Torniamo sull’ordinanza di chiusura serale dei pubblici esercizi

sindaco, bar, campiL’ordinanza di chiusura serale dei pubblici esercizi entro le 24 per il momento rimane, ma il sindaco di Venezia, Giorgio Orsoni, si dice disponibile a modificarla sulla base degli esiti delle nuove verifiche sull’inquinamento acustico, già richieste all’Arpav, che partiranno tra giorni e saranno pronte entro un paio di settimane.

Niente ripensamenti o modifiche di orario quindi, almeno per il momento, mentre i commercianti chiedevano di restare aperti almeno sino all’una, ma in compenso il primo cittadino ha annunciato altre novità. La Polizia Municipale effettuerà ogni sera un servizio mirato nell’area di Campo Santa Margherita dalle 24 in poi, per evitare i bivacchi e gli assembramenti rumorosi di persone, e da sabato scatterà, ogni notte, il lavaggio del campo. Inoltre è stata data disposizione affinché non vengano concessi ulteriori plateatici o aperture di nuovi locali nella zona. Beh questo forse, nel mucchio di cavolate fatte e dette è condivisibile, a patto che non vengano aperti nuovi negozi di maschere o vetro, con target prevalentemente turistico.

La discussa ordinanza di chiusura dei locali non vuole, a quanto dice il sindaco ogni volta che ne ha occasione essere punitiva e colpire gli esercizi pubblici, ma difendere la salute dei cittadini, che viene prima di qualsiasi interesse economico dei singoli.

Intanto la protesta monta silenziosa e cresce da più parti un malessere che, se non si trovano soluzioni condivisi, alla prima occasione avrà senza dubbio esiti elettorali, da non sottovalutare.

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VelvetLagoonVelvet

installazione, pesce, San ServoloOggi vi voglio parlare di una mostra all’isola di San Servolo. Quest’isola, raggiungibile con la linea 20 dell’Actv, ospita anche due padiglioni della Biennale: il Padiglione di Cuba (Cuba mon amour) e quello della Repubblica Araba Siriana (Evoluzione). Ma mi voglio soffermare su altro, su un’installazione di Anna Paola Cibin, a cura di Luciano Caramel e Francesca Giubilei, inaugurata lo scorso 22 luglio.

Si chiama VelvetLagoonVelvet ed è un percorso espositivo che si snoda attraverso un susseguirsi di pesci di laguna, esistenti ed estinti, reali ed immaginari, che si muovono solitari o in branco, tra i quali l’artista immagina di immergersi, percorrendo con essi un tratto di laguna. Il percorso tra i variopinti velluti stampati con tecniche manuali, che ricreano le profondità marine, è costellato di elementi vitrei, organismi luminosi dai riflessi argentei e cangianti.

Questa installazione tattile e luminosa riflette sul legame tra il pesce e la città di Venezia, ricorrendo anche a tecniche e materiali che a questa sono profondamente legati, come vetro e arazzi lavorati secondo antiche tecniche da secoli in uso in città.

Una ricerca artistica innovativa, che si rifà però alla tradizione nella scelta di tematiche e materiali, un esperimento riuscito, che merita attenzione.

L’installazione rimarrà a San Servolo fino al 18 settembre.

Venezia d’estate: consigli all’amico turista

79168809.jpgOggi è il primo giorno di Agosto, siamo nel pieno dell’estate e come ogni anno Venezia verrà invasa da moltitudini di turisti da ogni parte d’Italia e del mondo. Tanto denaro che entra nelle casse della città e nelle tasche di chi ci lavora, ma anche tanti problemi e disservizi.

Per cercare di rendere più sostenibile la vostra visita in città mi permetto di darvi qualche suggerimento.

Venezia è un grande isola pedonale, quindi giratela a piedi, non in bicicletta o con altri mezzi improbabili, come i pattini, preferite sempre, se possibile, le vostre gambe ai mezzi pubblici, anche per ragioni di tempi e costi.
Anche se siete liberi di camminare dove e come volete, ricordate che sarebbe preferibile tenere la destra, come se steste circolando in qualsiasi altra città italiana e nella maggior parte di quelle mondiali.

Evitate di sostare sui ponti per farvi delle foto, e se proprio non potete resistere siate almeno rapidi.

Siate sempre rispettosi della città che vi ospita, non si tratta di un parco giochi, ma di un luogo dove oltre ai turisti c’è gente che vive e lavora. Amate Venezia, rispettatela, non sporcatela, non girate mezzi nudi, ricordate sempre che siete in vacanza, divertitevi, rilassatevi e godetevi la bellezza e i ritmi della città.