamenti di percorso o del numero di fermate in base agli orari.

Inoltre, in particolari occasioni, come durante la Mostra del Cinema che inizia oggi al Lido, vengono riorganizzati i trasporti pubblici per andare incontro alle esigenze dei visitatori che affollano la città.
Se volete andare al Lido in questi giorni vi rimando quindi a questa pagina dell’ACTV, dove trovate informazioni molto utili riassunte in due files PDF che riguardano le linee di navigazione per raggiungere il Lido e i Bus per avvicinarsi alla zona della Mostra.

Vi ricordo infine che, se arrivate al Lido da Santa Maria Elisabetta potete proseguire fin nei pressi del palazzo del cinema con il bus, oppure a piedi, in questo caso dovrete percorrere tutto il Gran Viale e, alla fine girare a destra e continuare finché non incontrerete le inconfondibili strutture allestite per la mostra.

Per tutte le informazioni sui film e sui protagonisti di questa 67 edizione della Mostra del Cinema di Venezia vi rimando allo speciale del Canale Cinema di Virgilio.

Domani vi aggiornerò sulla prima giornata dell’evento e cercherò di darvi altre informazioni utili per muovervi in città.

Come arrivare all’Heineken Jammin Festival

HJF.jpgOggi prende il via l’attesissimo Heineken Jammin’ Festival 2010 al Parco San Giuliano di Mestre. Se partecipare ad uno o più giorni di questo straordinario evento musicale sicuramente vi sarete già organizzati per raggiungere il posto, ma se per caso così non fosse vi riporto alcune informazioni molto utili per non perdervi o avere altre spiacevoli sorprese.

Per farvi un’idea se già non l’avete, di dove si trovi il grande parco che ospiterà i palchi dell’evento vi rimando a questa mappa.

Il Parco è facilmente raggiungibile in auto o bus dall’aeroporto Marco Polo di Venezia, da cui dista circa 10 km.

Se venite in treno o in auto vi ricordo che dalla stazione di Mestre è attivo un servizio di bus navetta, che durerà anche a conclusione dei concerti, per riportarvi in stazione e permettervi quindi di tornare a casa. Le navette infatti saranno attive dalle 10:00 alle 19:00 e poi da fine concerti fino alle 3:00 di notte.

In ogni caso il parco è raggiungibile dalla stazione anche con i bus di linea dell’Actv, in particolare le linee 10, 12 e 12/.
Per chi parte da Venezia invece, i bus giusti da prendere a Piazzale Roma sono: 5, 12, 12/, 19, 24 che fermato tutti in prossimità dell’ingresso del parco.

In fine segnalo un servizio di autobus dedicati agli spettatori dell’evento, un modo sicuro di raggiungere con una spesa contenuta la sede del Festival, ecco il link: www.hjfbus.com

Nel ricordarvi che è previsto un caldo torrido, vi auguro buon viaggio e buon divertimento.

HJF_map.jpg

Novità nelle tariffe ACTV

imob.jpgTra le tante cose che distinguono Venezia dalle altre città ci sono i mezzi utilizzati per spostarsi, il principale va detto sono i piedi, ma una buona alternativa, soprattutto per i turisti sono i vaporetti.
Ma tra le tante particolarità di Venezia ci sono anche le tariffe dei mezzi pubblici, una corsa in vaporetto infatti ad un Veneziano o ad una persona che lavora o studia a Venezia costa come in ogni altra città 1,10 euro, ma per un visitatore occasionale, come un turista costa ben 6,50 euro.

Esistono naturalmente biglietti settimanali e abbonamenti di vario tipo, sia rivolti a residenti che a turisti. Ora però pare siano in arrivo interessanti novità sulle tariffe dell’ACTV (Azienda del Consorzio Trasporti Veneziano).

In particolare, gli anziani con un reddito basso viaggeranno gratis (prima lo facevano indipendentemente dal reddito), e ci saranno abbonamenti ridotti per i disoccupati e forti sconti per incentivare il turismo, come nella tratta tra Chioggia e Pellestrina.
A dire il vero non sono grandi cambiamenti, ma dimostrano che la giunta vuole mettere mano alle tariffe Actv, partendo da un sistema di agevolazioni mirato. Alcuni provvedimenti, quelli per gli anziani e per Pellestrina, sono già stati decisi. Altri, come uno sconto ai disoccupati, sono allo studio. Dal primo agosto viaggeranno gratis solo gli over 75 che hanno un reddito Isee inferiore a 15 mila euro, avranno invece diritto ad uno sconto di circa il 50% sull’abbonamento se hanno un reddito tra 15 mila e 30 mila. Gli altri dovranno pagare, a seconda del reddito. Inizialmente la giunta comunale aveva pensato di applicare la gratuità per tutti i cittadini con indicatore Isee inferiore a 15 mila euro (non solo per gli over 75) ma gli abbonamenti paganti si sarebbero così ridotti troppo.

La prossima mossa di Ca’ Farsetti sarà quella di portare il costo di un abbonamento annuale, attualmente di 308 euro a 154 euro per disoccupati ed anziani con reddito fino a 30 mila euro. Mentre l’abbonamento su due linee, navigazione e bus passerà invece a 181,5 contro gli attuali 363 euro l’anno.

Vivere in barca

1306239896.jpgIn molte città d’acqua o semplicemente in città che hanno dell’acqua, fiumi, un affaccio sul mare, ecc… l’abitudine di vivere su una barca è piuttosto diffusa.

Ma a Venezia non è così, la barca i veneziani, se ce l’hanno, la usano per lavoro se si dedicano ai trasporti, o per la pesca o, nella maggior parte dei casi per uscire durante la bella stagione a fare un bagno e a prendere il sole.

Nelle altre città che hanno un qualche rapporto con l’acqua invece, la barca non è solo un mezzo, ma anche un luogo. David Gilmour, il chitarrista dei Pink Floyd, ad esempio, abita in un’imbarcazione a Londra, sul Tamigi.

Gli unici a pensare di vivere su una barca a Venezia sono stati dei danesi, i Kiersgaard, che hanno comprato all’asta un vaporetto destinato alla rottamazione, vi hanno lavorato un po’, lo hanno sistemato e trasformato in una bellissima casa galleggiante.
Proprio questa scelta insolita ha poi spinto Marco Pedrocco, proprietario del ristorante «La Vecia Carbonera» ad acquistare quattro anni fa un altro vaporetto in disuso, a restaurarlo con passione e ad attraccarlo alla Giudecca non lontano da quello della famiglia Kiersgaard.
Pedrocco lo sognava da quando era bambino, ma ora è preoccupato, dopo che i Kiersgaard sono stati sfrattati, la situazione di queste insolite ma estremamente affascinanti dimore pare assai precaria.

In tutto il mondo esistono leggi specifiche per assegnare residenze e numeri civici alle case-barca, ma in Italia non è così e anche se il sindaco Orsoni, come pare, troverà un modo per salvare la situazione il vaporetto di Pedrocco potrebbe essere l’ultimo mezzo Actv a trasformarsi in casa. A giorni infatti potrebbe essere emanato un decreto per incentivare la rottamazione dei vaporetti rendendo per l’Actv più conveniente la rottamazione rispetto alla vendita a privati.

 

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