Nuovi Nizioleti

Nizioleti.jpgI Nizioleti sono la tipica indicazione stradale veneziana. Il termine nizioleto significa piccolo lenzuolo e infatti queste indicazioni sono generalmente scritte in nero su fondo bianco. Si tratta di un piccolo rettangolo dipinto di bianco sugli intonaci delle case.
Insieme ad indicazioni più moderne, ma non sempre chiare e precise, sono uno strumento estremamente utile per i turisti, ma anche per gli stessi veneziani.

Grazie ai nizioleti sappiamo i nomi di ponti, calli e campi, oltre che la parrocchia in cui ci troviamo e, naturalmente, il sestiere.
Da tutta la vita ho sempre visto a Venezia due tipologie di nizioleti, quelli toponomastici e quelli di direzione, che oltre ad indicare i nomi riportano delle frecce e, in alcuni casi, invece di avere testo nero su fondo bianco, sono scritti in rosso scuro. Esistono poi dei cartelli metallici che riprendono forme e stile dei nizioleti, ma con diverse colorazioni.
Ad ogni modo i nizioleti sono un elemento estremamente radicato nel complesso tessuto urbanistico veneziano, a questa peculiarità cittadina si sono ispirati anche gli ideatori di una fortunata serie di fumetti storici dal titolo “I nizioleti raccontano”.

Di recente alcuni nizioleti sono stati, come avviene di continuo, ridipinti, per preservarne la leggibilità, questa volta però i caratteri sono stati modificati. Alcuni di questi nuovi nizioleti sono apparsi nelle vicinanze di casa mia, ma personalmente non me ne sono accorto, ho scoperto la cosa su Facebook, dove diversi veneziani, molti dei quali tra i miei contatti, commentavano le nuove indicazioni e, quasi unanimemente, le bocciavano per scarsa leggibilità del carattere scelto, e anche per la “bruttezza” dello stesso.
In realtà pare che la scelta del carattere non sia un’audace sperimentazione del Comune, quanto piuttosto frutto di una ricerca filologica che ha riproposto font del ‘700.

Operazione di recupero di cui effettivamente non si sentiva il bisogno, decisamente bocciata dai veneziani.

Nella foto i nuovi nizioleti.

Notte Bianca 2011

notte-bianca-venezia.jpgIniziano a profilarsi gli eventi in programma per la prima Notte Bianca di Venezia. L’iniziativa ha fin dal suo nome una spiccata propensione per l’arte: musei e gallerie resteranno infatti aperte tutta la notte.

L’”Art Night Venezia” si svolgerà il 18 giugno 2011 e sarà la prima Notte Bianca della città lagunare, dunque un momento da condividere e da vivere al massimo, studiato sia per i turisti che per i veneziani.
Ma non saranno solo i musei a fare da incubatori di iniziative poiché tanti saranno gli appuntamenti in programma, e sarà davvero facile imbattersi in qualcosa di interessante semplicemente passeggiando tra calli, ponti e campi, nei quali trovare una grande varietà di gruppi musicali ed artisti di strada.

Si tratterà di una serata in grande stile, con tanti appuntamenti gratuiti, per avvicinare chiunque all’arte e a questo particolare ed innovativo modo di viverla. Varie le istituzioni che sono già al lavoro per assicurare la buona riuscita dell’iniziativa, sancita dalla collaborazione tra l’Università Ca’ Foscari, il Comune di Venezia e la Municipalità di Venezia, Murano e Burano.

Il programma definitivo della notte bianca di Venezia 2011 non è stato ancora divulgato, tuttavia l’elenco delle iniziative è destinato ad attrarre moltissime persone in arrivo da tutta Italia: è dunque opportuno prenotare un hotel o un ostello a Venezia senza indugiare troppo.
Per ora dell’evento si sa poco altro, concludo con un accenno al logo scelto, che fonde la luna con il ferro della gondola, riassumendo in modo molto chiaro ed efficace gli elementi alla base dell’iniziativa ed il suo contesto territoriale.

Persone in transito

transito.jpgGiovedì 5 maggio alle 17:30, presso lo spazio espositivo comunale di S. Leonardo a Cannaregio, verrà inaugurata la mostra ”Persone in transito” visitabile poi dal 6 al 10 maggio, dalle 9:30 alle 18:30.
Si tratta della III mostra del laboratorio artistico di Sant’Alvise e Mestre: “Arte e identità” a cura di Maurizio Favaretto e Ana Reque, organizzata da Andrea Gabrieli con la Comunità di Mestre e la Fondazione di Partecipazione Casa dell’Ospitalità.

Continuano i preparativi per l’arrivo del Papa l’8 maggio in laguna. Saranno quattro gondolieri ”campionissimi” del remo a portare Benedetto XVI durante la sua prossima visita a Venezia a bordo della Dogaressa, la gondola extra-large che un tempo trasportava i Dogi.

A tenere il remo, nel tragitto tra San Marco e la Basilica della Salute, saranno la coppia storica Bruno e Franco Dei Rossi – detti “Strigheta”, il cui padre trasportò addirittura quattro papi, ed altri due “signori del remo”, Gianpaolo D’Este e Igor Vignotto, rivali degli “Strigheta” in tante memorabili gare.