Novità sulla tassa di soggiorno

sindaco, tassa, turistaIeri si è svolto, un po’ in sordina, a Venezia un incontro fra i sindaci del Veneto sui temi della fiscalità locale, il rispetto del patto di stabilità, la gestione dell’emergenza profughi e la questione della tassa di soggiorno.
A presiedere l’incontro c’era il presidente di Anci Veneto Giorgio dal Negro. Presenti, oltre al sindaco di Venezia Giorgio Orsoni e al vicesindaco assessore al Bilancio Sandro Simionato, i vicepresidenti di Anci Veneto Pierantonio Tomasi e Maria Rita Busetti, il direttore Anci Veneto Dario Menara, il sindaco di Belluno Antonio Prade, il neosindaco di Rovigo Bruno Piva e l’assessore del Comune di Padova Marco Carrai che ha sostituito il sindaco Zanonato.
L’incontro è stato promosso dall’Anci Veneto per dare avvio ad una virtuosa collaborazione fra i sindaci dei Comuni capoluogo del Veneto, atta ad affrontare i temi che in queste settimane stanno impegnando le diverse amministrazioni per “produrre idee condivise che possano essere guida per gli altri comuni del territorio”.
Tra i tanti temi sul tavolo, forse il più sfizioso o, perlomeno, il più discusso e discutibile, era sicuramente la tassa di soggiorno. Cosa s’è deciso quindi su questa annosa questione? La tassa, diciamolo subito, è vista con generale favore dai partecipanti all’incontro, ma naturalmente in fase di discussione non sono mancati i distinguo, sia in termini di modalità di applicazione che di regolamento nei diversi ambiti territoriali: “Fin dall’inizio – ha detto il sindaco Giorgio Orsoni – abbiamo creduto nell’opportunità di applicare una tassa di soggiorno, per questo, con il sindaco di Firenze, avevamo costruito una norma, poi superata, sulla falsariga di quella in vigore a Roma. Le città d’arte, Venezia in particolar modo, hanno necessità di gestire con una finanza dedicata l’immensa massa di turisti che ogni giorno arriva da ogni parte del mondo.
L’imposta sul soggiorno – ha continuato Orsoni – non grava minimamente sui cittadini e sarà accettata anche dalle categorie economiche che sul turismo vivono, perché il beneficio prodotto servirà appunto per una migliore gestione dei servizi anche a loro dedicati”.
C’è solo un problema, una criticità, un dubbio. Alcuni turisti, visto anche il periodo di crisi, potrebbero farsi scoraggiare da un’eventuale tassa e indirizzarsi verso altre mete, in quel caso si che il danno per chi (e sono tanti) vive di turismo a Venezia, ci sarebbe, e pure bello grosso.
Ad ogni modo, almeno per ora, si tratta solo di un nuovo capitolo che si aggiunge alle discussioni, niente ancora di definitivo, forse di questo passo non ci si arriverà mai e forse è un bene, anche se discutere tanto per poi non arrivare a nulla è comunque uno spreco, di tempo e denaro, ma a questo la politica c’ha fatto purtroppo abituare.

Novità sulla tassa di soggiornoultima modifica: 2011-06-08T08:30:00+02:00da admin
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento