Il turismo reagisce alla crisi

79168809.jpgUltimamente si parla molto, come ovvio, di crisi economica e, tra le altre cose, si parla spesso di settori che le resistono più o meno bene. A quanto pare il turismo, in particolare quello a Venezia è tra le realtà che risentono meno della crisi, anche se la minore disponibilità di denaro si traduce in visite alla città lagunare sempre più brevi, mediamente di un paio di giorni.

Il 2011, ad ogni modo, presto si chiuderà confermandosi un anno molto positivo per il turismo a Venezia, con 10 milioni di presenze, un dato raddoppiato rispetto a sei anni fa. A rendere noti questi numeri, che ci fanno guardare a presente e futuro con maggiore ottimismo, è l’assessore comunale al turismo Roberto Panciera, rilevando che “il trend in continuo aumento conferma come la scelta di applicare l’imposta di soggiorno non ha influito negativamente sulle presenze in città”.

Gli americani si confermano il primo mercato, con una crescita del +11,1% rispetto al 2010. Seguono i francesi (+6,6%) gli inglesi (+9,6%) i tedeschi (+13,2%). Particolarmente significativi i dati sul cosiddetto “Bric” (Brasile +48,5%, Russia +51,7%, India +26,89%, Cina +36,5%), il mercato dei Paesi emergenti che si conferma in forte crescita, con presenze che superano complessivamente le 200mila unità. 

Il picco massimo di turisti si è registrato a luglio e quello minimo sarà, come ormai di consueto, a gennaio.

 
Il turismo reagisce alla crisiultima modifica: 2011-11-30T08:32:51+01:00da admin
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