Da Venezia a Pechino

solitudine_numeri_primi.jpgDal 9 al 19 dicembre Pechino e Shanghai ospiteranno la seconda edizione della rassegna Grandi film italiani da Venezia a Pechino, organizzata dall’Istituto Italiano di Cultura e dalla Biennale di Venezia presieduta da Paolo Baratta che, con la Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica diretta da Marco Mueller, proseguono così il comune progetto di promozione e diffusione del cinema italiano nel mondo.

Tra le pellicole proposte in Cina ci saranno Malavoglia di Pasquale Scimeca (nella sezione Orizzonti), 20 sigarette di Aureliano Amadei (premio Controcampo Italiano) e La solitudine dei numeri primi di Saverio Costanzo (in Concorso a Venezia 67).

Quest’anno, dopo il successo della scorsa edizione, l’evento coinvolgerà anche Shanghai e vedrà la partecipazione, come ospiti, dei tre registi, Scimeca, Amadei e Costanzo e dell’attrice Alba Rohrwacher.

 

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Venezia come Atlantide?

acqua-alta.jpgVista da fuori, da chi non la conosce, Venezia con l’acqua alta può dare un’impressione piuttosto lontana dalla realtà. Il fenomeno è molto diverso dalle alluvioni che ultimamente hanno causato seri problemi in altre zone del Veneto e in altre regioni italiane, quasi tutte a serio rischio di dissesto idro-geologico.

L’acqua alta è un fenomeno limitato, generalmente, ad alcune aree della città e con cui i veneziani sono abituati a convivere, anche se, soprattutto nell’ultimo anno, i problemi non sono mancati.
Piazza San Marco è una delle zone dove per prime arriva l’acqua alta, così come a Rialto, in particolare, in Piazza, nell’ultimo anno, sono stati ben 200 i giorni in cui il fenomeno ha fatto la sua comparsa.

Qualche giorno fa ha raggiunto i 136 cm sul mediomare allagando molti negozi, bar e abitazioni al piano terra.
I veneziani che lavorano in piazza San Marco, iniziano ad essere davvero stanchi della situazione, nel 2009 sono andate perse, in tutto o in parte, 120 giornate di lavoro a causa di maree sopra gli 80 cm, quota sufficiente per iniziare ad allagare la Piazza. Nel 2010 sono stati superati i 180 giorni e, prima dell’imminente fine dell’anno si potrebbe arrivare a 200.
Gli esperti dicono che il mare in 10 anni è salito di circa 15 centimetri a causa del surriscaldamento, ma qualunque sia il motivo, i disagi stanno diventando sempre più difficilmente sopportabili.

Dal 2014, salvo imprevisti, sarà attivo il MOSE, che dovrebbe mettere al riparo la città da queste situazioni, ma tutti, favorevoli e scettici concordano che non si possa, e non si deva, puntare tutto solo su questo sistema di paratie mobili. Vanno innalzate le rive e vanno previsti interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria per impedire che il mare si riprenda la città.

Idee a confronto per un Destino Comune

Nobels Colloquia.jpgA Venezia ritornano i “Nobels Colloquia“, prestigioso evento internazionale ideato nato nel 2000 da un’idea di Giovanni Battista Vescovo, Presidente e CEO di Promostudio, e del Premio Nobel Franco Modigliani, allora presidente dell’Istituto ISEO, e organizzato quest’anno dall’Università Ca’ Foscari in collaborazione con Promostudio.

L’iniziativa giunta alla sua decima edizione, vede a confronto in questi giorni al Teatro Malibran, alcuni dei più noti economisti del mondo, tra cui alcuni premi Nobel che dialogheranno con importanti esponenti dell’imprenditoria. Tra i nomi di spicco di questa edizione lagunare dell’evento: Erick Maskin, Edward Prescott e Daniel Mcfadden, gli economisti Jean Paul Fitoussi, Arrigo Sadun, Allen Sinai, Simon Evenett, e autorevoli rappresentanti dell’imprenditori italiana, come Gabriele Galateri, Presidente di Telecom, Vincenzo Tassinari, Presidente di Coop e Mario Moretti Polegato, Presidente di Geox.

Il tema di questa edizione è particolarmente importante. I partecipanti si confronteranno infatti sulla crisi economica e le minacce che riguardano il nostro futuro. Si cercherà di intraprendere una seria riflessione sui modelli di sviluppo economico, sui sistemi di governo nazionale e globale, sulla sostenibilità dei nostri debiti e dei nostri consumi di risorse.

A Venezia, attraverso tre impegnative sessioni di lavoro, si ragionerà su queste ed altre importanti questioni con i maggiori nomi dell’economica e dell’imprenditoria.

Novità sulla Sublagunare

sub-lag.jpgE’ da più di 10 anni che se ne parla, per alcuni è il treno del futuro, una grande opera capace di collegare sott’acqua la città di Venezia alla terraferma, per altri è solo fantascienza, per altri ancora è un’idea che, se realizzata, rischia di distruggere la città.

Ora, la Sublagunare torna d’attualità con la firma di un Protocollo d’intesa tra il sindaco Orsoni e la Camera di Commercio. che realizzerà entro il prossimo gennaio uno studio sulle ricadute socio-ecomomiche di quest’opera avveniristica, analizzando i flussi di mobilità, in chiave di aumento dei turisti, e l’interrelazione con gli altri mezzi di trasporto in vista di una rete integrata.

L’ambizioso progetto di questa metropolitana sottomarina, consentirebbe di collegare in soli 15 minuti il centro storico di Venezia all’aeroporto di Tessera.

Il Comune, guidato dal sindaco Giorgio Orsoni, stavolta sembra fare sul serio, ma prima di partire, vuol capire quali siano le ricadute sociali ed economiche di questa impresa, condividendo la scelta della sua eventuale realizzazione con la città.

Non si tratterà quindi di un’opera destinata a suscitare polemiche, come il Ponte sullo stretto di Messina o, per restare in laguna, il MOSE, ma bensì nascerà da una scelta condivisa sulla “mobilità del terzo millennio”, in una delle aree più delicata e complesse del nostro Paese.