L’ultimo terrestre e la fine del mondo

2904962370.jpgAnche questa edizione della Mostra del Cinema di Venezia di avvicina alla sua conclusione e, dopo il virus letale nel Contagion di Soderbergh, L’ultimo terrestre di Gian Alfonso Pacinotti e 4:44 Last Day on Earth di Abel Ferrara, pare che anche il mondo non si senta molto bene.

Le catastrofi al cinema non sono certo una novità, anzi, con l’avvicinarsi del 2012 profetizzato dai Maya stanno anche un po’ stufando, speriamo che una volta superata la data fatidica si trovino nuovi spunti.

Intanto, le apocalissi annunciate oggi arrivano con la precisione resa possibile dalle ultime tecnologie del meteo satellitare. Non solo anno, mese e giorno, ma persino l’ora in cui la peggiore tra le perturbazioni cosmiche si abbatterà su di noi, e se cinquant’anni fa Vittorio De Sica affidava l’annuncio alla voce stentorea del celebre basso Nicola Rossi-Lemeni che dal cielo tuonava: “Alle 18 comincia il Giudizio Universale”, oggi il visionario regista Abel Ferrara, si spinge ad indicare addirittura i minuti ed i secondi. “Accadrà domani, alle 4:44 di pomeriggio. Nessuna possibilità di scamparla, non ci saranno sopravvissuti”. 

Sgomento e terrore tra gli abitanti del pianeta, scongiuri vari tra gli spettatori in sala.

La fine del mondo – ha dichiarato Ferrara – non avverrà per un incidente nucleare, né per una punizione divina. Sarà responsabilità degli uomini, distruttori ed avvelenatori del nostro pianeta. In conclusione, per alleggerire i toni, senza rinunciare al nero anche nell’umorismo, il regista dichiara “Due sole cose sono certe: le tasse e la morte”.

L’ultimo terrestre e la fine del mondoultima modifica: 2011-09-09T08:31:45+02:00da admin
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento