InstArtNight: la notte dell’arte per immagini

InstArtNight, innovazione, Instagram, Instaboat, Instameet, concorsoCi sarà anche un contest fotografico ad arricchire il già ampio programma dell’Art Night 2012, la Notte dell’Arte in programma sabato 23 giugno a Venezia.

L’evento, dopo la prima edizione dell’anno scorso, torna ancora più ricco di idee e suggestioni, grazie all’entusiasmo degli organizzatori: l’Università Ca’ Foscari, in collaborazione con l’amministrazione comunale e molte delle principali istituzioni di arte e cultura della città.

Grazie all’accordo di collaborazione stretto tra l’Ateneo veneziano e la rivista L’illustre, mensile edito da Calliandro Editore, le migliori foto, realizzate con Instagram durante l’evento, e condivise su Facebook e Twitter, parteciperanno ad un Art Contest e i 10 Top Instagramers dell’Art Night, giudicati da una giuria di giornalisti ed esperti del settore, vedranno i loro scatti pubblicati sulle pagine della rivista.

Il “popolo di Instagram” verrà ospitato dalla Instaboat, un’imbarcazione che, a partire dalle 17 e fino a notte inoltrata, condurrà i partecipanti alla scoperta delle sedi dei vari eventi in programma, e di alcune parti della città aperte per l’Art Night. Tutte le foto saranno visibili in tempo reale a Ca’ Foscari e sul sito www.veneziadavivere.com, che organizza l’Instameet con Instagramers Italia e Instagramers Venezia.

Saranno presenti i bloggers e gli instagramers più conosciuti in rete, e Ilaria Barbotti, manager della community Instagramers Italia. Ca’ Foscari sarà il meeting point per l’accoglienza di InstArtNight, l’accreditamento dei partecipanti e la consegna della mappa di tutti gli eventi.

Tutti i partecipanti alla notte dell’arte di Venezia potranno però diventare parte attiva dell’evento e condividere informazioni, sensazioni, esperienze, consigli, in tempo reale, grazie ai social network, usando l’hashtag #artnightvenezia su Instagram e su Twitter.

Potrete inoltre raccontare la vostra Art Night sul profilo Facebook di ArtNightVenezia e commentare su Twitter, facendo precedere ogni tweet dall’hashtag #artn12, scrivendo direttamente a @artnightvenezia o seguendo il profilo @artnightvenezia.

Il programma di Art Night Venezia è disponibile anche sul sito internet www.artnightvenezia.it, dal quale si può scaricare e stampare.

Il Vaporetto dell’arte

vaporetto, turista, canal grandeC’è una nuova, moderna e stimolante, possibilità per chi visita Venezia ed è appassionato d’arte. Un viaggio alla scoperta di musei, tradizioni, storia e cultura, il tutto a bordo del “Vaporetto dell’Arte”.

Un tour lungo il Canal Grande dedicato ai turisti più esigenti in visita alla città lagunare. Non è un comune vaporetto, ma uno speciale “bateaux mouche” dotato di tutti i comfort, che da oggi partirà a intervalli regolari dalla stazione e attraverso una delle vie d’acqua più suggestive del mondo, il Canal Grande, farà tappa in tutti principali musei della città, fino all’isola di San Giorgio. Durante la Biennale, il vaporetto dell’arte allungherà poi il suo percorso e approderà anche ai Giardini e all’Arsenale.

Durante il tragitto informazioni storiche verranno proiettate a bordo su speciali schermi e, ad ogni tappa, i turisti potranno salire e scendere a loro piacimento, visitare le mostre senza fare la coda, e completare il tour dell’arte comodamente seduti in poltrona ascoltando tutte le informazioni sul patrimonio artistico che sfila davanti ai loro occhi. 

Il costo di questo moderno ed originale tour è di 24 euro (15 per i bambini fino ai 12 anni), e compreso nel prezzo c’è anche un welcome kit con una guida cartacea e vari sconti ed agevolazioni. Le 150 prenotazioni arrivate nei giorni scorsi, ancor prima del varo, sono un buon auspicio per il successo dell’iniziativa.

Nuovi e vecchi progetti tra Marghera e Lido

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Venezia è un grande cantiere, o meglio un insieme di piccoli cantieri, alcuni dei quali a dire il vero, mica tanto piccoli.

Ci sono cantieri per la manutenzione (ordinaria, ma più spesso straordinaria) di ogni genere di edificio, dalle case popolari ai palazzi di pregio, passando per le chiese gotiche o rinascimentali, ma ci sono anche nuovi progetti, spesso discussi, che portano innovazioni e qualche polemica, come nel caso dei nuovi spazi commerciali nei pressi del contestatissimo ponte realizzato dall’architetto spagnolo Calatrava.

Di altri progetti però, grandi, complessi ed importanti, vi voglio parlare nel post di oggi, ovvero di quelli per il recupero e il riutilizzo di molti spazi, post industriali, ormai da tempo abbandonati a Marghera, e il progetto per gli interventi nell’area del Palazzo del Cinema al Lido.

Iniziamo da Marghera: in questi giorni sono stati firmati dal sindaco Orsoni importanti accordi che contribuiscono a definire il futuro di un’area di notevole interesse. Il sindaco l’ha definito ”un buon risultato che però non mi soddisfa ancora”.

Si tratta infatti di un punto di partenza, anche se un punto fondamentale, per dare finalmente avvio ad una nuova fase caratterizzata da imprenditorialità ed opportunità di lavoro.

Il sindaco ha ricordato nei giorni scorsi i passaggi che hanno portato a ragionare concretamente sul tema della reindustrializzazione di Porto Marghera e sulla grave situazione occupazionale del territorio. Tra i passi ricordati, l’approvazione del Pat, il piano di assetto del territorio, contestato da molti, ma definito da Orsoni: ”punto fondamentale di questo processo che ha segnato una scelta chiara su quel che questa amministrazione aveva in mente per Marghera e l’area industriale”, e grazie a questo, il successivo accordo sulle bonifiche.

Per quanto riguarda invece l’atteso accordo sulla definizione degli interventi nell’area del Palazzo del Cinema al Lido di Venezia pare che ci siamo. Un’intesa è stata resa possibile dalla negoziazione portata avanti dal Commissario Governativo Vincenzo Spaziante e da Sacaim, i cui dettagli saranno oggetto di una conferenza stampa organizzata nei prossimi giorni.

L’accordo, in sostanza già concluso, salvo imprevisti, dovrà quindi essere solo formalizzato, così da permettere, entro la fine di maggio, la ripresa dei lavori di risistemazione dell’area di cantiere antistante il Palazzo dell’ex Casinò municipale, il tutto naturalmente in vista della prossima edizione della Mostra internazionale d’arte cinematografica.

 

Il debutto di Costa Fascinosa

Costa FascinosaE’ partita ieri da Venezia la prima crociera della Costa Fascinosa, nuova ammiraglia di Costa Crociere presentata un paio di giorni fa alla marittima di Venezia, alla presenza del ministro del turismo, Piero Gnudi.

Costa Crociere, che come noto non sta vivendo un momento facile, ha investito 510 milioni di euro per la realizzazione di questa nave “Fascinosa”, costruita nello stabilimento di Fincantieri a Marghera.

La realizzazione di questo nuovo gigante ha impegnato circa 3 mila addetti diretti e altri 7 mila dell’indotto, con la gran parte delle circa 500 imprese che hanno partecipato alla costruzione, che sono italiane.

La nave è già salpata alla volta di Slovenia, Trieste e Croazia. Ma la crociera inaugurale vera e propria avrà inizio l’11 maggio e partirà sempre da Venezia. Si tratterà di una crociera di dieci giorni in Grecia, Israele e Turchia.

Vedremo se “Costa Fascinosa” saprà davvero essere affascinante al punto da convincere anche i più indecisi a salire su una nave (perlopiù Costa). Per il momento va registrato il fatto che, nonostante le sue 114.500 tonnellate di stazza e la possibilità di ospitare ben 3.800 passeggeri, questa è una nave decisamente “green”, tanto d’aver ricevuto il “Green plus”, massimo riconoscimento della Rina (il Registro Navale Italiano) in materia di rispetto ambientale.

Gli spazi interni di questa nuova città galleggiante sono stati progettati dall’architetto Joseph Farcus e prevedono ogni genere di intrattenimento. Chi la sceglierà per una crociera potrà godere del Cinema 4D, di un simulatore di auto Gran Premio, di uno per il golf, di ben 13 bar, 5 ristoranti, una discoteca, un casinò e un piano bar. Inoltre la nave dispone di un attrezzato centro benessere e di sei suite con veranda e Jacuzzi private. Completa l’offerta una palestra e la possibilità di fare jogging sul ponte più alto, oltre al fatto che tutte le zone della nave hanno copertura Wi-Fi.

 

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Mose ultimato al 65%

1255760444.jpgContinuano i lavori per il MOSE, l’ultimo, recente, capitolo è stata la posa delle fondazioni su cui verranno imperniate le barriere mobili della gigantesca opera idraulica che mira a difendere Venezia dalle alte maree.

Il M.O.S.E., ovvero Modulo Sperimentale Elettromeccanico comincia così finalmente a prendere forma: nell’ultimo mese sono state installate le porte della conca di navigazione, l’area che servirà a far transitare comunque le imbarcazioni dirette in laguna, anche a barriere chiuse, all’altezza della bocca di Treporti.

Sono poi state anche avviate le operazioni per il varo e il posizionamento finale degli alloggiamenti della barriera di paratoie, parte di primaria importanza nel progetto.

Le barriere troveranno posto in una lunghissima lingua di alloggiamenti che uniscono, sott’acqua, le singole estremità delle bocche di porto, che collegano mare e laguna. Da questi alloggiamenti emergeranno, ruotando come se fossero delle porte incardinate al fondo marino, le paratoie mobili che, riempite d’aria emergeranno e fermeranno l’incedere della marea. 

Ad oggi, secondo i dati comunicati dal Consorzio Venezia Nuova, i lavori per la realizzazione del Mose, che costerà circa 5,5 miliardi, sono arrivati al 65%, chissà quanto dovremo ancora aspettare per scoprire se funzionerà.

Cambiando discorso vi segnalo una simpatica applicazione per iPhone: Secret Venice.

Secret Venice

E’ un’applicazione disponibile in versione Lite (gratuita) e completa, a pagamento.

Io per ora ho scaricato e testato quella Lite, che potete trovare a questo link, oppure cercando nell’App Store “Secret Venice” direttamente da iPhone.

Nell’App trovate i testi e l’audio di tre storie misteriose raccolte dallo scrittore veneziano Alberto Toso Fei, specializzato in leggende e tradizioni lagunari.

Venezia tra tradizione ed innovazione

Venezia Camp, vega, nautica, campaneSi apre oggi, 13 aprile, il Salone Nautico Internazionale, nato dall’accordo tra Expo Venice, già organizzatrice del Salone Nautico di Venezia, e Veneto Exhibitions, organizzatrice del NauticShow di Jesolo. La manifestazione si svolgerà dal 13 al 15 e dal 20 al 22 aprile e avrà come curatore Lorenzo Pollicardo, esperto internazionale di nautica.

Il nuovo salone chiude una lunga ed infruttuosa concorrenza tra fiere e rilancia Venezia come sede di una manifestazione leader nell’area Adriatica, ed evento di riferimento tra le fiere nautiche di primavera. Bisogna essere onesti, gli eventi veneziani dedicati alla nautica sono ancora molto lontani per qualità, importanza e giro d’affari, dal più noto salone nautico genovese, ma la tradizione e l’esperienza nel settore non ci mancano di certo e nel tempo son sicuro che sapremo fare sempre meglio.

In particolare il Salone Nautico di Venezia si concentrerà, come fatto negli ultimi anni, sulla piccola nautica, pur presentando anche modelli di imbarcazioni più grandi e costose. 

Abbiamo parlato di tradizione, veniamo ora all’innovazione, visto che oggi si conclude a Marghera una due giorni dedicata alle nuove tecnologie del business.

Al centro del Venezia Camp al Vega di Marghera infatti, il business del digitale, i social network e l’informazione locale. 

Il contenuto dei vari incontri è riassumibile così: come trarre profitto dal digitale? A parlarne, portando la loro esperienza, 24 giovani imprenditori volontariamente reclusi per due giorni in un’aula con un’insegnante nuovo ogni mezz’ora che ha dato loro gli strumenti per trasformare il loro business in una nuova sfida 2.0.

Ma non ci si ferma a questo, visto che il 2 maggio verrà inaugurato il Vega Incube, un incubatore d’impresa, una scommessa non finanziata dalle banche e un progetto di cui andare veramente orgogliosi.

In fine, torno a parlare di tradizione, quella delle campane. A Venezia, ci sono molte parrocchie, 9 solo a Cannaregio, il mio sestiere, ognuna ha una chiesa parrocchiale dotata di campanile, in molti casi con vere campane, in altri con una versione registrata. In ogni caso tutte si fanno sentire, scandendo la giornata e richiamando i fedeli al momento delle celebrazioni.

Ultimamente, a dire il vero soprattutto a Mestre, ci sono state lamentele e denuncie per questa “rumorosa” presenza, che come detto fa parte della tradizione. Ora si cerca di trovare una soluzione che permetta alle campane di non ammutolirsi, ma rispetti anche le orecchie più delicate.

L’assessore regionale Renato Chisso e i consiglieri Dario Bond e Carlo Alberto Tesserin hanno infatti presentato nei giorni scorsi una proposta di legge regionale per la regolamentazione del suono delle campane.

In particolare, la proposta prevede che in Veneto i regolamenti comunali non possano imporre ulteriori restrizioni, o sanzioni amministrative, all’esercizio delle campane. Staremo a vedere come si evolverà la faccenda.

 

L’ecorivoluzione della luce

lampioni, economia, ambienteRendere Venezia all’avanguardia rispetto alle più grandi città del mondo, è un obbiettivo ambizioso e complesso da raggiungere, se poi si desidera perseguirlo “a costo zero” per il Comune, la sfida pare persa in partenza, ma non è affatto così.

In molti casi Venezia ha dimostrato di saper stare al passo con i tempi e, addirittura, di essere capace di innovare.

L’ultima sfida riguarda l’impianto di illuminazione urbana, che spesso avviene attraverso lampioni molto belli e caratteristici, ma basati su tecnologie obsolete, ad esempio sul piano del risparmio energetico.

Gli interventi per il loro ammodernamento saranno a carico dell’Ati di imprese (Citelum Sa, Gemmo Spa e Consorzio Cooperative Costruzioni Soc. Coop.), che dal 1 gennaio 2012 gestisce l’illuminazione pubblica cittadina dopo essersi aggiudicata il relativo bando.

Si parla già di una “ecorivoluzione della luce” che porterà l’illuminazione pubblica del centro storico di Venezia ad essere più efficiente, economica e rispettosa dell’ambiente. 

Si farà ampio ricorso all’ormai collaudata tecnologia Led e, in alcuni casi, all’auto alimentazione col fotovoltaico, come già avviene su alcune luci poste sulle briccole per segnalarne la presenza.

Si stima che nei prossimi anni, attraverso questi interventi, ci sarà un abbattimento di circa 4.500.000 KgCo2/anno, oltre ad una drastica riduzione dei costi di gestione da parte del Comune.

 

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Risparmiare energia per migliorare l’ambiente

energia, mestreRisparmiare energia per migliorare l’ambiente“: questo il titolo della prima delle due domeniche ecologiche promosse dagli Assessorati comunali all’Ambiente, alla Mobilità e ai Lavori pubblici e dalla Municipalità di Mestre Carpenedo, in collaborazione con Avm, Legambiente Venezia e Agire.

Ieri, 26 febbraio, auto ferme, dalle 10:00 alle 18:00 nell’area interna di Mestre delimitata a nord e a est da via Martiri della Libertà, a ovest dalla Tangenziale e a sud dalla linea ferroviaria. Le auto provenienti da fuori città hanno potuto accedere ai parcheggi scambiatori di villa Tivan, Cimitero, via Buozzi, Rampa Cavalcavia, Stazione e via Torino, ed è stato possibile viaggiare in autobus tutto il giorno con il biglietto Ecobus 24 al prezzo di 1,80 euro. 

In piazza Ferretto, dalle 11:00 alle 18:00, hanno trovato spazio punti informativi sulle tecnologie e i materiali utilizzabili per migliorare l’efficienza energetica delle nostre abitazioni. Alle 12:00 s’è tenuta invece la premiazione del concorso “L’energia pulita per il tuo futuro” rivolto alle scuole primarie e promosso dal servizio di Educazione ambientale del Comune di Venezia.

La seconda “Domenica ecologica” del 2012 è programmata per il primo aprile e avrà per tema la mobilità sostenibile.

 

Ca’ Foscari dice addio alla carta

4070515868.jpgL’università Ca’ Foscari dice addio alla carta e introduce per tutti gli studenti le tesi di laurea e il libretto universitario in formato digitale. 

Si tratta di una novità importante, decisa dal Senato accademico dell’ateneo, che ha una notevole serie di vantaggi. In questo modo Ca’ Foscari riduce di circa 20mila euro l’anno i costi di stampa per i libretti, e gli studenti risparmieranno sulle spese per la stampa e la rilegatura delle loro tesi di laurea. Una scelta coraggiosa di cui andare orgogliosi.

Vanno poi sottolineati i vantaggi ambientali, con l’abbattimento del consumo di carta e la riduzione dei costi organizzativi derivanti dall’archiviazione delle tesi. Meno lavoro burocratico per i docenti che non firmeranno più i voti sul libretto, più velocità, più praticità.

Personalmente, come amante della tecnologia e dell’editoria digitale, e come ex studente di Ca’ Foscari, considero questa operazione davvero virtuosa, in quanto persegue con efficacia il duplice obiettivo della riduzione dei costi e della sostenibilità ambientale, senza dimenticare la semplificazione burocratica.

Spero che presto scelte simili saranno sempre più condivise da altri atenei e anche da scuole di ogni ordine e grado, che potrebbero così far risparmiare soldi e spine dorsali agli studenti.

 

L’acqua salverà Venezia dall’acqua

1996968760.jpgIeri stavo tornando a Venezia in aereo da Catania e un signore davanti a me leggeva il giornale. L’occhio m’è caduto su una notizia curiosa e decisamente interessante, ora non ricordo esattamente il titolo, riportato dal quotidiano, ma l’ho tenuto a mente il tempo necessario per poter, una volta fatto ritorno a casa, approfondire la questione cercando informazioni online.

Come noto Venezia ha una rapporto molto particolare con l’acqua, è una città che vive come sospesa, l’acqua è la sua forza, la sua particolarità, la sua ricchezza, ma è anche il suo peggior nemico, e non parlo del fenomeno dell’acqua alta, fastidioso o poco più, ma di un progressivo rischio per la vita stessa della città, specie se il livello medio del mare aumenterà, come previsto da molti studi, a causa del riscaldamento globale e del conseguente scioglimento dei ghiacci.

Questo problema peraltro non riguarda solo Venezia, ma moltissime città costiere, in ogni parte del mondo.

Tornando al capoluogo lagunare, come noto, da tempo si mettono in atto interventi ordinari e straordinari, per rubare centimetri alla laguna e al mare, ma spesso si tratta solo di soluzioni temporanee o di dubbia efficacia.

Ora però un nuovo studio condotto da Giuseppe Gambolati dell’università di Padova, insieme all’Ismar del Cnr, sembrerebbe aver trovato una nuova strada, forse risolutiva.

La cosa sorprendente è che alla base di questa nuova “ricetta” c’è proprio l’acqua. L’acqua per salvare Venezia dall’acqua, sembra un controsenso, ma non è così.

Per sollevare Venezia fino a 30 centimetri basterebbe infatti, secondo lo studio, pompare acqua nel sottosuolo attraverso appositi pozzi. Lo ha dimostrato una ricerca pubblicata su Water Resources Research, secondo cui sarebbero necessari 150 milioni di metri cubi d’acqua salata iniettati a 650-1000 metri di profondità.

Sarà questa la soluzione che salverà Venezia? E’ presto per dirlo, anche perché non mancano i rischi e vanno naturalmente valutati anche i costi. In ogni caso, ogni nuova idea che prenda in considerazione nuove strade per salvaguardare Venezia, merita sempre attenzione.

 

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