Altri 600 milioni di euro per il Mose

1980943019.jpgL’argomento che in questi giorni tiene banco su tutti i giornali, le tv e anche molti blog è senza dubbio uno: la crisi economica, eppure, nonostante si tagli un po’ su tutto e ci si debba preparare ad un 2012 di sacrifici, si sono trovati altri 600 milioni di euro per il Mose.

La decisione del Cipe, di stanziare questa importante cifra, consente di dare continuità per tutto il 2012 ai lavori per la realizzazione della più grande opera idraulica del mondo, che, come noto, avrà il compito di tutelare la città di Venezia dalle acque alte. 

L’assessore regionale alla legge speciale per Venezia, Renato Chisso, commenta con soddisfazione l’esito della recente seduta del Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica, che ha anche approvato una proroga tecnica per il filobus di Verona.

Il Mose è ormai completato per circa il 70 per cento, proprio ora che il traguardo finale è in vista non aveva senso fermarsi. L’operatività dell’opera, è ormai davvero vicina: si tratterà – dice Chisso – di un esempio di ingegneria di cui andare davvero fieri a tutela della più straordinaria città a livello planetario. Ma la politica del fare non finisce certo qui e vorrò anche leggere con attenzione le annunciate riforme circa le procedure riguardanti le opere pubbliche, perché resto convinto – ha concluso – che è proprio questo segmento che farà da termometro alla ripresa economica.

 
Altri 600 milioni di euro per il Moseultima modifica: 2011-12-07T08:30:00+01:00da admin
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7 pensieri su “Altri 600 milioni di euro per il Mose

  1. Bellissimo articolo per chi ne volesse sapere di più ho trovato finalmente qualcuno che ci dice come stanno le cose al MOSE…
    Fate attenzione hanno un sito dove non trovate molto, ma invece questo (assai più nascosto) è pieno di video esaustivi http://mediateca.consorziovenezianuova.com/
    Ancora li devo guardare tutti ma quelli che ho visto sono davvero interessanti…
    Se qualcuno ne sa qualcosa in più me lo dica sto facendo una ricerca sul Mose…
    Ciao Claudio

  2. Si tratta di una barriera di metallo attaccata delle strutture di cemento sommerse con delle gallerie stagne. Il tutto si alza e si abbassa grazie a delle pompe idrauliche così da fermare l’innalzamento delle acque…
    Qualcuno dice che il problema sta nell’arrivo di flussi dall’interno come i fiumi poichè se chiudiamo l’ingresso dell’acqua dall’esterno lo facciamo anche dall’interno.
    Non so se è vero ma suppongo che spendendo tutti questi soldi due ingeneri li avranno pure pagati..
    Ciao Luisa

  3. Concordo. Io ho studiato un pò la cosa e la tecnologia è piuttosto affidabile, visto che affonda le sue radici neglimanni sessanta e ci sono stati diversi esempi di contenimento riuscito in Olanda. E se non sanno come contenere le acque loro..

  4. Si, confermo, è un progetto molto interessante e ci sono deglimaspetti da megastruttura veramente. Ci lavorano in tremila, e i cantieri sono alle tre bocche di porto, lontano da venezia, ai confini tra il mare e la laguna. Si parla di cassoni di cemento lungHi sessanta metri che galleggeranno fino alla loro posizione, con tanto di gallerie a tenuta stagna sotto il mare. Per chi volesse approfondire ho trovato queste interviste su you tube
    http://www.youtube.com/watch?v=wAxJe0bCMbk&context=C36de425ADOEgsToPDskKPfKs6D8slwTRFOmZ3vV6w
    http://www.youtube.com/watch?v=TmGxbP4qHUo&context=C3c3502aADOEgsToPDskKLXrVxgJGQ6eaNaUDzRVEX
    http://www.youtube.com/watch?v=3GxCWBifcTc&context=C3dcfe4aADOEgsToPDskJA2KS02jVGWnntuhAyAMyB
    http://www.youtube.com/watch?v=BDrJkPwdCLs&feature=youtu.be

  5. Questa è davvero una splendida notizia, in un momento così difficile per il nostro paese è confortante sapere che le grandi, anzi le grandissime opere non si fermano. La diga del mose, con la sua imponenza ed importanza deve essere da esempio per la salvaguardia di tutti i nostri patrimoni, artistici e naturali.

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