Restauri sbagliati a Rialto

1019987931.jpgAvevo parlato in recenti post sul blog della situazione critica di molte rive e del Ponte di Rialto, ora pare emergere che dietro questi gravi problemi non ci sia solo la sostanziale assenza di ordinaria manutenzione, ma anche interventi di restauro errati.

In particolare è sotto accusa l’uso indiscriminato del cemento, in particolare usato nelle pavimentazioni, per velocizzare i tempi e ridurre i costi, in sostituzione dei tradizionali e decisamente più belli, masegni.

Su molti ponti “minori” capita di vedere zone cementate su cui campeggia la scritta “provvisorio”, peccato che si tratta di una provvisorietà di mesi, se non addirittura di anni.
Ma nel caso del Ponte di Rialto, uno dei simboli della città, si sarebbe andati oltre, usando il cemento al posto del piombo per fissare delle colonnine in pietra d’Istria che, inesorabilmente, non hanno retto ai carichi.

La colonnina della balaustra del Ponte di Rialto, a Venezia, crollata circa un mese fa, potrebbe aver ceduto proprio a causa di restauri effettuati in modo a dir poco approssimativo. Questo il responso di Giovanni Giusto, presidente degli artigiani ‘tagiapiera’, come è definita in veneziano l’antica categoria di maestri tagliatori. La notizia decisamente poco rassicurante è stata riportata dal quotidiano “La Nuova Venezia”.

Per evitare il ripetersi di queste incresciose situazioni s’è tenuto in questi giorni un incontro a Palazzo Ducale con il Consorzio dei ‘tajapiera’ che ha presentato al Comune un piano di restauri delle balaustre del ponte, per ristrutturare il lato che guarda verso palazzo dei Camerlenghi. Intanto, il sindaco Giorgio Orsoni sta cercando finanziamenti privati per il Ponte di Rialto. Nel frattempo i tagliapietre faranno partire un primo intervento sul ponte il prossimo 15 giugno.

Restauri sbagliati a Rialtoultima modifica: 2011-05-27T08:36:39+02:00da admin
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