Non abbandonare la tua tartaruga

animalisti, Via Garibaldi, tartarugheIeri, mentre cercavo, in modo piuttosto infruttuoso, un po’ di refrigerio, ho fatto una passeggiata, e sono arrivato fino a Via Garibaldi.

Alla fine di Via Garibaldi c’è l’omonimo viale alberato, all’inizio del quale si trova una fontana ottocentesca con una statua dell’eroe dei due mondi.

Anni fa ricordo che in quella fontana c’erano pesci rossi e tartarughe, animali, quest’ultimi, che amo molto. Ho quindi guardato nelle torbide acque parzialmente coperte da ninfee, alla ricerca di qualche esemplare, ma non ne ho visti, m’è però caduto l’occhio su questo volantino.

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Inizialmente, leggendo “non abbandonare la tua tartaruga” m’è venuto da sorridere, ma la questione è seria. Oltre al sempre odioso fenomeno dell’abbandono degli animali, che è bene ricordarlo, non riguarda solo i cani durante l’estate, in questo caso c’è anche la problematica dell’introduzione di animali esotici in habitat che potrebbero venire sconvolti dalla loro presenza. A tal proposito mi viene in mente, tra le altre cose, una puntata dei Simpson ambientata in Australia, nella quale il pestifero Bart, introduceva un esemplare di rana toro.

Continuando la mia passeggiata, facendo ritorno verso casa, l’occhio m’è caduto su un altro volantino, ma in questo caso credo, e spero, che si tratti di uno scherzo.

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Ho cancellato il numero per tutelare la privacy del proprietario dell’animaletto, ma se per caso trovate un lama (o quel che sia) a Venezia o Mestre, mandatemi una mail, così vi metto in contatto con l’autore dell’improbabile annuncio.

Chiedo scusa per la bassa qualità dell’immagine ma il volantino era cotto dal sole.

Ferragosto in laguna

concerto, marciana, agostoOggi è il 15 agosto, quindi il post ideale è naturalmente dedicato proprio al Ferragosto a Venezia.

Iniziamo con un piccola parentesi personale, d’altra parte questo è un blog. Io passerò il ferragosto a casa, ho fatto le vacanze a luglio. Forse uscirò nel pomeriggio per fare due passi, per il resto prevedo di riposarmi facendo la spola tra letto, sedia e divano. Lavorerò un po’ al computer e, se proprio sarò sopraffatto dai buoni propositi, pulirò un po’ casa.

Per chi invece volesse dedicarsi ad attività un po’ più interessanti, e godersi al meglio Venezia, anche solo per poche ore, ecco qualche suggerimento.

Per prima cosa diciamo che una visita a Venezia, anche senza progetti o mete particolari, può comunque permettervi di passare una bella giornata, così come un fine settimana, o una vacanza più lunga, di cose da fare e da vedere ce ne sono sempre tante, e anche se trovaste negozi o musei chiusi, soltanto passeggiando senza meta, e guardandovi attorno, troverete cose bellissime.

Detto questo, di musei, negozi, ristoranti, ecc… aperti a ferragosto ce ne sono, e pure tanti, quindi avrete solo l’imbarazzo della scelta. Cosa fare, e cosa vedere, dipenderà solo dai vostri gusti.

Tra i musei “aperti per ferie” segnalo le sale monumentali della Biblioteca Nazionale Marciana, che meritano di sicuro una visita, specie se non ci siete mai stati, inoltre proprio per Ferragosto, questi splendidi spazi ospiteranno anche un concerto del pianista giapponese Seki Takahiro.

 

Dove ammirare le stelle cadenti a Venezia

ponti, giudecca, stelle, pellestrinaIl 10 agosto, oltre che il mio onomastico, è la notte di San Lorenzo, famosa per le stelle cadenti. In realtà però le notti migliori per guardare le stelle sono il 12 e 13 agosto. 

Se siete a Venezia in queste notti ecco alcuni consigli su dove appostarvi per godervi un bello spettacolo, tempo permettendo, naturalmente.

I ponti sul Canal Grande posso essere buoi punti di osservazione, ma attenzione a non bloccare il traffico. Anche le rive della Giudecca possono regalare soddisfazioni. In generale però cercate, se potete, luoghi poco illuminati, e qualche stella riuscirete di sicuro a vederla.

Se oltre ad ammirare le stelle cadenti cercate altro da fare a Venezia e dintorni, sappiate che la Lipu, il Servizio Educazione ambientale del Comune di Venezia e il Circolo Astrofili G. Ruggieri di Marghera, hanno organizzato per il 10 agosto a Pellestrina, all’Oasi di Ca’ Roman, alle ore 20:15 un tour guidato, finalizzato ad ascoltare e riconoscere i canti degli uccelli notturni, soprattutto civette, gufi e allocchi, che popolano l’oasi.

 

I saldi vanno male

negozi, saldi, economiaIl 17 luglio sono stati resi noti dei dati che restituiscono una delle tante facce della crisi. Anche i saldi vanno male, almeno rispetto a quelli dello stesso periodo del 2011.

Dopo 10 giorni di sconti, due terzi dei negozianti intervistati dall’Ufficio Studi di Confcommercio, Unione Venezia, segnalano un netto calo delle vendite, quantificabile in un -17%.

I dati sono stati diffusi dopo l’analisi dei questionari somministrati a un campione di 50 commercianti della provincia di Venezia, appartenenti all’intero ambito territoriale della provincia (da Chioggia a San Michele al Tagliamento) e rappresentanti proporzionalmente tutte le tipologie merceologiche: abbigliamento, calzature, intimo, articoli sportivi, pelletteria, e articoli per la casa.

C’è però anche una minoranza del campione, pari al 36,5%, che registra un andamento positivo. Dall’analisi è risultato che i prodotti più richiesti sono stati magliette, bermuda e altri pantaloni, abiti da donna e, in genere, ogni accessorio poco costoso.

In fine, emerge che il valore dello scontrino medio si attesta sugli 84 euro a persona.

Pasqua Last Minute in laguna

79168809.jpgIntanto permettetemi un sincero augurio pasquale a tutti i miei lettori. Ricaricate le batterie, perché tra poche ore (almeno per la maggior parte di voi) si torna al lavoro.

Se in questi giorni, e magari proprio oggi, avete deciso di fare un salto a Venezia di sicuro avrete trovato molti spunti interessanti, il tempo non è stato dei migliori purtroppo, ma ci sono diverse mostre in città, oltre a palazzi, monumenti e musei per tutti i gusti, che non necessitano certo di una presentazione da parte mia.

Nel complesso, visto il tempo piovoso e la crisi economica, di cui è impossibile astenersi dal parlare, le presenze pasquali negli alberghi di Venezia, sono andate piuttosto bene, in gran parte pare grazie ai last minute: infatti il trend sembrava essere molto negativo fino a qualche giorno fa, ma poi è arrivata la piacevole sorpresa. A quanto pare gli italiani non hanno rinunciato a qualche giorno di festa, c’hanno solo riflettuto un po’ più del solito, ma alla fine sono partiti.

Rispetto allo scorso anno c’è stata una flessione nelle prenotazioni, ma la situazione è tutt’altro che negativa, in particolare se si prende in esame la presenza di stranieri, che pare addirittura essere in aumento.

Nel complesso, nonostante la categoria degli albergatori pare amare molto lamentarsi, l’80% delle stanze era occupate nei giorni del 7 e 8 aprile, e pure oggi sono sicuro che la città sarà piena.

Certo, l’andamento è ancora piuttosto altalenante e i viaggiatori sembrano propendere per soggiorni brevi, nei quali grande attenzione è riservata al rapporto qualità – prezzo, ma nel complesso il periodo pasquale si chiude positivamente, facendo ben sperare per il ben più importante appuntamento estivo.

 

Un po’ di neve non guasta

carnevale, neveIeri mi son svegliato con la neve, ma è durata poco, il sole l’ha rapidamente sciolta, nonostante questo ghiaccio e vento, a tratti piuttosto forte, hanno minacciato l’avvio del carnevale, ma in fine la festa ha avuto il suo debutto ufficiale, come al solito in grande stile.

Tante le presenze in Piazza, nonostante il freddo polare e molti i veneziani ed i turisti che si sono mascherati.

Il vento ha fatto un po’ temere per l’angelo del Carnevale, ma alla fine Giulia Selero, vincitrice del concorso delle Marie dello scorso anno, è riuscita a toccare il suolo senza particolari problemi.

Il suo volo, partito dalla sommità del campanile, s’è concluso sul grande palcoscenico allestito in Piazza San Marco, a forma di Gran Teatro, dove è stata accolta dal Doge e dai nobili della Serenissima dando il via ufficiale alla festa.

Ora si fa sul serio e gli eventi si susseguiranno con ritmo davvero incalzante, fino alla conclusione prevista per il 21 febbraio.

Visto l’avvicinarsi di San Valentino, tra i tantissimi appuntamenti di questa edizione del Carnevale, vi segnalo oggi proprio una serata romantica da trascorrere in Piazza San Marco con la musica dell’amore, per celebrare al meglio il 14 febbraio. 

Dalle 19:00, dj set con animazione a tema “L’amore nel 2012”, con giochi e coinvolgimento del pubblico.

Dalle 20:45, la serata continua con la Venezia Suona Love band featuring the 3 love sisters, che suonerà dal vivo i brani d’amore più celebri degli ultimi 50 anni, e ogni amante potrà dedicare alla propria metà un brano del concerto direttamente dal palcoscenico.

 

Troppi rumori, chiude il panificio Frangipane

museo, polemicheIn tempi di crisi, con tante attività che chiudono, oggi voglio parlare di una piccola attività, un panificio a gestione familiare che non ha chiuso per questo, e neppure perché non è riuscito, come capita a tante piccole botteghe, a resistere alla concorrenza della grande distribuzione, bensì perché una bega tra vicini è sfociata in una denuncia e la polizia ha messo i sigilli al panificio reo di emettere troppi rumori.

Non è una discoteca, neppure un bar, ma un panificio (Frangipane in fondamenta degli Ormesini a Cannaregio), a questo punto penso che qualsiasi bottega della città sia a rischio, e questo ovviamente è allarmante.

In tempi così difficili, un negozio che funzionava viene chiuso stupidamente e 8 persone, titolare, moglie, figlio e 5 dipendenti lasciati a casa. Mi pare decisamente un’assurdità, non ho mai avuto un panificio come vicino di casa, ma dalla mia strada passano persone dirette a campi sportivi, piscina, fermata del vaporetto, parco, supermercato e due ristoranti, spesso sono maleducati e fanno rumore, anche di notte, ma non ho mai pensato di far chiudere nessuna di queste attività. Non si possono volere servizi sotto casa, piccoli negozi di quartiere e poi lamentarsi per il rumore. Venezia, se si ragiona in questo modo, è destinata a morire.

Cambiamo discorso e ricordiamo che in concomitanza con la Festa della Salute, c’è l’ormai tradizionale appuntamento con la Settimana gratuita dei veneziani al museo Peggy Guggenheim.

Entrata gratuita per i residenti del Comune e della Provincia di Venezia su presentazione di un documento d’identità o della tessera iMob. Fino al 21 novembre potrete così ammirare gratis opere di artisti del calibro di Pablo Picasso, Jackson Pollock, René Magritte e molti altri.

 

L’acqua alta in webcam

webcam, acqua altaMentre scrivo questo post fuori piove a dirotto, o come diciamo noi a Venezia, “scravassa”. Ieri mattina ero nei pressi del Ponte delle Guglie e, come spesso capita in quella zona, c’era un po’ di acqua alta, ma nulla di allarmante. Questo però m’ha fatto ricordare che presto il noto, fastidioso, ma ormai caratteristico fenomeno, tornerà a presentarsi in tutta la sua umidità.

Per tenere meglio d’occhio la situazione il Centro maree ha recentemente installato nuove webcam, che trasmettono le loro immagini alle pagine del sito del Comune di Venezia per informare i cittadini sulla situazione del fenomeno.

Da ieri sono infatti visibili, oltre alle ormai rodate due webcam di Piazza San Marco (dal Museo Correr) e di Rialto (dal balcone di Ca’ Farsetti), altre telecamere che consentiranno di visionare Piazza San Marco, e la Piazzetta dei leoncini con riprese dalla Torre dell’Orologio, e il Canal Grande verso Ca’ Foscari e verso Rialto, dalla terrazza di Palazzo Cavalli.

Un modo nuovo ed efficace per dare una rapida occhiata alla situazione e decidere se indossare o meno gli stivali prima di uscire.

Cambiando discorso, per chi fosse in vena di investimenti, nonostante la crisi, segnalo che l’isola di Santo Spirito nella laguna di Venezia, a circa dieci minuti di motoscafo da piazza San Marco e cinque dal Lido, è in vendita.

L’isola ha una storia millenaria e ha ospitato nei secoli diverse congregazioni religiose, nel suo futuro forse un mega albergo o un centro direzionale, il costo non è al momento noto, ma di sicuro saranno in pochi, quasi sicuramente stranieri, a potersela permettere.

 

Vivere e studiare a Venezia: il lavoro

lavoroAmici miei,

se vi ho fatto spendere tutti i quattrini raccomandandovi buone osterie e suggerendovi qualche corso formativo, è giunto anche il momento di consigliarvi il modo per mettere via qualche soldino. Se siete studenti, non sarà forse facile trovare qualcosa di appassionante e travolgente, ma è tutto ripagato con l’antidolorifico del part-time. Girando Venezia in lungo in largo e intorno, è molto facile scorgere tra le vetrine dei locali la richiesta di baristi, camerieri e collaboratori vari per bar, ristoranti e pizzerie al taglio. La cosa migliore è strappare un contratto, dove così non è, assicuratevi di non essere sfruttati per nulla, purtroppo qui non siamo in Olanda, dove fino a 23 anni il giovane lavoratore deve avere una soglia minima di guadagno. In questo campo, non è sempre richiesta l’esperienza, può essere molto utile la conoscenza di altre lingue e può servire una gran dose di spigliata simpatia, giusto per strappare qualche mancia (agli stranieri, ovviamente!).

Per chi non ha voglia di fare il giro dei bar con il curriculum in mano, c’è il sito di Bakeca, sempre aggiornato su lavori di ogni tipo e dove voi stessi potete proporvi per qualcosa con un annuncio (http://venezia.bakeca.it/offerte-di-lavoro-0). E ancora, visitando il sito dell’ESU (Diritto allo studio), troverete mensilmente diverse proposte di lavoro che variano dalla ricerca di architetti neo-laureati a quella di promoter nei negozi (link). Infine, e mi rivolgo in special modo alle ragazze, a Venezia sembra piuttosto semplice trovare un lavoretto da baby-sitter, sarà che non ci sono le automobili e tutti si sentono particolarmente legittimati ad avere un sacco di bimbi. In questo caso, vale spesso il passaparola, ma se non sapete da chi farlo fare perché per voi è la prima volta, fatevi un giro di asili ed elementari e appendete i vostri bei annunci con orsetti disegnati e quant’altro. Assicuratevi – vale la pena ricordarlo –  che vi piacciano i marmocchi, va bene che non ci sono le automobili, ma perdersi un piccoletto tra le calli suscita spesso coccoloni (forse in entrambi i sensi).

Roberta

Novità in arrivo

actv, vaporetti, musica, biennaleChi crede che a Venezia tutto sia immobile ed immutabile si sbaglia di grosso, le novità ci sono, sono numerose e con esse spesso arrivano anche un po’ confusione e polemiche, come probabilmente capiterà per la piccola rivoluzione che vedrà protagonista l’Actv dal 2 novembre: cambiano infatti i numeri delle linee e ci sarà anche una nuova grafica sui pontili. Il tutto sarà preceduto da una campagna pubblicitaria di informazione, che si spera efficace, perché perdersi a Venezia è già abbastanza facile.

Le linee che cambiano numerazione saranno in tutto una decina. In molti casi si torna alla soluzione preesistente, in altri vengono istituiti nuovi numeri. Torna ad esempio la linea 3, ma non sarà più il vaporetto lungo il Canal Grande, bensì il collegamento diretto per Murano. Insomma, fate attenzione o rischiate di non arrivare a destinazione.

Altra novità riguarda la Biennale. Il Ministro per i Beni e le Attività Culturali, Giancarlo Galan, ha infatti avviato le procedure per la nomina del Cavaliere del Lavoro Giulio Malgara quale nuovo Presidente della Fondazione la Biennale di Venezia.

Il Ministro Galan – attraverso un comunicato stampa – ha ringraziato Paolo Baratta per la preziosa opera svolta nel corso degli otto anni trascorsi alla guida della più prestigiosa istituzione culturale italiana, ricordando i successi conseguiti nel recupero delle sedi storiche della Biennale, nel rilancio della Mostra del Cinema e dei settori dello spettacolo dal vivo oltre a quelli dell’architettura e delle arti visive.

Il Ministro ha poi augurato al dottor Malgara ogni successo nel delicato compito che gli è stato affidato e agli auguri ci uniamo ovviamente anche noi (plurale maiestatis? No, intendo io e chi mi legge).

Infine “E’ l’amore che conta”, no non è uno slancio di romanticismo, ma il titolo del nuovo singolo di Giorgia, che si unisce al club degli artisti che hanno scelto Venezia come location per un loro video.

L’idea di girare nella città lagunare è in realtà partita dal regista Gaetano Morbioli e subito raccolta dalla cantante che ha uno speciale legame col Veneto. La canzone è ai vertici della classifica dei brani più trasmessi dalle radio, ed è stata scritta da Busbee, uno degli autori più importanti del mercato americano, già collaboratore di artisti come Katy Perry, Timbaland e Anastacia.