VTP festeggia i due milioni di passeggeri

Stazione-Marittima-Venezia-San-Basilio.JPGOggi la Stazione Marittima di Venezia ha toccato la quota di due milioni di passeggeri dall’inizio del 2010.

L’importante risultato raggiunto dal terminal, gestito dalla società Venezia Terminal Passeggeri (VTP), verrà celebrato oggi (mercoledì 10 novembre) con una cerimonia alla presenza del Presidente dell’Autorità Portuale di Venezia, Paolo Costa, e del Presidente della Venezia Terminal Passeggeri, Sandro Trevisanato, che per l’occasione consegnerà al fortunato due milionesimo passeggero una prestigiosa scultura realizzata in vetro di Murano.

L’evento si terrà alla Stazione Marittima di Venezia, alle ore 16:45, presso il Terminal 108 al primo piano.

Le ultime stime della Venezia Terminal Passeggeri prevedono che l’anno in corso si chiuderà, con 355.969 passeggeri traghetti, 100.351 passeggeri aliscafi, che sommati ai crocieristi faranno raggiungere la ragguardevole cifra di più di 2.000.000 di passeggeri movimentati nello scalo lagunare.

Pellestrina inaugura la nuova pista ciclabile

Pellestrina.jpgDomani, giovedì 4 novembre alle ore 12:00, a Pellestrina, il Comune di Venezia, la Municipalità del Lido e ASM inaugureranno il nuovo percorso potenziato – in estensione e sicurezza – della pista ciclabile che attraversa l’isola.

Parteciperanno alla cerimonia il Presidente della Municipalità del Lido Alessandro Vianello, l’assessore alla Mobilità e Trasporti del Comune di Venezia Ugo Bergamo e il Presidente di ASM Venezia Giorgio Nardo. Al debutto della nuova pista ciclabile è inoltre invitata tutta la popolazione.

All’intervento è stata dedicata particolare attenzione, dopo la vicenda di Brahim Nesib, il bambino di 7 anni investito lo scorso aprile da un’’uto il cui conducente, secondo il capo d’imputazione, viaggiava in stato di ebbrezza a 100 chilometri l’ora.

Una triste vicenda cui si è risposto tempestivamente mettendo in massima sicurezza tutto il percorso, che ora la Municipalità del Lido chiede di intitolare proprio al piccolo Brahim.

 

Novità per i trasporti pubblici

bus.jpgIn Regione è stato deciso un nuovo approccio che potrebbe rivoluzionare l’attuale assetto dei trasporti pubblici nella provincia di Venezia e nelle altre province venete.

Ci saranno delle gare d’appalto per ciascuna provincia per affidare la gestione dei servizi di trasporto pubblico ed evitare le attuali sovrapposizioni tra linee urbane ed extra-urbane.

La Regione aveva già pianificato una gara per la riorganizzazione del sistema ferroviario metropolitano regionale, in particolare per le direttive del quadrilatero compreso tra Mestre, Padova, Castelfranco e Treviso. Si voleva individuare un unico gestore per ferrovia e sistema correlato di trasporto su gomma, anche in seguito alle indicazioni nazionali, questo non è però stato possibile, portando così la Regione a stipulare il contratto di servizio con Trenitalia per quanto riguarda il trasporto locale su rotaia.

Ma se l’idea iniziale della giunta non ha funzionato per le ferrovie, non è detto non sia applicabile a bus e corriere, ecco quindi mettere in gara tutto il servizio su gomma. Per il Veneto centrale la Regione ha stabilito di fare tre gare distinte, ma in totale le gare saranno sette per il trasporto pubblico su gomma a Padova, Treviso, Venezia, Belluno, Vicenza e Verona e le loro province.

A indire le gare sarà la Regione, visto che le Province sono, con poche eccezioni, azioniste delle aziende che gestiscono attualmente i trasporti provinciali e, quindi, ci sarebbe un conflitto di interessi.

Arrivano i biovaporetti

vaporetto.jpgA Venezia stanno per arrivare i biovaporetti, dei nuovi vaporetti alimentati con biocarburante, che affiancheranno in futuro mezzi pubblici alimentati ad idrogeno ed energia solare.

L’annuncio è stato dato nella giornata dei “biocarburanti per una mobilità sostenibile”, promossa a Vallevecchia di Caorle dalla Regione Veneto e da Veneto Agricoltura, all’annuncio è seguita la presentazione del progetto Biosire (Biofuels and Electric Propulsion Crating Sustainable Transport in Tourism Resorts), finanziato dal programma Intelligent Energy for Europe, teso a promuovere il mercato delle energie rinnovabili e del risparmio energetico.

Il progetto del vaporetto a celle a combustibile a idrogeno per Venezia è stato invece denominato Vision, farà parte del piano del industriale del Ministero dello Sviluppo Economico per il 2015, relativo alla Mobilità sostenibile, e vedrà tra i partecipanti Fincantieri ed Ansaldo.

Vision, è a tutti gli effetti un mezzo elettrico alimentato a idrogeno ed elettricità fotovoltaica, prodotta da dei pannelli solari posti sul tetto del mezzo, che contribuirà a risolvere il problema dell’inquinamento in laguna provocato dai motori diesel convenzionali.

In attesa di un vaporetto completamente alimentato da fonti rinnovabili, solare in primis, mi pare interessante che la ricerca si stia muovendo per trovare alternative agli attuali carburanti.

Novità nelle tariffe ACTV

imob.jpgTra le tante cose che distinguono Venezia dalle altre città ci sono i mezzi utilizzati per spostarsi, il principale va detto sono i piedi, ma una buona alternativa, soprattutto per i turisti sono i vaporetti.
Ma tra le tante particolarità di Venezia ci sono anche le tariffe dei mezzi pubblici, una corsa in vaporetto infatti ad un Veneziano o ad una persona che lavora o studia a Venezia costa come in ogni altra città 1,10 euro, ma per un visitatore occasionale, come un turista costa ben 6,50 euro.

Esistono naturalmente biglietti settimanali e abbonamenti di vario tipo, sia rivolti a residenti che a turisti. Ora però pare siano in arrivo interessanti novità sulle tariffe dell’ACTV (Azienda del Consorzio Trasporti Veneziano).

In particolare, gli anziani con un reddito basso viaggeranno gratis (prima lo facevano indipendentemente dal reddito), e ci saranno abbonamenti ridotti per i disoccupati e forti sconti per incentivare il turismo, come nella tratta tra Chioggia e Pellestrina.
A dire il vero non sono grandi cambiamenti, ma dimostrano che la giunta vuole mettere mano alle tariffe Actv, partendo da un sistema di agevolazioni mirato. Alcuni provvedimenti, quelli per gli anziani e per Pellestrina, sono già stati decisi. Altri, come uno sconto ai disoccupati, sono allo studio. Dal primo agosto viaggeranno gratis solo gli over 75 che hanno un reddito Isee inferiore a 15 mila euro, avranno invece diritto ad uno sconto di circa il 50% sull’abbonamento se hanno un reddito tra 15 mila e 30 mila. Gli altri dovranno pagare, a seconda del reddito. Inizialmente la giunta comunale aveva pensato di applicare la gratuità per tutti i cittadini con indicatore Isee inferiore a 15 mila euro (non solo per gli over 75) ma gli abbonamenti paganti si sarebbero così ridotti troppo.

La prossima mossa di Ca’ Farsetti sarà quella di portare il costo di un abbonamento annuale, attualmente di 308 euro a 154 euro per disoccupati ed anziani con reddito fino a 30 mila euro. Mentre l’abbonamento su due linee, navigazione e bus passerà invece a 181,5 contro gli attuali 363 euro l’anno.

Ancora ritardi per il People Mover

people-mover.jpgAncora ritardi per il People Mover, il treno monorotaria sopraelevato, che collegherà piazzale Roma all’isola del Tronchetto. La nuova data, fissata dal Comune, per l’avvio delle corse, è il 19 aprile, con uno slittamento di un’altra settimana.

Le verifiche tecniche della commissione di sicurezza ministeriale pare stiano infatti richiedendo più tempo del previsto. Si concluderanno, verosimilmente, il 12 o 13 aprile. Servirà poi qualche altro giorno per il completamento dell’iter burocratico necessario al l’apertura al pubblico dell’impianto.

Nel frattempo il trenino continuerà a macinare chilometri avanti e indietro, coprendo su rotaia una distanza di 857 metri sotto lo stretto controllo degli addetti che in questa fase monitorano ogni aspetto del progetto.

Ancora un po’ di pazienza quindi, e il People Mover inizierà il suo lavoro. La monorotaia, si prevede, trasporterà fino a 3 mila persone l’ora tra lavoratori, studenti e turisti.

Arrivano i vaporetti con l’aria condizionata

vaporetto.JPGNuovi vaporetti in arrivi a Venezia. E’ stato tagliato il nastro inaugurale del primo dei dieci nuovi battelli ACTV, che presto andranno a rafforzare l’attuale flotta.

Sul nuovo vaporetto che ha fatto un paio di giorni fa il suo giro di prova tra Rialto e Piazzale Roma, sono saliti il sindaco di Venezia, Massimo Cacciari, il presidente dell’azienda comunale di trasporti, Marcello Panettoni e Luigi Izzo, presidente dei cantieri navali Megaride di Napoli, in cui sono stati costruiti i nuovi vaporetti.

Questi nuovi battelli saranno impiegati nella Linea 1 sul Canal Grande, da Piazzale Roma al Lido e viceversa e sulla Linea 2, tra San Marco, Piazzale Roma, Tronchetto e Giudecca.

Il numero dei posti a sedere è 64, ma la capienza di passeggeri complessiva è di 212, come negli attuali vaporetti della serie 110.

La novità di queste nuove imbarcazioni riguarda soprattutto il maggiore comfort per i viaggiatori, in quanto le cabine, sono dotate di un nuovo e autonomo sistema di riscaldamento e refrigerazione dell’aria, una importante novità per il trasporto in laguna.

Venezia Capitale del Mare

arsenale.jpgLa Venice Expo punta sul Mare con ben 3 fiere dedicate: Il Salone Nautico dal 18 al 21 marzo, Mare Maggio il 14-15-16 maggio e Pianeta Acqua il 3 e 4 giugno.
Il ritorno economico del progetto, denominato, Venezia Capitale del Mare, la cui punta di diamante è sicuramente il Salone Nautico, è stimabile in circa 5milioni di euro.
Il Salone Nautico di Venezia, nato nel 2002 per volere dell’imprenditoria nautica veneziana, ha acquisito negli anni i connotati di un evento sempre più internazionale, senza perdere di vista il suo obbiettivo primario, ovvero la valorizzazione dello storico e prezioso tessuto imprenditoriale locale, del settore.

Il Salone è ormai giunto alla sua nona edizione e, quest’anno, presenterà tante nuove proposte per soddisfare la “voglia di mare” di tutti. Da chi preferisce la vela, agli estimatori della navigazione a motore, dei clienti dei grandi cantieri, alla cantieristica “minore”.

Mare Maggio è un percorso che parte dal passato e si proietta con decisione verso il futuro, in una delle aree più affascinanti e meno note di Venezia, l’Arsenale. Un luogo simbolo per la marineria e l’arte navale. Mare Maggio proporrà esposizioni, ricostruzioni storiche, eventi, libri ed oggetti per tutti gli amanti del mare.

In occasione di Mare Maggio sarà lanciato anche Pianeta Acqua, un evento fieristico interamente dedicato al mondo dell’acqua. Un progetto pluriennale e multidisciplinare che presenterà molti diversi prodotti e servizi legati all’acqua: dalle piscine, dall’acqua minerale, dalle crociere agli sport e ai parchi acquatici e marini, dalle terme a tutti i lavori e le attività legate, in qualche modo, all’acqua. Un progetto complesso ed ambizioso che si rivolge non solo ai visitatori, ma anche alle aziende e agli operatori economici che all’interno dell’Expo desiderano promuovere i propri prodotti e ed entrare in contatto con potenziali collaboratori e, naturalmente, nuovi clienti.

Un tetto trasparente per il piazzale Roma del futuro

piazzale-roma.jpgCome dicevo già a luglio 2009, Venezia è sempre più contemporanea. Dopo il discusso ponte dell’architetto spagnolo Santiago Calatrava, e il recente People Mover per collegare l’Isola del Tronchetto con Piazzale Roma, ora arriva un progetto complessivo per il ridisegno dell’area.

Ma andiamo per ordine.

Piazzale Roma è il principale snodo viario da e per il centro storico della città, inaugurato il 25 aprile 1933 come svincolo del nuovo Ponte della Libertà, che all’epoca si chiama “Ponte Littorio”.
Il terminal di piazzale Roma è il punto fondamentale di interscambio tra mezzi su strada (autobus, pullman turistici, taxi e auto private) e lagunari (vaporetti e motoscafi) che smistano residenti e turisti.
Dopo gli interventi, parziali, (e molto criticati) di ridisegno di parte del piazzale, resisi necessari con il nuovo ponte, e dopo l’allestimento, ancora in via di completamento del nuovo sistema di trasporto persone (costato 16 milioni di Euro) con due treni da 200 posti l’uno che, viaggiando su un viadotto, movimenteranno 3000 persone all’ora per direzione tra Piazzale Roma e il Tronchetto. La cui apertura al pubblico è prevista per Marzo 2010.
Ora arriva un nuovo progetto organico, anche se forse poco realistico, per una radicale riorganizzazione dell’area.

Il progetto prevede un edificio con le biglietterie e i servizi sul lato del People Mover. Un’enorme copertura trasparente che copre l’intero piazzale (e che ha già fatto parlare di sè sulla stampa nazionale) e la riapertura della fondamenta verso campazzo dei Tre Ponti.
Sfuma, per ora, l’idea di un piazzale libero dalle auto ma rimane il tentativo di dividere su due livelli mezzi pubblici e privati.
I mezzi in arrivo saranno indirizzati su due percorsi. Gli autobus urbani rimarranno in superficie, le auto scenderanno su un livello più di basso. Gli autobus extraurbani arriveranno invece solo al Tronchetto.

Come si dice in questi casi: chi vivrà vedrà.

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Nelle foto: Piazzale Roma e il percorso del People Mover.

Supermulta dell’Antitrust

445057943.jpgL’Antitrust ha inflitto una sanzione da 150.000 euro ad ognuna delle due società autostradali (Cav e Autostrada Venezia-Padova) per non aver informato adeguatamente gli utenti sul maxi-ingorgo che ha paralizzato il nuovo Passante di Mestre il 1° agosto scorso.

Dei problemi dovuti all’esodo ferragostano avevamo già parlato in questo post: Passante di Mestre al collasso.
Tutto sommato, come avevamo detto, poteva andare anche peggio, trovar traffico in quei giorni è inevitabile e il passante non può fare miracoli, ad ogni modo i disservizi ci sono stati ed ora si è arrivati a questo provvedimento senza precedenti in Italia. Le società di gestione finora, nel nostro paese, s’erano sempre sottratte alle loro responsabilità anche nel caso di blocchi davvero gravi, come per le notti trascorse sull’Appennino da migliaia di automobilisti a causa delle nevicate negli anni scorsi.

La decisione dell’Antitrust non è conseguenza degli ingorghi, va detto prevedibili, ma è bensì motivata dalla mancanza di adeguate informazioni sulle condizioni del traffico e dall’incapacità di gestire la situazione che si era venuta a creare. Queste mancanze hanno infatti causando disagi e disservizi ancora maggiori, ed è per questa carente capacità di gestire le criticità e di comunicare con gli utenti in modo efficace che ora arriva la sanzione record.

Il presidente del Veneto Galan ha definito la multa di 300.000 euro “da cabaret”, chissà se anche le società che gestiscono il passante se la ridono.