L’altro Afghanistan di Monika Bulaj

foto, palazzo ducaleIntanto buon ferragosto a tutti. Oggi vi parlo di una mostra fotografica dal titolo L’altro Afghanistan, visitabile a Palazzo Ducale fino al primo di ottobre. Si tratta di oltre due anni di immagini realizzate con una Leica, in uno dei Paesi più osservati e meno visti della geopolitica mondiale. Ultimamente, secondo me, decisamente trascurato dai media, come se parlarne fosse passato di moda. Ma che succede in Afganistan, in quello vero, quello dei piccoli paesi, con pochi o nessun contatto ed apertura verso l’occidente globalizzato?

C’è un Afghanistan solo, ma non è quello che ci raccontano i reportage di guerra. La guerra non si vede mai, ma è dappertutto nelle fotografie di Monika Bujal, negli atti domestici e pubblici, nei gesti quotidiani di un popolo che della guerra ha fatto uno stato dell’anima, un elemento dell’ambiente, un criterio regolatore delle abitudini. 

Nelle fotografie di Bujal, polacca di nascita, triestina di residenza, filologa di formazione, traspare l’amore per il teatro e la fotografia, che l’hanno portata a viaggiare nell’Afghanistan dei villaggi, dal confine con l’Iran a quello con la Cina, in molti modi e con molti mezzi diversi, a volte coperta dal burqa, sfruttando il doppio privilegio di essere donna tra le donne (dunque ammessa dove gli uomini non possono), e ospite per gli uomini (dunque da proteggere). 

Il cuore della sua ricerca è la scoperta e il racconto degli infiniti sottomondi e delle tante culture e sentimenti che sopravvivono in Afganistan, e continueranno a farlo fin quando sarà loro possibile negli anfratti ancora non raggiunti dalla globalizzazione.

L’altro Afghanistan di Monika Bulajultima modifica: 2011-08-15T08:26:45+02:00da admin
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