E’ nata Venipedia

Venipedia, peggy guggenheim, siti web, collezione SchulhofIeri è nata venipedia.it, da non confondere con venipedia.org (o forse si?).

Quel che è certo che wikipedia.org a molti, quando si parla di Venezia, sembra proprio non bastare e, in effetti, visto che c’è tanto da dire e da vedere se si vuole conoscere, o almeno provare a conoscere, la città lagunare, ben venga la pluralità dell’offerta.

Come si legge sul blog ufficiale del progetto, che va sottolineato, è italiano: Venipedia “non ha finalità turistiche ma culturali, […] ha intenzione di offrire una vera enciclopedia su Venezia, moderna, agile, fresca e innovativa”.

L’idea di fondo è offrire un contenitore completo, autorevole e di qualità, che si preoccupi di essere accessibile a chiunque, riservando grande attenzione alla correttezza e alla qualità delle fonti.

Gli ideatori di questa enciclopedia online vogliono proporre un prodotto finale che sia facile e piacevole da consultare, un sito che sia accogliente, invitante e innovativo.

Per il momento, il progetto è in fase sperimentale, è presto per dire se rispetterà le sue promesse e inoltre mancano ancora parecchie funzioni, in particolare si soffre per la mancanza di un motore di ricerca, ad ogni modo è possibile spostarsi tra i link, scoprendo percorsi tematici e pagine dedicate a chiese e palazzi.

Sicuramente lo visiterò con interesse nei prossimi giorni e ne seguirò l’evoluzione.

Oggi (12 ottobre) non dimenticate che dalle 17:00 alle 20:00, c’è la possibilità di vistare gratis il museo Peggy Guggenheim, per iniziare a scoprire la collezione Schulhof.

Buon fine settimana!

 

Riapre il Rossini

cinema, cinema Rossini, restauro, comuneUna bella notizia, una volta tanto ci vuole! Ha riaperto dopo parecchi anni, lo storico cinema Rossini a Venezia.

Un tempo era il cinema più bello della città, poi sono arrivati i multisala, sempre più grandi ed accessoriati, della terra ferma, e il declino del Rossini, che comunque aveva alle spalle una storia lunga e non sempre facile, fu inevitabile.

Orami, nonostante si vedesse che i lavori erano in corso, stavo quasi disperando di poter rimettere piede in questo mitico cinema, del quale ho moltissimi ricordi, ma ieri è finalmente stato inaugurato, alla presenza del sindaco Giorgio Orsoni, visibilmente soddisfatto, anche perché il cinema è stato acquisito dal Comune, nel 2003, proprio con l’intento di “restituirlo” alla cittadinanza.

L’immobile è stata oggetto in questi anni di un ampio e complesso intervento di ristrutturazione, che ha lasciato invariati gli esterni, ma ha completamente stravolto gli spazi interni.

L’intervento è costato 8 mln in project financing, con concessione di 24 anni agli investitori privati che hanno contribuito. L’immobile è stato suddiviso in due parti: 2.300 metri quadri dedicati a tre sale cinematografiche da 300, 110 e 110 posti, un chiosco e un bar, altri 1.700 metri quadri per un supermercato, un ristorante, un negozio e due appartamenti.

La maggiore delle tre sale è anche predisposta per la proiezione dei film in 3D. Sono davvero curioso di tornare a vedere qualche film al cinema Rossini, dopo più di 10 anni. Naturalmente dopo averlo fatto vi farò sapere che penso del restauro.

 

Come si supera la crisi

economia, convegno, decrescitaLa crisi è sulla bocca di tutti e in molti, da più parti, cercano soluzioni e “ricette” per superarla. Una delle voci più interessanti è quella di chi sostiene che la via giusta sia la decrescita che, attenzione, non significa ritorno ad un passato di povertà, ma ricerca di nuovi ritmi, più sostenibili per ambiente, economia, ed esseri umani.

Con il titolo La grande transizione: la decrescita come passaggio di civiltà, inizia oggi a Venezia, la 3a Conferenza internazionale sulla decrescita.

L’evento si articolerà su cinque giornate dedicate alle seguenti tematiche: beni comuni, lavoro e democrazia.

Alla conferenza parteciperanno circa 670 persone provenienti da 47 diversi paesi del mondo, che nei giorni scorsi hanno raggiunto la laguna con lentezza, senza clamore, in modo sostenibile, come, ad esempio, a dorso di mulo.

E’ possibile guardare al futuro con fiducia e prospettare nuovi modelli economici e stili di vita. Decrescere non significa necessariamente perdere qualcosa, ma semplicemente dare il giusto valore alle cose ed eliminare molti sprechi.

 

Scontro sui lucchetti dell’amore

amore, ponte milvio, ponte, polemiche, multaAvevo già parlato nel 2010, in questo post d’annata “Non solo Ponte Milvio”, dei lucchetti che, sulla scia di Ponte Milvio a Roma, fanno sempre più spesso la loro comparsa anche sui ponti veneziani e, in particolare, su quelli del Canal Grande.

In due anni questa moda giovanile non è passata (peccato) e, nonostante periodicamente i lucchetti vengano rimossi, tornano, spesso molto numerosi, in particolare sul ponte di Rialto e su quello dell’Accademia.

In questi ultimi giorni, anche la politica locale pare essersene accorta, con un “lieve” ritardo, forse perché ad agosto mancano temi più importanti, o forse per reale interesse, e naturalmente, come accade in questi casi, non sono mancate le polemiche, o meglio diverse letture delle questione.

Il consigliere ministeriale Franco Miracco condanna i lucchetti, mentre l’assessore alle politiche giovanili Gianfranco Bettin difende i ragazzi e le ragazze innamorati (e elettori), precisando che non sono né vandali né teppisti.

In ogni caso, per questi giovani innamorati, se colti sul fatto, mentre “lucchettano” un ponte, ci saranno delle sanzioni.

Multe in arrivo poi, anche per chi getta la gomma a terra… Mal costume diffuso, che sta rendendo simile al manto di un dalmata i masegni veneziani, così come la pavimentazione di molte piazze e strade italiane.

 

L’Arsenale passa al Comune

1525034616.jpgDa tempo alcune aree dell’Arsenale di Venezia vengono usate dalla Biennale, si tratta di spazi molto belli, oltre che straordinariamente ricchi di storia.

Ora inizia una nuova fase anche per il resto dell’Arsenale di Venezia, che non sarà più zona militare, passando sotto il controllo del Comune.

“Il trasferimento dell’Arsenale al Comune di Venezia è un esempio unico e di grande rilevanza del come si può attuare concretamente un vero federalismo demaniale”. Questa una delle prime dichiarazioni del sindaco di Venezia, Giorgio Orsoni, che in una conferenza stampa a Ca’ Farsetti ha tracciato un bilancio della sua attività e delineato alcuni obbiettivi prima della pausa estiva.

Fra gli obiettivi già raggiunti, quello di aver seguito di persona l’iter normativo per il trasferimento dell’Arsenale di Venezia al Comune, con il decreto passato in Senato, che attende ora la conferma alla Camera.

Una volta concluso l’iter il trasferimento sarà effettivo e si vivrà un momento storico per la città. Le potenzialità degli spazi che il Comune si troverà a gestire saranno enormi e questo se da un lato entusiasma, dall’altro preoccupa un po’. Il rischio è che tanta ricchezza venga mal sfruttata e poco valorizzata.

Per maggiori informazioni visitate il sito: www.arsenaledivenezia.it

Ultime dichiarazioni sul Palais Lumiere di Pierre Cardin

3323736115.jpg“Non facciamo marcia indietro e non siamo disposti a intervenire sull’altezza. Se l’Enac darà l’ok il Palais Lumiere di Pierre Cardin, si farà”: l’ingegnere Rodrigo Basilicati, nipote del noto stilista italo-francese Pierre Cardin, e responsabile del progetto della contestata torre, ribatte così alle polemiche sull’altezza dell’edificio, che dovrebbe sorgere a Marghera entro il 2015, e aggiunge: “Pierre Cardin è il primo a volere che l’opera si faccia in sicurezza. Siamo fiduciosi: esistono i presupposti che la deroga da parte dell’Enac possa essere concessa garantendo la sicurezza”. In quell’area l’altezza massima per gli edifici è fissata a 145 metri a causa del vicino aeroporto.

“Abbiamo fatto fare uno studio da alcuni esperti di primo piano, che dimostra con certezza che il Palais Lumiere non interferisce con le rotte aeree”. 

Quanto alle polemiche sulla struttura, Basilicati si mostra ancor più fermo: “Non siamo disposti a ridurre l’altezza della torre. Ho già operato una riduzione rispetto al progetto d’origine, da 306 ai 245 metri. Più di così non si può abbassare. Non siamo in concorrenza né con Dubai né con Londra, l’importante è creare un oggetto diverso da tutti gli altri, e naturalmente farlo in sicurezza”. 

 

Un flashmob per sostenere la crocieristica veneziana

navi, crociera venezia, lavoro, flash mob, turismoSi discute molto, soprattutto dopo il naufragio della Concordia al Giglio, delle grandi navi da crociera che passano per Venezia. Finora su questo blog ho parlato principalmente delle voci contrarie, e delle loro proteste, ma naturalmente c’è anche chi, come portabagagli, ormeggiatori, addetti alla vigilanza, operatori del segmento turistico e ricettivo, vogliono sostenere la crocieristica a Venezia.

Per far sentire la loro voce 600 addetti ai lavori hanno organizzato, ieri, un flashmob, proprio per sostenere il settore. L’evento è seguito all’appello del Comitato Cruise Venice, associazione che promuove ed incentiva il traffico delle crociere in laguna.

I partecipanti si sono dati appuntamento al terminal passeggeri per dare il proprio benvenuto alle crociere, comparto produttivo, in cui Venezia eccelle a livello europeo.

“Non è stata una prova di forza contro chi vorrebbe precludere il porto alle grandi navi da crociera, – ha dichiarato Massimo Bernardo, presidente del Comitato Cruise Venice -, ma un pressante invito alla città perché si capisca che sostenere oltre 3000 posti di lavoro, il reddito di centinaia di famiglie ma, soprattutto, l’interesse culturale che la nostra città sa esprimere, appare una rotta obbligata quando, a Venezia, la crociera inizia proprio dal conoscere la città”.

L’Enac boccia la torre di Pierre Cardin

palazzo, redentore, Pierre Cardin, Palais Lumiere, margheraLa Festa del Redentore è passata ed è stata un successo, belli i fuochi e le nuove proiezioni, grande la partecipazione di veneziani e turisti, certo un po’ di disorganizzazione e qualche spintone nei punti “critici”, ma nulla di particolarmente problematico.

Per quanto riguarda le barche, lo spauracchio delle multe evocate da Comune e Capitaneria di porto ha funzionato. Pochi i titolari di barche da trasporto che hanno voluto sfidare la sorte imbarcando, invece delle sei persone consentite, vocianti tavolate radunate sotto frasche e palloni di carta.

Si sono visti anche pochi pescherecci, che solitamente riempivano il bacino di San Marco fin dal primo pomeriggio.

Tanti barchini invece, e poi zatteroni e grandi barche ormeggiate, dalle quali arrivava musica a palla, come se per loro le regole fossero diverse, forse effettivamente per chi ha i soldi lo sono, o almeno così pare a Venezia in molti casi.

Veniamo ora al Palais Lumière, la torre di Pierre Cardin che recentemente è stata “bocciata” dall’Enac, perché troppo alta, supererebbe infatti i 250 metri di altezza e interferirebbe quindi col traffico aereo.

L’Ente nazionale aviazione civile ha detto, in sostanza, che il progetto supera di 110 metri il consentito nel territorio veneziano.

Sinceramente sono un fan del progetto di Cardin, molto più rispettoso del territorio di tanti altri e, cosa non da poco, interamente finanziato dallo stilista, vicino (col cuore) al veneziano.

Spero quindi si trovi una soluzione. Per chi non sapesse di cosa sto parlando, è un grattacielo alto 250 metri e con 255 mila metri quadrati di superficie, dal costo di 2 miliardi e 100 milioni, che verrà (o meglio verrebbe) realizzato a Marghera e sarà (o meglio sarebbe) visibile anche da Venezia.

Trovata a Venezia la ragazzina scomparsa

comune, sindaco, piazzale romaLa Provincia di Venezia sarà cancellata, come capitato a molte altre, ma per diverse ragioni. L’1 giugno 2013 nascerà la Città metropolitana. La notizia è trapelata in questi giorni dalla bozza del decreto del governo in materia di spending review, che a dire il vero già circolava da un po’ tra Ca’ Corner e Ca’ Farsetti.

Da mercoledì le voci sono però diventate certezze: il territorio della città metropolitana coinciderà con quello della Provincia soppressa, il sindaco metropolitano sarà quello del Comune capoluogo e il consiglio sarà eletto tra i sindaci dei Comuni dell’area.

Quindi cosa cambia in sostanza? Bella domanda, io non lo so.

Veniamo ad una notizia, più facile da capire ed apprezzare, una bella notizia, una volta tanto. E’ stata ritrovata, proprio a Venezia, Malak, la ragazzina marocchina di 11 anni scomparsa giovedì pomeriggio dalla sua casa in provincia di Treviso. Del caso s’era interessata anche la nota trasmissione RAI “Chi l’ha visto?”.

Malak, che già in passato s’era allontanata da casa, ma per meno tempo, temendo un rimprovero per un bagno al lago, era fuggita, prima in autobus e poi in treno, in direzione di Conegliano e poi di Venezia, dove ha alloggiato una notte, non si sa bene dove, visto che aveva solo 10 euro in tasca, e che li ha usati per un trancio di pizza.

Ora madre e figlia si sono riabbracciate e la piccola è parsa in buone condizioni. A notarla un signore veneziano a piazzale Roma, che ha avvisato le autorità.

Nella foto il Lago di Revine nel Trevigiano.

Venezia tra feste arte e storia

art night, san marco, castello, san pietro, Principessa SissiL’arte ha liberato la notte di Venezia, il 23 giugno. L’Art Night 2012 è stata un grande successo, tutta la città era in festa, tantissime le presenze e molti gli spunti interessanti.

Le danze si sono aperte verso le 17:00 e fino a mezzanotte è stato possibile visitare tante mostre, musei, fondazioni e partecipare ad eventi appositamente pensati per l’occasione.

Una notte memorabile che, come nelle intenzioni degli organizzatori, ha mostrato ai veneziani e al mondo, come la città lagunare sia ancora un luogo vitale, ricco di nuove proposte e stimoli, non solo una città museo, destinata al progressivo spopolamento.

L’Art Night tornerà nel 2013 e la attenderemo con ansia, ma nel frattempo altre occasioni per divertirsi nella torrida estate veneziana non mancano di certo, una delle prossime è la 42^ Festa de San Piero de Casteo, che inizia mercoledì 27 giugno alle 21:00, con una serata in musica all’insegna degli anni ’80.

Su questo evento tornerò nei prossimi post, proponendovi qualche foto e il programma delle altre giornate.

In conclusione vi segnalo un intervento di restauro che presto permetterà di restituire al pubblico nove stanze degli appartamenti Imperiali d’Austria, adiacenti al Museo Correr.

Questi lussuosi spazi, che ospitarono la Principessa Sissi, riapriranno il 10 luglio, dopo l’intervento di restauro che ha coinvolto stucchi, marmorini, pavimenti, arredi e camini.