Carnevale, vino e gelo

carnevale, vinoMentre il gelo imperversa, la laguna ghiaccia, tanto da richiedere l’intervento dei rompi ghiaccio, e le prime tubature dell’acqua esplodono, il Carnevale è entrato nel vivo.

L’Edizione 2012 è stata ideata da Davide Rampello (già direttore artistico di Canale 5 e presidente della Triennale di Milano) e ha, come ho già riportato in un precedente post, il tema del teatro.

L’apertura è stata il 4 febbraio, e tutto, nonostante il freddo pungente, è filato liscio, con l’arrivo a mezzogiorno in Punta della Dogana del Toro, una macchina scenica in legno che vi stazionerà per tutta la durata della carnevale, mentre alle 18:00, in Piazza San Marco, c’è stato un brindisi in costume alla Fontana del Vino, disegnata dal capo scenografo della Scala di Milano, Angelo Lodi.

La Fontana è tornata a far scorrere il vino in Piazza, riproponendo l’ottocentesca “ombra del Campanil”. Una antica tradizione che voleva i mescitori di vino in Piazza San Marco spostare il proprio banchetto all’ombra del Campanile, per tener sempre fresca la bevanda, da qui l’espressione dialettale “ombra de vin” per indicare un bicchiere di vino.

A rallegrare ulteriormente l’evento è intervenuto poi un corteo colorato e suggestivo con gruppi in costume, accolti presso la fontana dal Coro Tradizionale “DoReMi” che ha dato il via alle danze ed ai brindisi grazie ad un repertorio musicale che ha spaziato tra i più noti brani della tradizione veneziana, come l’Inno di San Marco, “Venezia, la luna e Tu” e “El Gondolier”.

 
Carnevale, vino e geloultima modifica: 2012-02-08T08:30:00+01:00da admin
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