Guerra ai graffiti

rialto, graffitiVenezia negli ultimi tempi sta subendo uno sfregio pressoché continuo, venendo imbrattata dai graffiti. La cosa peggiore è che si tratta di scritte prive di qualsivoglia dignità artistica, fatte da dei fessi su antichi marmi e monumenti secolari.

Ne sono spuntati a decine in particolare nella zona compresa tra il ponte di Rialto e l’Accademia, ma anche nei dintorni di san Giovanni e Paolo. 

Si tratta, in alcuni casi, di scritte di protesta, come quelle della foto, apparse sul muro di una banca, ma in molti altri luoghi sono scritte prive di senso, spesso di colore argento e oro. 

Diverse sono spuntate sulla parte retrostante le botteghe di Rialto, e non hanno risparmiato neanche le parti marmoree del più noto ponte veneziano. Se ne contano ormai circa un centinaio, che in parte sono andati a sovrapporsi ad altri preesistenti. Si va da scritte lunghe quasi due metri e quelle di pochi centimetri. 

L’ultimo intervento di pulizia di Rialto risale ad un paio di mesi fa, ha interessato l’area del ponte dove si affacciano le botteghe ed era stato finanziato dagli stessi proprietari dei negozi.

L’assessore ai Lavori pubblici, Alessandro Maggioni, ha convocato un tavolo a Ca’ Farsetti, a cui hanno preso parte i 25 commercianti del ponte di Rialto, per far fronte a questa nuova emergenza graffiti. 

Tra le idee in discussione l’utilizzo di una maggiore illuminazione e di telecamere di sorveglianza. In attesa che si trovi una cura per la stupidità, speriamo che questo funga almeno da deterrente.

 
Guerra ai graffitiultima modifica: 2012-03-05T08:30:00+01:00da admin
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