La festa degli abusivi

773627061.jpgIeri era l’8 marzo, la festa della donna, e tutti i fioristi di Venezia, così come nelle altre città, s’erano attrezzati con mazzi e mazzetti di mimosa di ogni dimensione, anche le pasticcerie ed altri negozi proponevano una notevole varietà di dolci e gadget a tema, ma non ci si limitava a questo, era letteralmente possibile, acquistare della mimosa ad ogni angolo di strada (o quasi).

Io ho visto un venditore “improvvisato” in strana nuova, ma sicuramente ce ne saranno stati molti altri, visto che pare, da quanto si legge oggi sui giornali, che ben 2.140 mazzetti di mimose (chissà chi si è messo a contarli) siano stati sequestrati dalla polizia, in quanto venduti illegalmente.

Gli agenti hanno infatti svolto alcuni controlli per contrastare il fenomeno della vendita abusiva di fiori in strada, in occasione della festa della donna, e la caccia ha fruttato ben 166 mazzetti di mimose il 7 marzo e 1.981 (di cui 1.321 in terraferma e 660 nel centro storico e nelle isole) l’8 marzo.
Tutti sono già stati distrutti, se fossero stati venduti avrebbero fruttato almeno 10 mila euro.

Non solo borse taroccate quindi o improbabili giochini, tipo l’ormai classico pomodoro che si spiaccica al suolo, i venditori abusivi diversificano l’offerta e sfruttano le festività, così come fanno i negozianti in regola.

Operazioni come quella dell’8 marzo sono sicuramente meritevoli, ma andrebbe studiata una strategia per affrontare e, magari perché no, risolvere, il problema dell’abusivismo, in ogni settore, penso ad esempio anche a taxi, guide turistiche, ecc…

La festa degli abusiviultima modifica: 2012-03-09T08:30:00+01:00da admin
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