Bike Sharing al Lido

bike.jpgAndando al Lido l’altro giorno dopo parecchi mesi di assenza ho trovato una cosa che mi ha piuttosto colpito ed ha attirato la mia curiosità, delle biciclette con relative colonnine per il bike sharing, iniziativa da tempo attiva in altre città, tra cui la vicinissima Mestre, ma che non sapevo fosse approdata anche in Laguna.

Ho quindi fatto qualche ricerca e ho scoperto che proprio il 27 agosto, alle ore 12, in via Candia, nei pressi del Palazzo del Cinema, l’assessore comunale alla Mobilità, ai Trasporti, alle Infrastrutture e alla Viabilità Ugo Bergamo, insieme al presidente di Asm, Giovanni Seno, al direttore generale della Biennale di Venezia, Andrea Del Mercato, al presidente della Municipalità del Lido e Pellestrina, Giorgio Vianello, hanno inaugurato la nuova stazione di Bike Sharing del Lido di Venezia.

Le stazioni in tutto sono due, una a Santa Maria Elisabetta, appena si sbarca al Lido, e una appunto in via Candia, nei pressi della Mostra del Cinema.

Si tratta di un innovativo sistema automatico di noleggio biciclette rivolto a residenti e turisti che forse prevederà in futuro anche altre stazioni. Quelle attuali dispongono di 10 biciclette e 15 colonnine l’una.

In occasione della 68^ Mostra del Cinema di Venezia l’iscrizione al servizio, per il primo anno, sarà gratuita e l’accesso sarà possibile anche attraverso l’iMob, la tessera con Chip che tutti i residenti e quelli che lavorano o studiano in città generalmente hanno e che permette di viaggiare in vaporetto a costi accettabili. 

Gli iscritti al bike sharing potranno caricare l’abbonamento al servizio nell’iMob o ritirare una apposita Card elettronica realizzata allo scopo.

Il Bike Sharing del Lido di Venezia è totalmente integrato con quello già in funzione a Mestre, basta quindi un unico abbonamento, ma le bici prelevate al Lido vanno sempre riconsegnate in quella sede.

Incredibile finale per la Regata delle Repubbliche Marinare

letteratura, regataIncredibile e inedito finale ieri nella tradizionale Regata delle Repubbliche Marinare che ha visto sfidarsi per la 56° volta il Cavallo Alato di Amalfi, il Drago di Genova, l’Aquila di Pisa e il Leone di Venezia: dopo un’ora e mezza di riunione, la giuria ha squalificato i primi 3 equipaggi che hanno tagliato il traguardo: Amalfi, prima al fotofinish, Pisa seconda e Genova terza. La vittoria è andata così a Venezia, arrivata ultima, che però ha sportivamente rifiutato.
Venezia non può vincere in questo modo”, ha dichiarato il sindaco Orsoni.

Cambiando discorso, domani, martedì 14 giugno, alle 18:30 a Ca’ Tron vi segnalo un interessante aperitivo letterario, con presentazione di “Les nouveaux anarchistes” atti intollerabili di disperazione a Bologna con l’autore Piero Pieri, docente di Letteratura Italiana per il D.A.M.S. di Bologna.

Prendendo come campione l’ateneo bolognese, il romanzo mette a nudo le forme tragiche dell’università del precariato intellettuale che sovente sfociano nella scelta autodistruttiva del suicidio, dell’azione politica eversiva e della ribellione anti-sociale. Accompagneranno in musica i Lefe Kairos.

Seguirà, alle 21:00, un dibattito aperto alla cittadinanza, con i librai indipendenti che si confronteranno sulle difficoltà, gestionali ed economiche, della loro attività.

Venice Marathon 2010

Venicemarathon.jpgIeri s’è tenuta a Venezia la 25^ edizione della Venice Marathon, bagnata da una moderata acqua alta, la Maratona ha visto una riconferma degli atleti africani, sia in campo maschile che femminile infatti, keniani ed etiopi si sono divisi il podio. Il primo degli italiani è stato Migidio Bourifa, giunto nono, mentre il primo tra i diversamente abili è stato il celebre pilota Alex Zanardi.

Partita da Stra, come da tradizione, la Venice Marathon 2010 si è conclusa in riva dei Sette Martiri, nei pressi dell’Arsenale, rinunciando quest’anno a passare per Piazza San Marco a causa dell’acqua alta.

A tagliare il traguardo per primo il keniano Simon Kamama Mukun in 2h09’35” che, dopo un lungo ed appassionante inseguimento, ha superato l’etiope Warga Sahle Betona che è scivolato al terz’ultimo ponte prima del traguardo, senza riportare conseguenze.

Per quanto riguarda i colori italiani un buon nono posto, in campo maschile, per Migidio Bourifa, con un tempo di 2h15’18”, mentre sul versante femminile Marcella Mancini è giunta sesta in 2h37’23”, entrambi si sono aggiudicati così il titolo di campione italiano per la loro categoria.

Sul fronte disabili duello al fotofinish per Alex Zanardi e Antonio Podestà entrambi giunti al traguardo dopo un’ora e 13 minuti.

Ma oltre ai campioni sono state 7.000 le persone che si sono iscritte, e per le quali la più grande vittoria era proprio arrivare alla fine della maratona, che con i suoi 42 chilometri e 195 metri rappresenta una sfida di resistenza davvero impegnativa.

A dare un aiuto a tutti i partecipanti un numeroso pubblico incitante, lungo il tragitto e, soprattutto, all’arrivo, per quella che si è riconfermata una grande festa dello sport.

La Regata di Malamocco

malamocco.jpgDomenica scorsa, il 4 luglio, c’è stata la regata di Murano, questa domenica, 11 luglio, si svolgerà invece la Regata di Malamocco.
Ogni anno nella laguna di Venezia si svolgono più di 120 regate, oltre alla famosa Regata Storica che ha luogo la prima domenica di settembre, ce ne sono molte altre, alcune competitive, altre no; undici di queste sono promosse dal Comune di Venezia in collaborazione con l’Associazione Regatanti e con il Coordinamento delle Società Remiere allo scopo di mantenere viva e diffondere questa pratica sportiva che affonda le sue radici nella natura stessa della città e del suo territorio.
Molte delle regate coincidono con feste e sagre nelle quali un tempo la competizione rappresentava un’occasione di autentica gloria popolare ed istituzionale.

L’impegno dell’Amministrazione Comunale, delle associazioni e dei campioni del remo intende rinnovare quest’antica usanza, nella consapevolezza dei valori non solo sportivi connessi al remo.
La regata infatti, è una disciplina che, accanto al valore etico comune a tutti gli sport, è anche veicolo di conoscenza e rispetto dell’ambiente lagunare e occasione di riscoperta della cultura marinara.

Il programma di questa edizione della Regata di Malamocco prevede alle 17:15 la gara femminile su mascarete a 2 remi e alle ore 18:00 la regata su caorline a 6 remi.
La partenza avverrà in corrispondenza della piazza di Malamocco, dall’omonimo canale, proseguirà fino al “paleto” degli Alberoni per poi far ritorno a Malamocco.

Vogalonga 2010

voga-longa.jpgDomenica si consumerà come ogni anno quello che è un vero atto d’amore per Venezia e per l’acqua che la circonda, per la sua laguna e le sue isole, per la voga e le sue barche: La Vogalonga.

Questa importante manifestazione mantiene inalterato nel tempo il fine per cui è nata: diffondere la cultura della voga, il rispetto della natura e l’amore per la città.

La Vogalonga, giunta alla 36^ edizione, è una festa per tutto il popolo del remo, che domenica si radunerà dando ancora una volta la sua pacifica testimonianza contro i pericoli del moto ondoso per la città e la laguna.
La di questa regata avviene nel Bacino di S.Marco, prosegue per l’isola di Sant’Elena, poi costeggiando le isole delle Vignole, di Sant’Erasmo e di San Francesco del Deserto, fino a raggiungere, a metà del percorso complessivo l’isola di Burano e costeggiando poi quelle di Mazzorbo, Madonna del Monte e San Giacomo in Paludo.

Arrivate a Murano le barche la attraverseranno e, fatto ritorno a Venezia, passeranno per il canale di Cannaregio e arriveranno così al Canal Grande, per tornare in direzione di San Marco e più precisamente al traguardo si Punta della Dogana.

Su e Zo per i Ponti

suezo2010.jpgDuemila cinquecento gradini, metà da salire metà da scendere, ed ecco la “Su e Zo per i Ponti” una marcia non competitiva per le calli e i campi di Venezia, aperta a giovani e meno giovani, a famiglie e scolaresche, che offre l’incredibile opportunità di visitare molte zone della città lagunare.

Ieri s’è tenuta l’edizione numero 32 (ha la mia stessa età) con i consueti  due percorsi, fruibili da chiunque.

Era possibile scegliere tra il percorso da 13km e 53 ponti, con partenza e arrivo in Piazza S. Marco, e il percorso ridotto da 6Km con 26 ponti, riservato alle scuole materne ed elementari con partenza dalla Stazione Ferroviaria di Santa Lucia e arrivo in Piazza S. Marco.

La “Su e Zo per i Ponti” è un evento sportivo, anche se non competitivo, tra i più importanti e sentiti in città, ricordo d’averla fatta tante volte da bambino e di aver collaborato con i punti ristoro da ragazzo. E’ un’occasione, per molti unica, di attraversare in lungo e in largo Venezia, scoprendone anche alcuni angoli poco noti. Ma è anche una grande festa per famiglie, un’occasione per andare in gita scolastica o di organizzare un’attività diversa per gruppi catechistici. Inoltre, molte sono anche le attività collaterali che ne fanno una sorta di grande happening culturale.
La manifestazione organizzata da Tgs Eurogroup, associazione di promozione sociale collegata all’Ispettoria salesiana del Nord Est, prevede anche delle premiazioni per i gruppi folcloristici, per le scuole e molte altre iniziative, legate anche ad altri importanti eventi in città. A tutti i partecipanti, ad ogni modo, viene dato al traguardo un piccolo premio che diventa negli anni un simpatico ricordo di una giornata speciale.

Personalmente ho collezionato nel tempo circa una decina di medaglie della “Su e Zo per i Ponti”.

Venezia chiama a raccolta gli internauti

venezia2020.jpgVenezia chiama gli internauti a raccolta per sostenere la sua candidatura come sede per i XXXII Giochi Olimpici e Paralimpici del 2020.

La consegna a Roma dei dossier il 5 marzo, ha ufficializzato la candidatura di Venezia e Roma presso il Coni e, i prossimi due mesi saranno decisivi per rendere la proposta vincente.

La prima, e più importante sfida è tutta italiana, contro la capitale. Per questo il comitato promotore, tra le varie iniziative, s’è messo alla ricerca di mille internauti che sostengano pubblicamente, nei blog e nei social network, la causa di Venezia 2020.

Dopo i tanti attestati di sostegno espressi dalle istituzioni e da oltre mille imprese private alla campagna di “Noi ci crediamo”, il testimone passa ora alla rete con l’operazione “Mille internauti per Venezia 2020”.

E’ possibile partecipare all’iniziativa di sostegno alla candidatura di Venezia in vari modi, tramite: Facebook, Twitter, Youtube, Flickr, ecc… e naturalmente su siti e blog.

Per maggiori informazioni vi rimando a questo link: http://www.socialmedianews.it/milleinternauti-per-venezia2020

 

Venezia Capitale del Mare

arsenale.jpgLa Venice Expo punta sul Mare con ben 3 fiere dedicate: Il Salone Nautico dal 18 al 21 marzo, Mare Maggio il 14-15-16 maggio e Pianeta Acqua il 3 e 4 giugno.
Il ritorno economico del progetto, denominato, Venezia Capitale del Mare, la cui punta di diamante è sicuramente il Salone Nautico, è stimabile in circa 5milioni di euro.
Il Salone Nautico di Venezia, nato nel 2002 per volere dell’imprenditoria nautica veneziana, ha acquisito negli anni i connotati di un evento sempre più internazionale, senza perdere di vista il suo obbiettivo primario, ovvero la valorizzazione dello storico e prezioso tessuto imprenditoriale locale, del settore.

Il Salone è ormai giunto alla sua nona edizione e, quest’anno, presenterà tante nuove proposte per soddisfare la “voglia di mare” di tutti. Da chi preferisce la vela, agli estimatori della navigazione a motore, dei clienti dei grandi cantieri, alla cantieristica “minore”.

Mare Maggio è un percorso che parte dal passato e si proietta con decisione verso il futuro, in una delle aree più affascinanti e meno note di Venezia, l’Arsenale. Un luogo simbolo per la marineria e l’arte navale. Mare Maggio proporrà esposizioni, ricostruzioni storiche, eventi, libri ed oggetti per tutti gli amanti del mare.

In occasione di Mare Maggio sarà lanciato anche Pianeta Acqua, un evento fieristico interamente dedicato al mondo dell’acqua. Un progetto pluriennale e multidisciplinare che presenterà molti diversi prodotti e servizi legati all’acqua: dalle piscine, dall’acqua minerale, dalle crociere agli sport e ai parchi acquatici e marini, dalle terme a tutti i lavori e le attività legate, in qualche modo, all’acqua. Un progetto complesso ed ambizioso che si rivolge non solo ai visitatori, ma anche alle aziende e agli operatori economici che all’interno dell’Expo desiderano promuovere i propri prodotti e ed entrare in contatto con potenziali collaboratori e, naturalmente, nuovi clienti.

Le barriere si superano di corsa

rampa.jpgLa Venice Marathon è un evento sportivo capace di radunare lungo 42Km oltre seimila partecipanti provenienti da tutto il mondo.
E’ molto di più di una gara, molto di più di una festa di sport e della solidarietà.

Alla 24a Venice Marathon, il keniano John Kipkorir Komen ha vinto la competizione maschile con il record assoluto della gara 2h08’14”.
Alle spalle di Komen i connazionali Paul Samoei e Benson Cherono.
Successo keniano anche nella prova femminile, vinta da Anne Kesgei. Nella gara per diversamente abili, successo in carrozzella dell’ex pilota Alex Zanardi.

Tra i testimonial di questa edizione il campione paraolimpico Oscar Pistorius che, con lo stesso Alex Zanardi, hanno dato grande visibilità al progetto “Venezia Accessibile – le barriere si superano di corsa”. Un’iniziativa promossa dal Comune di Venezia e dagli organizzatori della maratona che prevede di mantenere le rampe in legno sui 14 ponti interessati dal passaggio della maratona fino all’Epifania, così da permettere una migliore fruibilità della città da parte dei disabili.

Venezia olimpica

olimpiadi.jpgLe Olimpiadi 2016 si svolgeranno come sapete a Rio de Janeiro che ha sconfitto Chicago e le altre candidate.
Ora che si sa dove si terranno nel 2016 iniziano già ad arrivare le prime candidature per il 2020 e tra le prime città italiane, assieme a Roma si candita Venezia.
Poco dopo la scelta di Rio, infatti, il Sindaco di Venezia, Massimo Cacciari, ha candidato Venezia e, a seguire Alemanno, ha proposto la sua città per la candidatura delle Olimpiadi 2020.
Appena ho letto la notizia mi son chiesto se Venezia fosse in grado da un punto di vista infrastrutturale di ospitare un evento del genere. Non sono molto “sportivo” ma al momento mi è parso che in città non ci fossero le strutture adatte, campi, piste, ecc…
Tuttavia ci son due considerazioni da fare, e che infatti ho fatto in un secondo momento. Candidare Venezia, non significa che le gare si terranno nel centro storico, ma in tutta l’area metropolitana e, altra cosa… da qui al 2020 se, come pare la candidatura godrà di sufficiente sostegno in ambito (sopratutto) politico e sportivo (tecnico) qualora mancassero delle strutture potremmo sempre dotarcene.