Isola di Santa Cristina

isolaEccoci alla seconda puntata della rubrica dedicata alle isole della laguna di Venezia, oggi, mentre cerco di sopravvivere al congelamento, come molti altri in ogni parte d’Italia, vi voglio parlare dell’isola di Santa Cristina e, nel farlo, permettetevi una piccola dedica a mia madre, che appunto si chiama Cristina.

Quest’isola si trova nella laguna nord-orientale, a nord di Treporti, un tempo era conosciuta anche come San Marco per via di una chiesa con un monastero di benedettine fondativi nel VII secolo. Il nome dell’evangelista non fu più usato a partire dal 1325, quando vi furono collocate le reliquie di Santa Cristina, come in altri celebri casi, trafugate dai veneziani a Costantinopoli.

Nel 1340, viste le difficoltose condizioni ambientali dell’isola, alla maggior parte delle monache fu concesso di trasferirsi a Murano. Il complesso continuò comunque a funzionare sino al 1452, dopo che anche l’ultima monaca rimasta, la badessa Filippa Condulmer, passò a Sant’Antonio di Torcello. Le reliquie di Santa Cristina furono quindi portate anch’esse a Torcello, ma in seguito passarono a San Francesco della Vigna, a Venezia, dove sono tutt’ora. La chiesa resistette per qualche tempo e, secondo quanto dice lo storico Paoletti, conservava anche tele di Paolo Veronese.

L’isola fu dunque abitata da alcune famiglie di contadini e poi abbandonata dagli anni trenta, per venire recuperata solo di recente, quando un privato l’ha acquistata costruendovi un villino con giardini, orti e valli da pesca.

 

Fine settimana in maschera

2605384740.jpgQuesto fine settimana, e precisamente sabato 4 febbraio, ha inizio l’attesissimo Carnevale di Venezia 2012.

Questo evento fino al 21 febbraio trasformerà la città lagunare in un teatro a cielo aperto con artisti di strada, balli, musiche e un gran finale, il concerto gratuito dei Modà in Piazza San Marco la sera di Martedì grasso.

Se sabato sarete a Venezia non fatevi sfuggire la possibilità di conoscerla e scoprirla da un punto di vista diverso, insolito e segreto, attraverso un percorso curato dallo scrittore veneziano Alberto Toso Fei e condotto tra le calli dagli attori della Compagnia Pantakin, che vi porteranno alla scoperta di luoghi e storie particolari, spesso leggendari, legati alle vicende dei personaggi più conosciuti o ai misteri più affascinanti della laguna. 

“A Venezia, la vita è Teatro”, questo è il titolo dell’iniziativa – ideata da Venezia Marketing & Eventi e prodotta da Expovenice, che lo scorso anno registrò un grande successo di pubblico – in questa edizione viene ripresentata con storie nuove, tutte modulate sul tema del Carnevale 2012: “La vita è Teatro. Tutti in maschera”. 

Sabato 4 febbraio e tutti i giorni da sabato 11 a martedì 21 febbraio 2012, con partenze dalla biglietteria di Piazza San Marco. Ogni itinerario sarà effettuato in italiano, inglese o francese.

Per ulteriori informazioni: tel. +39 041 309 0077

Da domenica 5 e per tutti i giorni del Carnevale, vi segnalo invece la possibilità di degustare un buon bicchiere di vino grazie alla Fontana Del Vino, altra iniziativa che, avendo riscosso notevole successo in passato, torna con nuova linfa in questa edizione.

 

Tessera City

PAT, tesseraPare ormai, almeno in Veneto, che si stia delineando una tendenza piuttosto strana da capire, almeno per molti. Anziché investire piccole cifre per interventi ordinari nelle città, per migliorare i servizi e valorizzarne le tante eccellenze, si trovano ingenti risorse per finanziare faraonici progetti seguiti da immancabili polemiche.

Dopo la cosiddetta “Veneto City” di cui si continua a discutere su più fronti sempre in modo estremamente agguerrito, ultimamente si parla della “Tessera City” un altro progetto di un nuovo centro urbano, molto centro commerciale e parco giochi, poco città.

Tessera-City, nell’intenzione dei suoi sostenitori, sarà un villaggio dello sport, del gioco e del divertimento che sorgerà vicino all’aeroporto di Tessere, dove ogni anno sbarcano milioni di turisti da ogni parte del mondo. 

Oltre 200 ettari di terreni, circondati da boschi e parchi, destinati ad accogliere, lo Sport Village e il nuovo stadio, la nuova sede del Casinò in terraferma, e naturalmente tante nuove, immancabili strutture ricettive: alberghi, ristoranti parcheggi e negozi. Il Comune lo ha deciso fra mille polemiche dopo l’approvazione definitiva del nuovo Pat (Piano di assetto del territorio) su cui la maggioranza di centrosinistra si è spaccata per il voto contrario del consigliere di Rifondazione Comunista Sebastiano Bonzio. Il sindaco Giorgio Orsoni ha minimizzato, dichiarando che il Pat è stato approvato con una maggioranza solida.

Ma naturalmente ad essere scontenti sono in tanti. Chi invece crede in questa nuova “City”, la vede come la salvatrice di Marghera come polo industriale e del lavoro.

Trovare investitori per progetti a Marghera era infatti difficile, vista l’incertezza sulla destinazione d’uso degli spazi, ma la finalità di Tessera City sarà chiara fin da subito, sarà una sorta di grosso Luna Park, e a chi controbatte, compresi molti esponenti politici, che invece sarà una città vera e produttiva, non rimane che rimandare la discussione di qualche anno, portando avanti un esercizio che la politica troppo spesso pare aver dimenticato, ovvero il discutere su fatti reali.