Vivere e studiare a Venezia: il lavoro

lavoroAmici miei,

se vi ho fatto spendere tutti i quattrini raccomandandovi buone osterie e suggerendovi qualche corso formativo, è giunto anche il momento di consigliarvi il modo per mettere via qualche soldino. Se siete studenti, non sarà forse facile trovare qualcosa di appassionante e travolgente, ma è tutto ripagato con l’antidolorifico del part-time. Girando Venezia in lungo in largo e intorno, è molto facile scorgere tra le vetrine dei locali la richiesta di baristi, camerieri e collaboratori vari per bar, ristoranti e pizzerie al taglio. La cosa migliore è strappare un contratto, dove così non è, assicuratevi di non essere sfruttati per nulla, purtroppo qui non siamo in Olanda, dove fino a 23 anni il giovane lavoratore deve avere una soglia minima di guadagno. In questo campo, non è sempre richiesta l’esperienza, può essere molto utile la conoscenza di altre lingue e può servire una gran dose di spigliata simpatia, giusto per strappare qualche mancia (agli stranieri, ovviamente!).

Per chi non ha voglia di fare il giro dei bar con il curriculum in mano, c’è il sito di Bakeca, sempre aggiornato su lavori di ogni tipo e dove voi stessi potete proporvi per qualcosa con un annuncio (http://venezia.bakeca.it/offerte-di-lavoro-0). E ancora, visitando il sito dell’ESU (Diritto allo studio), troverete mensilmente diverse proposte di lavoro che variano dalla ricerca di architetti neo-laureati a quella di promoter nei negozi (link). Infine, e mi rivolgo in special modo alle ragazze, a Venezia sembra piuttosto semplice trovare un lavoretto da baby-sitter, sarà che non ci sono le automobili e tutti si sentono particolarmente legittimati ad avere un sacco di bimbi. In questo caso, vale spesso il passaparola, ma se non sapete da chi farlo fare perché per voi è la prima volta, fatevi un giro di asili ed elementari e appendete i vostri bei annunci con orsetti disegnati e quant’altro. Assicuratevi – vale la pena ricordarlo –  che vi piacciano i marmocchi, va bene che non ci sono le automobili, ma perdersi un piccoletto tra le calli suscita spesso coccoloni (forse in entrambi i sensi).

Roberta
Vivere e studiare a Venezia: il lavoroultima modifica: 2011-10-12T08:30:00+02:00da admin
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