Quando il denaro rende possibile l’impossibile

misericordia.jpgIn questi giorni, Venezia è stata “affittata” come set per un matrimonio da favola. Una grande festa di ben 72 ore che farà impallidire il recente matrimonio reale inglese.

Vinita – figlia di un ricchissimo magnate del ferro, l’indiano Pramod Agarwal – sposerà il fidanzato Muquit, conosciuto a Londra dove entrambi hanno studiato e con cui sognava da tempo di sposarsi nella romanticissima Venezia.
Questo fiabesco matrimonio in stile Bollywood si svilupperà, come da tradizione indiana su più giornate, s’è iniziato ieri con una grande festa di benvenuto presso la Scuola Grande della Misericordia, già set della scena del ballo nel film The Tourist.
Il ricco banchetto vegetariano che ha coinvolto centinaia di persone tra cuochi, camerieri, scenografi, elettricisti, etc… è stato allietato nella serata dalla musica dei Gotan Project, mentre un dirigibile (che sa un po’ da universo parallelo) sostava sulle teste degli oltre 800 invitati.

Oggi, 13 maggio, si continua con il rituale religioso del Mendhi, riservato alle donne che si decoreranno secondo precise tradizioni con l’henné nell’incantevole cornice del San Clemente.
Nella serata per festeggiare dopo il rito religioso, ci si sposterà all’Arsenale, dove per circa 45 minuti la Biennale lascerà il posto ad un concerto esclusivo di Shakira, riservato agli invitati alle nozze.

Per il gran finale del 14 maggio, sempre presso San Clemente si svolgeranno le cerimonie religiose che proclameranno i due fidanzati marito e moglie. Lo sposo arriverà a cavallo e a salutare l’unione dei due giovani ci saranno scenografie di fontane e fuochi d’artificio in perfetto stile Bollywood, con coreografo Franco Dragone, l’ex direttore artistico del Cirque du Soleil.
Un matrimonio da favola che per molti versi super la fantasia e pare costerà circa 20 milioni di euro. Speriamo che almeno i due sposi vivano a lungo felici ed innamorati. Auguri!

Concludo con un commento in dialetto di un attrezzista che credo riassuma l’opinione generale dei veneziani. “I so schei me voria!”.

Quando il denaro rende possibile l’impossibileultima modifica: 2011-05-13T08:30:00+02:00da admin
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