Venezia la mia generazione

libro, Giannandrea MenciniE’ uscito nelle librerie (online e offline) il nuovo libro di Giannandrea Mencini, dal titolo “Venezia la mia generazione”. 

Si tratta del primo romanzo per questo autore, storico di formazione, che in precedenza ha pubblicato diversi saggi dedicati alla città lagunare.

In questo libro, edito da Supernova, Mencini torna ad affrontare le varie tematiche ambientali, e di salvaguardia della città lagunare, ma attraverso un romanzo. 

Venezia la mia generazione” usa un linguaggio semplice e immediato, per parlare alla generazione dell’autore, ma non solo, delle difficoltà della vita di tutti i giorni a Venezia.

La storia è ambientata nelle zone più belle di una Venezia ancora viva, popolare e vissuta dai suoi cittadini, è una storia che rapisce con un susseguirsi di emozioni, sentimenti e riflessioni, a volte ironiche, a volte amare. 

Una storia con un finale sorprendente che si sviluppa all’ombra di una città che tenta con orgoglio di reagire ai suoi mali. Non mancano nel romanzo spunti di riflessioni e considerazioni su molte problematiche attuali della città lagunare e, per la prima volta, l’autore affronta anche il delicato tema del turismo di massa, che rischia di snaturare la città.

 

Lo sceicco innamorato

matrimoni, festaLo sceicco innamorato, non è un personaggio letterario, ma reale, ricchissimo e innamorato, dell’amore, oltre che delle belle donne, tanto che è al suo terzo matrimonio.

Parlo di Walid J. Juffali, e lo faccio perché questo sceicco arabo oltre ad avere da tempo acquistato una lussuosa casa a Venezia, ha scelto la città lagunare anche per il suo terzo matrimonio, tenutosi nei giorni scorsi presso la Scuola Grande della Misericordia, ormai sempre più spesso set per film o feste da mille e una notte.

Stavolta Walid ha impalmato Lulu, giovane, bella, bionda con gli occhi chiari.

Testimoni dell’evento ben 320 invitati da ogni parte del mondo, alcuni dei quali, come il loro ospite, non hanno certo badato a spese per raggiungere la laguna, come un invitato proveniente da Jedda, che è sbarcato all’aeroporto di Venezia con 80 persone al seguito.

Nel gioco dell’opulenza tipicamente araba, l’architettura della Scuola Grande della Misericordia non deve essere sembrata poi così “grande”, tanto da essere stata reinventata posizionando un ingresso “scenografico” di legno bianco e polistirolo, copie di sculture greche e romane, improbabili bracieri fuori scala, tendaggi e paline a metà fra la tradizione veneziana e l’obelisco. Ovunque lumini, lanterne, piante e fiori.

E i veneziani? I commenti, perlopiù ironici, si sono sprecati.

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Un fine settimana di grande musica

pianoforteVogliamo parlare dell’acqua alta? No dai, tanto avrete sentito parecchie cose al Tg, diciamo solo che non era così alta da circa 2 anni e che son contento di abitare al secondo piano.

Cerchiamo di pensare ad altro, magari divertendoci un po’ nel fine settimana, nonostante il freddo e “l’umidità”.

Vi segnato tre appuntamenti interessanti, tra sabato e domenica.

Sabato 3 novembre, a chiusura della rassegna MUSICA AI FRARI 2012, si esibirà in concerto il duo formato dal trombettista sardo Paolo Fresu, da tempo uno dei più celebri ambasciatori del jazz italiano nel mondo, e dal talentuoso polistrumentista marchigiano Daniele Di Bonaventura, in questo caso apprezzato specialista del bandoneon.

Sempre  il 3 novembre, segnalo “Paesaggi immaginari” un concerto della nona edizione di Ex Novo Musica 2012, che si terrà a Teatro La Fenice.

Domenica 4 invece, ci allontaniamo da Venezia, almeno idealmente, ma senza muoversi dalla laguna, con “All’ombra del Vesuvio”, evento che rientra nel Festival Antichità, Mitologia e Romanticismo.

Interpreti di questo appuntamento musicale dalle forti suggestioni, ospitato a Palazzetto Bru Zane, saranno: Gabrielle Philiponet, soprano; NN, mezzosoprano Thomas Bettinger, tenore; Aimery Lefèvre, baritono Frédéric Caton, basso; Stéphane Jamin, pianoforte.