Gianni Colombo vince la Regata delle Befane

befana280.jpgÈ stata vinta da Gianni Colombo, che portava lo scialle color verde, la 33^ edizione della tradizionale regata delle befane che ieri ha animato il Canal Grande a Venezia.

Partiti da San Tomà, i cinque partecipanti di questa edizione, tutti ex regatanti ultrasessantenni, si sono sfidati su mascarete travestiti da befane.

La breve ma divertente ed appassionante gara s’è conclusa al ponte di Rialto, quando Colombo, detto “el timbro” ha raggiunto la grande calza di 12 metri che, pendendo dal ponte, segnava il traguardo.

Per festeggiare il vincitore e tutti i partecipanti alla gara, sono seguiti canti popolari e un rinfresco a base di dolci e vin brulè.

 

News postali

poste280.jpgIl 14 Dicembre la mia ragazza m’ha spedito un pacco che, in teoria sarebbe dovuto arrivare prima di Natale. C’ho messo le mani invece, solo il 3 Gennaio e con non poche difficoltà.
Dopo che il pacco s’è “perso” a Bologna mi è arrivato un primo avviso il 29 Dicembre, alle ore 15 il postino è passato e, effettivamente on ero in casa. Il giorno seguente però, son rimasto di proposito a casa tutto il pomeriggio… Alle 16 scendo a vedere e trovo il secondo avviso, nonostante non mi sia stato suonato il campanello.
Sull’avviso c’era scritto di ritirare il pacco a Rialto (senza nessuna indicazione di sede o numero di sportello) due giorni lavorativi dopo la data dell’avviso, quindi il 3 Gennaio.

Lunedì 3 Gennaio mi incammino verso le poste di Rialto, al Fontego dei Tedeschi, e le trovo chiuse. Non vedo nessun avviso e/o cartello e, un po’ incavolato me ne torno verso casa.
Alla chiesa di San Felice giro per la Misericordia e la mia attenzione è catturata da alcuni lenzuoli con delle scritte contro le poste italiane appesi fuori da delle finestre. Noto poco dopo, che sotto quelle finestre c’è un portone e, dietro di questo intravedo delle scatole gialle delle poste, alche intuisco che si tratta di una sede che non conoscevo, faccio il giro e trovo l’ingresso in calle Priuli. Sulla porta c’è scritto buone feste, entro, ma noto che non c’è nessuno sportello per il pubblico e, nonostante l’accoglienza della porta ci sono solo sedie vuote schedari ed una donna delle pulizie che neanche si accorge di me. Dopo un po’ arriva una signora a cui chiedo informazioni sul mio pacco e gentilmente mi dice di tornare a Rialto, ma non al Fontego dei Tedeschi, storica sede delle Poste Centrali di Venezia, bensì nella nuova sede, a me sconosciuta, alle mercerie, dove una volta aveva sede il gazzettino, prima di trasferirsi a Mestre.

Torno verso Rialto, raggiungo la nuova sede delle poste e noto con disappunto che è piena di gente in attesa… Mi guardo attorno e individuo un totem per prendere il numeretto, scelgo il tasto pacchi e raccomandate e attendo il mio turno. Dopo pochi minuti fortunatamente arriva, questo grazie alle molte chiamate andate a vuoto, probabilmente molti avevano rinunciato. Arrivato allo sportello mi fanno notare che il numero serve solo per spedire i pacchi, non per ritirarli. Per il ritiro vige l’anarchia.

Ad ogni modo, vado allo sportello del ritiro, fortunatamente senza coda, e finalmente metto mano sul mio pacco e me ne torno a casa, avendo perso “solo” un’ora della mia vita e avendo atteso “solo” 20 giorni (di cui almeno 14 lavorativi) per un pacco che sul sito delle Poste si legge arriva in 3gg lavorativi. Capisco che il periodo delle festività natalizie è critico e che a Venezia si sommano altri problemi, soprattutto logistici, ma naturalmente non posso essere soddisfatto del servizio che peraltro ha un costo piuttosto elevato. Non è questo il caso, ma spesso la spedizione di un pacco costa di più del suo contenuto, dovrebbe almeno arrivare per tempo.

 

poste-case.jpg

Diamo qualche voto?

Tempistiche Pacco Celere3 (non rispettate) VOTO 1

Organizzazione generale delle Poste (bastava un cartello al Fontegho dei Tedeschi) VOTO 3

Servizio e cortesia del personale VOTO 8

Media voto: 4

 

Venezia è la città più ecomobile

share.jpgIl 2010 si è appena concluso ed è tempo di bilanci. Secondo l’associazione dei “mobility manager” Euromobility, Venezia nel 2010 è stata la città italiana con la migliore mobilità sostenibile.

Nel “Rapporto Mobilità“, sono stati riportati i risultati della valutazione dei sistemi di mobilità urbana di 50 città italiane ed è stata indicata in Venezia la migliore dal punto di vista della sostenibilità.

L’anno scorso la città lagunare era risultata sesta in classifica, ma nel 2010 ha battuto Bologna, vincitrice del 2009. Le motivazioni della vittoria si riassumono in un trasporto pubblico che funziona, importanti innovazioni nella gestione della mobilità come il car sharing e il bike sharing, una riduzione dell’indice di motorizzazione e un significativo aumento nella diffusione delle auto a gas.

Oltre a questi importanti aspetti, Euromobility, ha esaminato anche la situazione del trasporto pubblico, l’offerta di piste ciclabili e l’introduzione di strumenti per la gestione intelligente del traffico. È significativo il fatto che tra le prime dieci città in classifica, nove appartengano al Nord e solo una sia del centro e che, ben quattro, si trovino in Emilia Romagna, il che testimonia la spiccata sensibilità della regione alle tematiche della mobilità.