Tutti i voli del carnevale

Francesca Piccinini, Andrea Spiller, carnevale, piazza san marcoDopo il volo dell’angelo e quello della pantegana, in questo post vi parlo di quelli dell’asino e dell’aquila.

Sabato e domenica (ieri) fine settimana all’insegna del Carnevale, con tanti eventi, feste e divertimento. 

In laguna sono arrivati circa 140 mila turisti che hanno sfidato il gelo e sono stati premiati da un po’ di sole.

Molti hanno scelto il treno per raggiungere Venezia, e anche Mestre ha avuto la sua parte con il Volo dell’Asino (il giocatore di hockey Andrea Spiller) calatosi dalla torre di Piazza Ferretto a fare il verso al Volo dell’Aquila, che in Piazza san Marco ha visto invece librarsi dal campanile la pallavolista Francesca Piccinini, accolta da una folla festante e fotografante.

 

Colori in Laguna

mostra, san marco, mestre, pitturaSabato 9 febbraio alle ore 11:00, presso il Palazzo delle Prigioni a San Marco, l’assessore comunale alle Attività culturali, inaugurerà la mostra “Colori in Laguna”; una collettiva d’arte contemporanea dell’associazione culturale pittori e scultori di Mestre “La Torre”. 

L’esposizione, patrocinata dall’Assessorato comunale alle Attività culturali, è organizzata in collaborazione con “Il Circolo Artistico di Venezia”, che organizza e gestisce le attività che si svolgono nelle sale del Palazzo delle Prigioni.

“Colori in Laguna”, sarà visitabile gratuitamente fino al 26 febbraio, dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 18:00. La mostra propone paesaggi lagunari, scorci veneziani, mosaici, riproduzioni e sperimentazioni di Aldo  Caselli, Alfredo Castellani, Elisa Baraldi, Daniele Cabianca, Giovanna  Candeago, Eros Cazzaro, Federico Desanti, Oronzo Giannuzzi, Luciano Idi, Sandro Pavan, Enrico Oselladore, Franco Rossato, Annamaria Salvadori, Michele Serena, Toni Serena, Gianni Simionato e Luigino Tenderini.

“La Torre di Mestre”, associazione attiva dal 1974 rappresenta la più longeva realtà collettiva di artisti ed è un riferimento della cultura in terraferma. Oltre alle tradizionali mostre mensili in centro a Mestre nella storica via Palazzo, lo spirito di impegno sociale nel diffondere e mantenere viva l’attenzione e l’interesse per l’arte, ha visto il gruppo impegnarsi in diverse manifestazioni in tutta la regione.

 

Il sole saluta l’apertura del Carnevale

carnevale, maschere, san marco, angelo, marieDopo un sabato durante il quale ha diluviato, domenica è spuntato un bel sole e, in una Piazza San Marco assolata, sono state circa 70mila le persone che hanno assistito al tradizionale “Volo dell’Angelo” dal campanile.

Il Carnevale di Venezia è quindi ufficialmente iniziato. Oltre al corteo con le Marie, ad aprire la festa c’è stata l’emozionante discesa della ventenne Marta Finotto, studentessa veneziana, fasciata in un abito rosso e bianco stile “Mulin Rouge”.

Assicurata ad un robusto cavo metallico la giovane, eletta la Maria più bella nella scorsa edizione del Carnevale, ha planato dalla cella campanaria fino al Gran Teatro allestito in Piazza San Marco, tra l’entusiasmo di veneziani e turisti. Qui è stata accolta dalle maschere che interpretavano il Doge e i nobili della Serenissima, attorniati dalle 12 Marie di questa edizione del Carnevale.

Il corteo delle Marie in genere precede di un giorno il volo dell’angelo, ma visto il maltempo entrambi gli appuntamenti si sono tenuti ieri.

Io sono andato in Piazza nel pomeriggio, il tempo è rimasto buono fino a sera, e c’erano tantissime persone e delle belle maschere, perlopiù tradizionali. Un buon inizio di carnevale insomma.

 

Carnevale Internazionale dei Ragazzi

carnevale, françois pinault, biennale, Charles RayTra i molti avvenimenti del carnevale veneziano, che ormai sta entrando nel vivo, c’è anche il Carnevale Internazionale dei Ragazzi, un interessante progetto Educational della Biennale, che intende sollecitare la creatività e la partecipazione dei ragazzi al grande vento, con spettacoli, mostre e laboratori durante i quali si creeranno maschere e costumi, stimolando creatività e manualità.

Ragazzi inclusi e coinvolti nel carnevale, del quale diventano protagonisti e ragazzi esclusi, che lasciano il loro posto, come quello (con la rana) di Charles Ray.

In punta della Dogana, a Venezia, tornerà il lampione al posto del “ragazzo con la rana”, la scultura di Charles Ray installata nel 2009 dalla Fondazione Pinault. 

Il lampione tornerà all’insegna dell’ormai celebre motto, “Com’era, dov’era”, sarà infatti ricollocato sul sito che guarda il Bacino di San Marco e sarà maggiormente fedele al lampione originario, di epoca post-unitaria, rispetto a quello che lo aveva sostituito, verso la metà degli anni ’60 e che aveva poi lasciato il posto al “ragazzo con la rana”. Ad annunciare il ritorno del lampione è stato il direttore generale del Comune Marco Agostini, ma non ho capito dove verrà sistemata la scultura.

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Il Molino Stucky all’asta

molino stucky,hotel,giudeccaIl Molino Stucky fu costruito nel 1895 per iniziativa di Giovanni Stucky, imprenditore e finanziere svizzero, il cui padre si era spostato nel Veneto con un’italiana della famiglia Forti. La progettazione dell’imponente complesso fu affidata all’architetto Ernst Wullekopf, che realizzò uno dei maggiori esempi di architettura neogotica applicata ad un edificio industriale.

L’edificio colpisce per stile e proporzioni anomale rispetto a quelle delle tradizionali architetture veneziane.

Il complesso alberghiero andrà ora all’incanto, su decisione del Tribunale di Venezia nel quadro di una controversia locale.

Si prevede che la vendita del ex Molino Stucky sarà conclusa entro un paio di mesi, e che l’operazione immobiliare movimenterà qualcosa come 300 milioni di euro.

Dopo l’Hilton sarà un altro gruppo alberghiero ad acquistare questo originale edificio veneziano che pare catapultato dall’Inghilterra, oppure l’ex Molino cambierà ancora destinazione d’uso? Si vedrà.

 

Il volo della pantegana

topo, barche, canal grande, canali, cannaregio, carnevale, maschereUna pantegana gigante (e volante) a bordo di un burcio (barca tipica) ha aperto in Canal Grande a Venezia il Corteo Acqueo delle Remiere per il carnevale 2013. Una delle prime manifestazioni di questa edizione del carnevale veneziano.

Il grande topo realizzato in polistirolo, accompagnato da figuranti vestiti da dame e cavalieri e da un’orchestrina che interpretava motivi veneziani in chiave rock e swing, simboleggiava ironicamente, secondo gli organizzatori dell’evento, l’imminente ”fine” della città abbandonata da tutti e lasciata in balia dei (giganteschi) roditori.

Le barche si sono radunate all’altezza del campo della Salute, si sono avviate lungo il Canal Grande, e hanno fatto volare la pantegana giù dal ponte di Rialto, per proseguire poi nel canale di Cannaregio, a due passi da casa mia.

Dall’acqua la festa si è poi trasferita sulle rive dove sono stati preparati numerosi stand enogastronomici che proponevano pietanze e beveraggi nel solco della più gustosa tradizione veneta.

Assieme al burcio, col sorcio, in navigazione una cinquantina di caorline e mascherate, con il resto del bestiario veneziano: la magoga, l’astice, il cavalluccio e il pesce, ma anche pinguini e tante altre variopinte creature, più o meno improbabili.

In corteo complessivamente ha coinvolto 300 persone, 200 vogatori e un centinaio di figuranti.

Peccato che, almeno per ora, tra il pubblico, numeroso ed incuriosito, di maschere se ne sono viste davvero pochissime, ma c’è tempo, siamo solo all’inizio.

 

Ocio, ciò! Città e sicurezza

teatro, anziani, mestre, truffe, ChirignagoIl progetto “Ocio, ciò! Città e sicurezza” del quale avevo già parlato in passato su questo blog, arriva ora anche a Chirignago, con un pomeriggio di informazione e spettacolo aperto a tutti. 

Mercoledì 6 febbraio, alle ore 16:45 nell’auditorium del Centro “Don Orione”, è in programma “Ocio ciò! A Chirignago“, promosso dal Comune di Venezia e dalla Municipalità di Chirignago e Zelarino nell’ambito del Progetto “Ocio, ciò!”. L’ingresso è libero.

Di cosa si tratta? Un appuntamento di informazione e divertimento per saperne di più su come difendersi da truffe, furti e scippi.

Tematiche molto importanti, in particolare per gli anziani che vivono soli e che vogliano complicare la vita ai sempre più numerosi truffatori che li prendono di mira.

Lo spettacolo, vedrà anche la partecipazione di Café Sconcerto, il duo composto da Salvatore Esposito e Monica Zuccon testimonial del progetto. Verranno portati in scena alcuni sketch ideati proprio per spiegare come avvengono le truffe “porta a porta”, cioè quando si presentano falsi assistenti sociali, persone che si spacciano per “amici di vostro figlio”, oppure falsi “controllori della pensione” che hanno il solo scopo di rubare. 

Lo spettacolo di cabaret proposto da Cafè Sconcerto sarà preceduto dagli interventi del Vice Sindaco e Assessore alle Politiche Sociali, Sandro Simionato, del Presidente e del Delegato alle Politiche della terza età della Municipalità di Chirignago Zelarino, Maurizio Enzo e Lucio Zanetti. Sarà presente inoltre un dirigente del Commissariato di Polizia di Mestre, che fornirà alcuni suggerimenti i consigli per essere “più furbi dei furbi”, evitando così di cadere nei tranelli tesi dai truffatori.

In un territorio, come quello veneziano, dove ci sono sempre più anziani, spesso soli, queste iniziative sono molto importanti, inoltre “Ocio, ciò!” è anche uno spettacolo divertente, per passare un piacevole pomeriggio.

L’enogastronomia sale in cattedra

università, vino, lavoro, tradizioniL’enogastronomia è senza dubbio una delle eccellenze del Made in Italy, e ora sale addirittura in cattedra, con il master universitario di primo livello in “Cultura del cibo e del vino per la promozione delle risorse enogastronomiche” promosso dall’Università Ca’ Foscari di Venezia.

Si svolge lungo la “Strada del prosecco”, che va da Conegliano a Valdobbiadene, nella provincia di Treviso, la settima edizione di questo originale master universitario promosso dall’Università Ca’ Foscari e sostenuto dal Comune di Valdobbiadene.

Il programma, che si snoderà dal 31 gennaio al 30 giugno, è rivolto sia a giovani laureati, sia a professionisti interessati ad acquisire conoscenze e competenze in un settore decisamente in crescita.

Il master – sottolinea un articolo sul nuovo numero dell’Almanacco della Scienza del Cnr – favorisce l’inserimento nel lavoro in un comparto strategico per il Veneto e più in generale per il Paese: dalla tutela dei prodotti tipici all’organizzazione di eventi culturali e turistici, fino alla valorizzazione della cultura enogastronomica. 

Il percorso formativo si articola tra tradizionali lezioni in aula, seminari e working group per un totale di 360 ore. Le attività si allargheranno ai luoghi della filiera enogastronomica, muovendosi tra aziende agricole, cantine, distillerie, pastifici, ristoranti e caffè, ma anche case editrici, archivi e biblioteche. 

Al master seguirà poi un tirocinio obbligatorio di 300 ore che permetterà di avere un contatto ancor più diretto con gli addetti ai lavori di importanti aziende del comparto, facilitando l’inserimento degli studenti più meritevoli e capaci, nel mondo del lavoro.

 

Progetto Biennale College-Cinema

3691604158.jpgL’ultima edizione della Mostra del Cinema di Venezia, si era chiusa con qualche strascico di polemiche, niente di nuovo direte, ma queste in particolare riguardavano il calo degli incassi, e la scarsa presenza di registi giovani.

Se la prima questione si potrebbe anche liquidare con un generico “c’è crisi”, la seconda merita maggiore approfondimento.

Infatti una scarsa presenza di voci giovani in una delle maggiori rassegne cinematografiche italiane e mondiali, si può spiegare anche con la cancellazione della sezione Controcampo italiano dedicata alle opere prime degli emergenti, sezione che era stata reintrodotta durante la direzione artistica di Marco Müller, e che il suo successore Alberto Barbera ha invece liquidato definendola una “riserva indiana”.

Quest’anno si riparte, con un nuovo progetto, il 2013, è bene ricordarlo, sarà l’anno in cui la Mostra compie 70 anni, e sono molte le novità previste. Tra queste il progetto Biennale College-Cinema, concorso dedicato alle opere prime e seconde, che per la prima volta nella storia del festival lagunare si propone come laboratorio creativo e di produzione.

In tutto sono stati 433 i registi, di 77 paesi diversi, che hanno partecipato al concorso come emergenti, tra questi hanno superato la prima soglia della selezione soltanto in 15. I team di ciascun progetto composti da un regista e un produttore, hanno appena concluso il primo workshop di 10 giorni che si è svolto proprio a Venezia, durante il quale hanno anche avuto modo di presentare le loro opere alla presenza della stampa, del presidente Paolo Baratta e del direttore Alberto Barbera. Solo tre di essi accederanno al secondo workshop di 15 giorni che si terrà entro il mese di marzo, e alla fine del quale cominceranno le produzioni dei tre lungometraggi vincitori di un finanziamento di 150 mila euro, messo a disposizione dalla Biennale con il sostegno di altri sponsor.

Questo progetto è la strada giusta per aiutare i giovani creativi? Beh di sicuro è una delle possibili strade.

 

Una ricetta per delle ottime polpettine

bacari, tradizioni, cibo, cicchettiTra i “cichetti” più popolari dei “Bacari” veneziani ci sono senza dubbio le polpette, e alcuni bacari, come l’Osteria alla Vedova, si sono fatti un nome in laguna proprio per queste.

Naturalmente ogni locale ha la sua ricetta, che custodisce più o meno gelosamente. Io ve ne propongo una, ma come sempre le varianti sono numerose, e molto dipende dai gusti personali, oltre che da esperienze ed influenze di chi le prepara.

Iniziamo dagli ingredienti: macinato di manzo, mortadella, patate, uova, formaggio grana, pane grattugiato, prezzemolo, aglio, sale e pepe.

Mettere il macinato in un recipiente, bollite le patate e passatele poi in un passapatate. Tritare la mortadella e aggiungete aglio, grana, uova, e del pane grattugiato finché non otterrete un composto omogeneo e non troppo stopposo.

Aggiungete infine prezzemolo, sale e pepe. Impastate il tutto e create la polpetta della dimensione che preferite, se si tratta di un cichetto non sarà molto grande.

Passate poi le polpette in un po’ di pane grattugiato e friggetele in abbondante olio bollente, preferibilmente evitando che le polpette tocchino il fondo della pentola.

Per accompagnarle va benissimo un qualsiasi bicchiere di buon vino rosso, ovviamente meglio se Veneto.

A tal proposito vi lascio con un bel brindisi, in voga a Venezia nel XIV secolo.

Chi ben beve ben dorme,

chi ben dorme mal no pensa,

chi mal no pensa mal no fa,

Chi mal no fa in Paradiso va.

Ora ben bevè che el Paradiso avarè.