Baratta veneziano dell’anno

139120757.jpgPaolo Baratta, presidente della Biennale di Venezia, è stato premiato ieri come “Veneziano dell’anno”. La cerimonia si è svolta nelle Sale Apollinee del Teatro La Fenice, ed è stata preceduta da una performance del direttore della Biennale Danza, Ismael Ivo.

Le motivazioni alla base del riconoscimento, organizzato a Venezia da 32 anni dall’Associazione Settemari, sono l’impegno di Baratta nel rinforzare il rapporto della Biennale con il territorio, la conquista di nuovi spazi espositivi e il più stretto dialogo con i giovani. Proprio a questo proposito Baratta, nel ricevere il riconoscimento, ha dichiarato “lavoriamo per le generazioni future”.
Intanto a Venezia continua la polemica sulle maxi affissioni pubblicitarie sulle impalcature dei cantieri, in particolare è nato un botta e risposta tra il sindaco Giorgio Orsoni, favorevole agli sponsor, se pur nel rispetto del decoro, e il sovrintendente al Polo museale lagunare Vittorio Sgarbi, che critica le posizioni del Comune.

Altra questione interessante, di cui si discute in questi giorni, è l’ipotesi di un ticket per l’ingresso dei turisti in città, idea non nuova a Venezia, come in altre città d’arte italiane e, come sempre, capace di sollevare un notevole polverone.

In questo caso, botta e risposta tra Il sindaco Orsoni e l’assessore veneto Marino Finozzi, accusato dal primo cittadino di non tener conto che la grande massa di turisti che ogni anno arriva e transita a Venezia oltre a rappresentare un’indubbia ricchezza per la città, è anche un evidente onere per le sue strutture e i suoi abitanti.

Baratta veneziano dell’annoultima modifica: 2011-01-17T08:30:00+01:00da admin
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