Nuovi accordi e spazi ritrovati

997479378.2.jpgStorico accordo tra Comune di Venezia e Ministero della Difesa che permetterà probabilmente di evitare che quello che fu il simbolo dell’egemonia della potenza della Serenissima diventi un nuovo grande albergo di lusso.
Parti importanti dell’Arsenale di Venezia sono tornate in questi giorno di proprietà del Comune di Venezia, nella speranza che ora non vengano da questo poste in vendita per rinsaldare le sue malandate casse.
Le Corderie, le Artiglierie, le Tese, oltre alle Sale d’Armi Nord: sono meravigliosi spazi rinascimentali che il Ministero della Difesa ha ceduto al Comune di Venezia facendo seguito al protocollo d’intesa per la “razionalizzazione e riqualificazione e valorizzazione di alcuni siti militari presenti nel territorio veneziano”.
Un accordo firmato dal sindaco Giorgio Orsoni e dal ministro Ignazio La Russa il 13 dicembre scorso a Roma.

La bella notizia è stata comunicata in questi giorni dallo stesso sottosegretario alla Difesa Guido Crosetto al sindaco di Venezia annunciando l’avvenuta disposizione del Demanio Militare che predisporrà gli atti di natura tecnico amministrativa necessari.
Un passo storico per la Città che da oggi si riappropria di enormi spazi (in parte va detto già in uso alla Biennale di Venezia).
Parlando di altri e ben più noti pezzi della storia veneziana, non posso non segnalare che la facciata di Palazzo Ducale affacciata sul Bacino di San Marco ha delle oscillazioni orizzontali che arrivano a due millimetri. A dirlo è una relazione riferita ad una serie di monitoraggi presentata dal professor Salvatore Russo, responsabile scientifico del Laboratorio di Scienza delle Costruzioni dell’Iuav (l’istituto universitario di architettura di Venezia), nel corso di un convegno; un dato che per il docente richiederebbe ulteriori approfondimenti, pur senza ”inutili allarmismi”. L’oscillazione della facciata potrebbe infatti rientrare a pieno titolo in quel rapporto di ”elasticità” che fin dalle origini sembra governare la tecnica costruttiva nella città lagunare.

Nuovi accordi e spazi ritrovatiultima modifica: 2011-05-18T08:30:00+02:00da admin
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